Cultura

SOTTO LE STELLE SI E’ RISO IN ABBONDANZA

La Rassegna teatrale del Centro Ecumenico inaugurata dalle ‘Ali del Serafino’ con ‘Stamo a Roma… artro che Hollywood’

E’ iniziata sotto un fortissimo vento di maestrale, sabato 16 luglio, la Prima Rassegna teatrale ‘Ridendo… sotto le stelle’, organizzata dall’Associazione Leonardo di Ardea, nella location del teatro all’aperto del Centro Ecumenico in via di Valle Schioia a Lavinio stazione.

Ad andare in scena è stata la bravissima compagnia romana de ‘Le Ali del Serafino, diretta da Massimo Bastone, che ha divertito l’infreddolito pubblico presente, con le esilaranti storie della strampalata comunità del condominio di Via Leonina 8, in Stamo a Roma…  artro che Hollywood’ di Maurizio D’Eramo.

Una storia imperniata sui difetti, sui pregi, sui vizi, le manie e la tanta varia umanità di una Roma d’altri tempi, quella del maggio 1968, ancora lontana dalla rivoluzione culturale e sociale che si stava abbattendo, quell’anno, sul resto del mondo; una Roma, quella del quartiere Monti e di via Leonina, dove si respirava ancora un’aria decisamente ‘provinciale’; nei palazzi ci si conosceva ancora tutti, le donne, la mattina presto, dopo aver accompagnato i figli a scuola, andavano a fare la spesa nella botteguccia dietro l’angolo (altro che i grandi centri commerciali del tempo d’oggi), con la sporta ‘ecologica’ fatta di retina di canapa o col carrellino a mano.

La merce veniva ancora avvolta in quei cartoncini marroni, che poi le massaie riciclavano per far ‘scolare’ l’olio delle fritture, le bilance erano ancora manuali e qualche volta il bottegaio ti faceva la cresta sul prezzo, marciandoci un po’ sopra. Forse quasi a prendersi un po’ di interessi su quel “pago a fine mese” che era molto di moda, all’epoca, soprattutto tra le classi più povere.

Mentre gli uomini, amavano ancora la partitina a carte al bar, con gli amici, lo ‘sport’ più di moda tra le donne rimaneva quello, classico, del pettegolezzo.

E la portineria del proprio palazzo, complice una ‘portiera d’altri tempi’ era il crocevia classico di questo intrattenimento.

E proprio nell’androne del palazzo si incontrano i vari personaggi, creati dall’autore, tutti caratteristici di quegli anni, che danno vita ad una storia piena di battute e dal finale divertente e commovente, al tempo stesso, con un messaggio trasmesso, quello della ‘condivisione’ recepito alla grande dal pubblico, che ha gradito ed applaudito abbondantemente la scena finale.

Inutile dire che lo stesso pubblico si è divertito molto alle storie dei vari personaggi, da quella del portiere scansafatiche (interpretato da Francesco Zannini) a quelle di sua moglie Cesira (Stefania Pallotti), da quella della iettatrice, sora Osvalda (Iole Lepori) al suo spasimante, il tenore De Vecchis (Stefano Romano), da quella della ‘comare’ Bettina (Debora Bifaretti) alle vicissitudini della coppia dei coniugi Pantaleo (Maria Amato e Gennaro Barrotta), per arrivare al rompiscatole del palazzo (di quelli che in un condominio non mancano mai, sempre con il regolamento condominale in tasca), l’odiato signor Baraldi, interpretato dal bravissimo Gianni Lucarelli, passando per quelle di tutti gli altri personaggi, interpretati dal restante cast della compagnia, che vogliamo ricordare, oltre perché é giusto rendere omaggio a tutti, ma anche perché un successo di equipe, come quello teatrale, avviene solo grazie all’apporto di tutti, anche di coloro che calcano la scena con una piccola parte.

Quindi citiamo i vari Antonella Buzzicotti, Serena Cialfi, Andrea Di Bernardino, Salvatore di Massa, Gabriella Oliviero e  Sara Terranova che ce l’hanno messa tutta per rendere deliziosa questa commedia e questa serata anziate.

Una serata che, come ha ricordato all’inizio l’ideatore della manifestazione, il presidente dell’Associazione Leonardo, signor Pastore, da il via ad una rassegna atta, non solo a far conoscere cinque compagnie amatoriali laziali (le altre provengono da Ardea, Anzio, Civitavecchia e Allumiere), con uno scambio culturale tra le compagnie stesse, ma anche per far partecipe il pubblico alla grande ‘arte teatrale’, perché il pubblico che assiste ad una rappresentazione non è come in un cinema un soggetto ‘passivo’, ma con i suoi applausi, le sue risate, i suoi commenti, è parte integrante di una spettacolo, al pari degli attori che recitano, sul palco, il copione.

Accantonata questa prima serata, la rassegna proseguirà sabato 23 luglio, sempre alle 21,15 con il secondo spettacolo, quello che vedrà in scena la CompagniaArte Nativa’ di Ardea, con la piece ‘Taxi a due piazze’ di  R. Cooney, per la regia di Michelangelo Pastore.

Una commedia divertentissima e briosa, ricca di colpi di scena, recitata da una compagnia di giovani artisti, formata da sette ragazzi tra i 17 e i 22 anni.

Sicuramente un’altra serata di puro divertimento, sperando –stavolta- in un clima più mite e più consono al periodo estivo.

 

 

 

 

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