ANCORA UNA VOLTA LO ‘STEFANO7BASEBALLMEETING’ DALLA PARTE DEI PICCOLI PAZIENTI DELL’OSPEDALE RIUNITI DI ANZIO-NETTUNO

ANCORA UNA VOLTA LO ‘STEFANO7BASEBALLMEETING’ DALLA PARTE DEI PICCOLI PAZIENTI DELL’OSPEDALE RIUNITI DI ANZIO-NETTUNO

Per chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo ed amarlo in vita, Stefano Pineschi. il giocatore di baseball prematuramente scomparso a 40 anni per un tumore, è diventato un emblema per la solidarietà del nostro territorio.

Infatti alla sua memoria è nata lo ‘Stefano7baseballmeeting’, arrivato quest’anno alla sua terza edizione, una manifestazione che lega lo sport amato dallo sportivo con la raccolta di fondi che vengono poi devoluti a varie istituzioni di Anzio e Nettuno.

Quest’anno, per la seconda volta, l’organizzazione ha deciso di legare la propria attività nel raccogliere fondi per il reparto pediatrico dell’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno e per la prevenzione.

Gli scopi prefissati della manifestazione sono stati presentati durante la ‘Festa dello Sport’ che si è tenuta il 21 giugno scorso, alla presenza dell’Assessore alla cultura e Pubblica Istruzione di Anzio, Laura Nolfi, all’Assessore allo Sport di Nettuno, Luigi Visalli, al direttore Sanitario dell’Ospedale, Ciriaco Consolante e del Presidente della FIBS Lazio e del Comitato dell’All Star Game, Domenico Della Millia.

L’intento è quello di raggiungere la cifra stimata di 20-25.000 euro per poter acquistare un carrello di Pronto Soccorso pediatrico, un nuovo apparecchio di ventilazione (resosi, per’altro, ancora più indispensabile dopo che quello attualmente esistente è andato fuori uso) ed un audiometro che consenta di misurare l’udito ai neonati, oltre ad organizzare una campagna nelle scuole per prevenire la sordità.

locandina stefano 7 baseball

Come ha detto, nel corso della Conferenza stampa il dottor Nicola Di Giorgio, del reparto pediatrico del nosocomio anziate: “Con l’audiometro potremmo avere uno screening completo sulla sordità congenita. Lo strumento sarà utile anche per una valutazione nelle scuole del territorio. Il carrello di pronto soccorso è fondamentale perché dispone di strumenti e farmaci dedicati esclusivamente ai bambini, così come l’apparecchio per la ventilazione. L’audiometro è obbligatorio per legge, ma oggi i bambini vengono valutati dal punto di vista dell’udito ancora con un semplice battito delle mani”.

Per trovare la somma si punta alla vendita delle magliette della manifestazione, per le quali si può dare un contributo minimo di 10 euro, anzi proprio per incentivarne la vendita, tutti coloro che la indosseranno la sera dell’All Star Game, prevista per l’11 luglio al campo Steno Borghese di Nettuno, avranno l’ingresso gratuito.

Quella sera, la manifestazione organizzata dalla Lega Baseball, sarà aperta proprio dall’evento legato allo ‘Stefano7baseballmeeting’, ossia una sfida under 12 tra una selezione locale ed una regionale, un modo come un altro per creare un legame, tra i bambini dello Stefano7 e quelli ricoverati nel reparto pediatria.

La speranza di raccogliere i fondi necessari arrivano anche dalle parole profferite dagli Assessori delle due cittadine.

L’Amministrazione ha sempre dato il sostegno a eventi del genere” –ha commentato L’assessore anziate Laura Nolfi- “Penso anche alla recente partita del cuore. Si parla tanto di solidarietà, ma poi di manifestazioni serie e concrete se ne vedono poche; qui abbiamo dei risultati che parlano e va dato atto al Comitato di averli raggiunti. Mi piace molto l’idea di coinvolgere lo sport attraverso il quale si trasmettono valori universali”.

Il suo collega nettunese, Luigi Visalli, invece ha commentato:“Lo Stefano7baseballmeeting ormai è una realtà ed è ottima l’idea di utilizzare l’All Star Game per promuovere l’obiettivo di quest’anno. Il Comitato ha sempre raggiunto i suoi obiettivi, noi diamo il massimo sostegno, ma questo gruppo si sta distinguendo e oltre alla riuscita dell’iniziativa per l’ospedale del nostro territorio, auspico anche una crescita dal punto di vista sportivo”

Da parte nostra speriamo che la popolazione risponda, come sempre, a questo richiamo umanitario, in modo da permettere il successo dell’iniziativa, in modo da bissare il successo riscontrato l’anno passato, quando lo ‘Stefano7’ riuscì a raccogliere 22 mila euro.

Con quei fondi sono stati donati all’ospedale, nell’aprile scorso, un’incubatrice, delle cullette termiche, un apparato per la fototerapia a fibre ottiche e materiale vario di consumo.

Maurizio D’Eramo