Cultura

LA MOGLIE MODELLO IN CARTA ED OSSA…

Nell’ambito della rassegna Video corti che si è tenuta a Nettuno nel weekend dal 24 al 26 luglio, gli organizzatori insieme ai 12 cortometraggi in concorso, hanno voluto dedicare –anche quest’anno- uno spazio alla letteratura, con la presentazioni di tre libri, che si sono tenute nel ‘salotto’ di Via Carlo Cattaneo; ad aprire l’evento è stata quella del libro ‘Enciclopedia della moglie modello’ della famosa comica di ‘Zelig Off’ e di ‘Colorado cafè’, Annalisa Aglioti.

Laureata in lettere, ballerina e attrice, dopo anni di gavetta, è arrivata alla popolarità, col personaggio televisivo della ‘moglie modello’, con cui ha vinto diversi premi, fra cui quello della critica al Festival Nazionale del Cabaret in Rosa di Torino (2010) e il primo premio e il premio ‘Ridens’ al festival ‘Riso fa buon sangue’ di Rovigo (2010).

L’avevamo lasciata un anno fa sopra il palcoscenico di Villa Adele nel corso di uno spettacolo, calata nel personaggio che l’ha resa famosa, e la ritroviamo, ora, dietro un tavolo a presentare un suo libro.

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Come è avvenuto questo cambiamento e l’idea di portare il suo personaggio di ‘moglie modello’ sulla carta’?

“Ma tutto è nato proprio dalla carta, infatti mi sono ritrovata tra le mani una vecchia enciclopedia di mia nonna. Edita dai Fratelli Fabbri negli anni ’60, di quelle che cercavano di vendertele ‘porta a porta’. C’erano tanti di quei consigli opprimenti su cosa una donna dovesse saper fare, come doveva comportarsi con la suocera, come dovesse vestire in certe occasioni… Da una parte l’ho trovato comica perché dopo 50 anni il mondo narrato su quelle pagine è tutto cambiato, ma ho scoperto anche, che certi luoghi comuni sono tutt’altro che morti nella mente delle donne, con tutta una serie di pretese di ‘perfezioni’ che vengono da ciò che rimane di quella cultura. Così ho deciso di fare una parodia di questa enciclopedia che lavora al ribaltamento delle tesi, un libro che va letto al contrario, dove invece della donna perfetta esce fuori il contrario. Ho scoperto, invece, che in Francia c’è ancora oggi un libro che riporta le stesse tesi di cinquant’anni fa. Un libro che pare abbia un buon successo e che si chiama paradossalmente:‘La moglie perfetta è una stronza’ . Io credo che sia arrivato il momento giusto di fare un po’ il punto sull’evoluzione sul costume”.

Quindi, anche se il titolo ‘Enciclopedia della moglie modello’ può far pensare ad una trasposizione letteraria dei suoi personaggi televisivi, in realtà è un’opera totalmente diversa?

“Si. Ho scritto un libro come se fossi una signorina degli anni sessanta che si trova a vivere ai giorni nostri. Quindi non è un istant-book con le battute del personaggio televisivo. Io per esempio, nel libro, faccio chiamare facebook ‘faccia libro’, youtube ‘tu-tubo’, come se lei, in un viaggio del tempo fosse stata proiettata nel 2014… ed è logico che una signorina di quell’epoca cercherebbe di inquadrare tutto nella sua visione del mondo… il libro si rivolge anche alle coppie che io nel testo, rispettando la finzione temporale, chiamo ‘le coppie moderne’, che sarebbero le coppie omosessuali, perché le faccio dire che ‘di questi tempi ci sono delle coppie moderne che vanno anche benissimo, l’importante che in una coppia ci sia sempre un leader e lo zerbino”.

Allora, in conclusione, ricordi lei stessa, con due parole, il suo libro

“Si chiama:‘Enciclopedia della Moglie Modello. Guida pratica per diventare mogli, madri, amanti, nonne e salme modello’, in chiave comica contiene tantissimi consigli, sulla moda, sul trucco, con una guida al bon-ton, e tutto quello che serve a noi donne per diventare il sogno di tutti gli uomini, ossia un elettrodomestico con il perizoma… Poi alla fine c’è anche l’inserto ‘chiuso’, l’inserto proibito, che riguarda l’intimità, la sfera un po’ più osè, dove mi sono documentata sulle nuove pratiche, ispirandomi al best-sellers ‘cinquanta sfumature di grigio’, approfondendo le pratiche del sado-mocho e del sado-micio che sono molto importanti di questi tempi… Spero proprio che possa diventare una specie di gadget da regalarsi tra amiche per prendersi in giro”.

Nel salutare Annalisa Aglioti, regaliamo una piccola chicca del libro, composta da 2.745 dispense, che trattano i vari temi in rigoroso ordine alfabetico, Esempio A, come: amore, anniversario, aspirapolvere.

Sono la Moglie Modello (segno zodiacale Cocker, ascendente Zerbino). Sono dolce, remissiva, pulisco-lavo-stiro-cucino-rammendo come fa una perfetta mogliettina anni ’60. Purtroppo nel 2014. Mentre cercavo un fidanzato, tramite il programma tv Colorado, mi hanno scritto in tantissime e mi sono detta: «Ma quante ragazze ci sono là fuori?». Povere donne condannate a lavorare, agli aperitivi, alle sfilate, a postare foto su Faccialibro mentre, invece, vorrebbero solo un Maritino al quale servire il caffè, reggendogli il giornale, stando ammanettate al letto in reggicalze e parlando bene di sua madre. Se, come me, siete state abbandonate (purtroppo in tangenziale)…”

Insomma un’opera fortemente autoironica, dove l’autrice traccia un ritratto molto vero dell’attuale generazione femminile. Ne risulta, come scrive la stessa Aglioti “una donna che, dentro di sé, vive e pensa come se fosse negli anni ’60 ma si scontra frontalmente con l’epoca nella quale vive realmente, il 2014, generando così un effetto di comicità immediata e tutto al femminile”.

Un libro nato per mostrare e mettere alla berlina i difetti di quell’universo femminile che trovano origine proprio in quegli anni sessanta ancora non corrotti dalla rivoluzione sessantottina.

Maurizio D’Eramo

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