Le ricette di Nonno Ciro

Le ricette di nonno Ciro – VIII – Polpette di Alici

Queste vecchie ricette oggi sono state modificate e rivisitate ma  ve la descrivo come era usanza farla in quanto gli ingredienti che descrivo erano tutti prodotti di origine portodanzese, come “lo zibibbo” (uva passita) non era altro che dei grappoli d’uva lasciati essiccare sulla pianta che venivano raccolti e portati direttamente in cucina, quindi era un prodotto  largamente usato per molte pietanze come ad esempio nella preparazione dei calamari ripieni o nel ripassare gli spinaci. Polpette di alici: questa ricetta è nata quando le alici erano piccole e difficile da cucinare normalmente quindi si spinavano e con la polpa o si facevano le polpette e con alcune anche un bel sughetto per fare spaghetti alici pomodorini e pecorino. Prendete le alici  toglietele le teste e le interiora, dopo averle lavate si spinano avendo cura di togliere anche la coda. La polpa ottenuta si mette in una insalatiera insieme a del pane raffermo che si deve bagnare e sbriciolare con le mani. Aggiungete alle alici aglio tagliato a pezzettini, prezzemolo tritato, uva passa, uovo intero, pecorino, parmigiano, a questo punto con le mani si comincia ad impastare il tutto cercando di amalgamarlo il più possibile, appena l’impasto è pronto ed ha una consistenza per poterlo lavorare (altrimenti potete aggiungere del pangrattato per rendere l’impasto lavorabile) si procede alla formazione delle polpette, si prende della farina, delle uova ed il pangrattato , le polpette formate si passano prima nella farina poi nell’uovo sbattuto ed infine nel pangrattato. La forma la dimensione sono a vostra discrezione, come a vostra discrezione sono i quantitativi degli ingredienti da usare. Dopo le polpette le potete fare come volete si possono friggere,oppure fare un sugo e mettere le polpette a cuocere.  Se le polpette le fate fritte prendete una padella di ferro mettete olio di semi portatelo a temperatura e cuocetele prima da una parte poi dall’altra e quindi mettetele a scolare sulla carta da cucina o quella del pane in modo che si elimina l’olio in eccesso , attenzione a non cuocerle troppo perche ricordate il detto che dice:”l’alice pure la paglia le coce”. Servitele calde a tavola accompagnate con un pò d’insalata ,all’epoca si usava la lattuga . Se invece le cuocete nel sugo di pomodoro si possono passare solo nella farina e con il sugo ottenuto si condiscono gli spaghetti e sopra una bella grattata di pecorino. Oggi le polpette cosi ottenute , cioè quelle impanate si possono conservare nel congelatore avendo cura ,secondo il quantitativo. di metterle spianate su di un vassoio se dovete fare uno strato superiore mettere la carta da forno . dopo le fate congelare e le tirate fuori e le potete dividere mettendole nei sacchetti di plastica o nei contenitori cosi avete più ordine nel frigo e potete in futuro cuocere le polpette che vi occorrono. Si possono cuocere nell’olio ancora congelate facendole cuocere un po di più , o le potete mettere anche a cuocere cosi come sono nel forno bagnandole con un pennello con l’olio di semi. Altrimenti le potete fare con il sugo non cambia niente.  Le polpette di alici come le fate sono buonissime specialmente oggi che le potete acquistare tutto l’anno. Potete usare la ricetta anche con altri pesci facendo attenzione a spinarli bene.

 

Nonno Ciro

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