WALLADA X L’8 MARZO

WALLADA X L’8 MARZO

Mercoledì 8 marzo, nell’ambito della decima edizione dell’evento “8 poetesse x l’8 marzo”, si svolgerà dalle ore 18.00, presso i nuovi spazi della Cantina Bacco s.c.r.l., cantina sociale di Nettuno, la presentazione del libro Cammino orgogliosa per la mia strada di Wallada Bint Al-Mustafki (FusibiliaLibri), poeta femminista ante-litteram vissuta durante l’XI secolo nella Spagna islamica (al-Andalus) e definita la “Saffo andalusa”.

Interverranno i curatori Claudio Marrucci, ispanista, e Antonio Veneziani, poeta e saggista, fra i maggiori della poesia contemporanea, e il musicista Antonio Bevaqua, fondatore del progetto Dunia. Le letture saranno a cura di Maria Borgese.

L’incontro sarà coordinato da Dona Amati, responsabile della Associazione Fusibilia e delle edizioni FusibiliaLibri. Congiuntamente alla presentazione del libro, il gruppo di Nettuno di “Saffo e le altre, movimento per la diffusione del patrimonio letterario delle donne”, ricorderà la poetessa Sandra Collauto con una lettura delle sue poesie. Reading delle aderenti a cura di Laura Quinzi, con Maria Vittoria Catapano, Annalisa Rodo, Patrizia Nizzo, Mara Palermo, Donatella Ottolini, Laura Quinzi.

La presentazione è realizzata da Fusibilia Associazione e dalla Cantina Bacco s.c.r.l., in collaborazione con l’Associazione trezeriquarantadue di Anzio, e Shingle22j, biennale d’arte contemporanea di Anzio e Nettuno, e con il patrocinio dell’ITSSET “Emanuela Loi” di Nettuno.

CURATORI E DICITORI:

Claudio Marrucci è laureato e specializzato in Lingue Moderne alla Sapienza di Roma. Ha conseguito il máster in Profesorado de Lengua y literatura Castellana e licenciado in Filología Hispánica allUniversità Complutense di Madrid, ha seguito corsi di formazione della Harvard University. Ha pubblicato il suo primo libro a sedici anni, “Una Sorda Rabbia”, in una collana diretta da Antonio Veneziani. Da allora pubblica racconti e poesie in varie antologie. La sue ultime pubblicazioni sono la raccolta di poesie “Miles”, FusibiliaLibri, e il romanzo “Ammettiamo che l’albero parli”, Edizioni Fahrenheit 451. Ha curato una raccolta di arringhe dell’anarchico Pietro Gori e un’antologia di racconti su San Francesco. Per il MIUR si è occupato di due ricerche sulle lingue di minoranza (suoni dalle minoranze, local lingue infanzia). Per il Comune di Roma e l’Università Complutense, ha realizzato una ricerca sugli stereotipi di genere nelle scuole di Roma (Tor Sapienza e V Municipio) e Madrid. È stato professore di didattica e scrittura creativa (in lingua spagnola) per l’Università Complutense di Madrid.

Antonio Veneziani è nato a Piacenza ma è romano d’adozione. Narratore, saggista, traduttore, è considerato l’ultimo poeta beat italiano, e tra gli autori più rappresentativi della cosiddetta “Scuola Romana di poesia”, che va da Pier Paolo Pasolini a Dario Bellezza, da Amelia Rosselli a Renzo Paris. Ha pubblicato, fra l’altro, “Brown Sugar”, Castelvecchi, 1998, “Fototessere del delirio urbano”, Hacca, 2009, “Cronista della solitudine”, Hacca, 2007, “Vespasiani” (con foto di Riccardo Bergamini), Edizioni del Giano, 2003, “D’amore e di libertà” (con appunti coreografici di Maria Borgese), Diamond Editrice, 2011, “I mignotti” (con Riccardo Reim), Castelvecchi, 1997, “La gaia vecchiaia”, Coniglio, 2006. Sua ultima opera il romanzo in versi “Tatuaggio profondo”, Elliot, 2014. Per il cinema ha scritto “Clodia Fragmenta” (regia di Franco Limardi Bròcani), “La philosophie dans le boudoir” (regia di Tinto Brass) e il documentario “Nessuno è perfetto!” (regia di Fabiomassimo Lozzi).

Maria Borgese, danzatrice, coreografa e attrice. La sua ricerca approda alla commistione di movimento, gesto, parola e immagine che si fondono e si confondono in un interscambio profondo, dinamico, e dai toni sempre fortemente emotivi. Diversi i lavori e le coreografie di questa ricerca, alcune anche in collaborazione col poeta Antonio Veneziani.

Ugo Magnanti

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