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UNA SAGRA PER L’AMBIENTE

Ad Anzio un’altra edizione della Fiera della Sostenibilità   –  Nel grande spiazzo antistante la pizzeria “Pizzamore” sulla via Nettunense si è tenuta anche quest’anno la Fiera della Sostenibilità con stand, banchetti e dibattiti sul mondo ambientale attraverso alcune  delle sue più significative sfaccettature. La data prevista del 17-18 settembre non è stata rispettata a causa di un nubifragio che ha allagato la zona per cui l’evento è stato rimandato al week end successivo accolto questa volta da una bella giornata di  sole settembrino.

La piccola kermesse ambientalista  è stata organizzata da Città Virtuosa, un’associazione di promozione sociale dei valori dell’ambiente  per la tutela della vita umana.  Valori che, secondo l’Associazione,  vanno difesi, innanzi tutto, dal basso e cioè a partire  dalla realtà della gente e dei suoi comportamenti  nell’ambito della vita quotidiana. L’Associazione opera  con l’obiettivo di cercare aggregazione intorno a valori ambientali al fine di contribuire in concreto  alla costruzione di modelli sociale, economico ed industriale alternativi. Insomma una rivoluzione che, come ogni rivoluzione, non può che nascere dal coinvolgimento della gente comune.

Tra gli stand spiccavano quelli di Legambiente e di Libera. Particolare interesse ha suscitato la tenda installata da Yolos, una nuova associazione di Anzio  che pratica Yoga e Taichi, in cui il Maestro Alessandro e la sua partner Carla hanno dato dimostrazioni  pratiche durante i due giorni di fiera.  Il programma della manifestazione è risultato completamente stravolto rispetto a quello previsto nel week- end precedente  con l’esclusione di alcuni partecipanti fra cui è stata apprezzata la rinuncia del Comitato del No al referendum costituzionale  che, con la sostenibilità, non ha veramente niente a che fare.

Tra i dibattiti molto apprezzato è stato l’intervento di Marco Mandelli che, nella mattinata di sabato 17, ha trattato la materia dell’immigrazione con riferimento alle ragioni  storiche ed ai suoi riflessi nella realtà politica e sociale dell’occidente di oggi. Una manifestazione forse un po’ sottotono anche per la presenza di entità non molto attinenti alla “sostenibilità” e   con una partecipazione inferiore a quanto argomenti ed intenti meriterebbero.

Una manifestazione che si auspica diventi, comunque, un evento permanente nel Comune di Anzio per il suo valore che, in complesso, riesce ad esprimere.

Sergio Franchi

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