UNITI PER L’AMBIENTE: LETTERA ALLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SPECIALE TRATTAMENTO RIFIUTI

UNITI PER L’AMBIENTE: LETTERA ALLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SPECIALE TRATTAMENTO RIFIUTI

Gentile Presidente,

i fatti che stanno accadendo danno chiaro il segno che la Politica di Anzio sembra privilegiare il dito dimenticando la luna. Quella Politica che ha inteso re-istituire una Commissione che era stata già convocata ed aveva deliberato per ben due volte.

Quella Politica che si sta rivelando incapace di intervenire pesantemente in difesa dei cittadini che si vedono un mostro costruito vicino alla loro abitazione. Un mostro di cui non c’è bisogno  ma che serve solo a  permettere di far soldi a qualcuno.

Diversivi di ogni tipo  sono stati posti in atto per impedire che se ne parli e che se ne dibatta,  mentre altri due impianti simili sono in attesa di essere approvati a circa 300 metri di distanza. L’ipotesi che l’idea dell’assuefazione possa prendere piede col tempo è un grave errore politico,  perchè il tempo servirà solo ad acuire gli animi ed a rompere il fronte del confronto istituzionale che Uniti Per l’Ambiente ha costruito; un equilibrio  che resta precario e che si basa prevalentemente sulla speranza che la Centrale della Spadellata sia fermata e che gli altri due impianti non siano autorizzati.

E ciò perchè tutti e tre questi progetti sono proposti contro le norme che tutelano l’incolumità delle persone. Il progetto della Spadellata ha ricevuto l’assenso urbanistico dal rappresentante del sindaco e dal suo dirigente, che sono indagati dalla Magistratura per attività illecite inerenti la loro funzione; un assenso che non avrebbero dovuto dare. Ora la gente della Sacida è chiamata a pagare il prezzo di una decisione scellerata presa da una politica altrettanto scellerata.

Il Sindaco di Anzio è ora cambiato ed il nuovo Sindaco ha dichiarato più volte che la Centrale della Spadellata non dovrebbe nascere nel posto in cui sta nascendo e questo equivale a dire che quella centrale può rappresentare un pericolo per gli abitanti. Lo stesso Sindaco si è impegnato ad intervenire presso la Regione Lazio, responsabile del provvedimento, ove si ravvisino criticità tali che possano giustificare un intervento.

Detto questo, che è un importantissimo assunto politico, ci si aspetterebbe che i tecnici del Comune di Anzio si siano subito attivati alla ricerca delle criticità e delle anomalie di quell’iter procedurale. Niente affatto. L’Amministrazione Comunale non ritiene opportuno approfondire su quanto un suo rappresentante,  che la Magistratura ritiene infedele, ha deciso,  contro la normativa vigente e lascia l’incarico di farlo ad una Commissione Speciale che è costretta a nominare  sotto la spinta dell’opinione pubblica.

E che fa la commissione? Niente di concreto. Affida l’incarico ad un tecnico esperto di questi problemi, a cui viene chiesto di produrre un documento analitico relativo ad un altro progetto di trattamento dei rifiuti,  in corso di trattazione presso la Città Metropolitana,  ma poi non lo utilizza perchè “troppo di parte”. Come se i riferimenti normativi o i regolamenti tecnici possano essere di parte.

Solo le persone e particolarmente quelle che ricoprono certi incarichi pubblici possono essere di parte.

Lo stesso tecnico, che il Comune di Anzio non ha inteso remunerare per il suo lavoro “per mancanza di soldi”, viene anche incaricato di redigere una relazione:  quella relazione che potrebbe dare al Sindaco elementi atti a chiedere una revisione dell’autorizzazione concessa per la Biogas della Spadellata. Il Tecnico produce un documento tecnico  che invia  a tutti i membri della Commissione  oltre che al Sindaco ed all’Assessore.  ma il documento, che elenca problemi e criticità,  viene ignorato da tutti compresi i membri di un’opposizione che, in questa faccenda,  ha esplicato finora un ruolo insignificante.

Anche quella opposizione che è stata votata dai cittadini per l’azione movimentista condotta sul territorio, forse al solo scopo di concretizzare le aspirazioni politiche e meschinelle di qualcuno. Dove è finita  quell’azione di “cittadini”?

La Commissione Speciale è diventato l’unico consesso in cui le associazioni partner di Uniti Per l’Ambiente hanno diritto di voce e, stia certa Signora Presidente, che la faranno sentire.

Lei ha il compito di gestire la Commissione  secondo la norma ed il buon senso, per cui non sono accettabili approssimazioni come quella  di permettere il dibattito a chi interviene per  difendere le centrali biogas. I diritti dell’impresa li tutela l’impresa.

Lei non deve essere imparziale, Lei ha il dovere di tutelare i cittadini di Anzio, quelli adulti ed i bambini e quindi ha anche il dovere di trovare le ragioni che ne mettono in pericolo la  salute.

Spero che Lei,  che so dotata di sensibilità e di capacità,  voglia procedere, come ho avuto già occasione di chiederle per le vie brevi, a convocare con urgenza la Commissione Speciale  e ne gestisca la funzione nel modo adeguato. La prego, inoltre, di porre in discussione i seguenti argomenti:

– Analisi della Relazione preliminare redatta da Giorgio Libralato (Progetto Biogas) .

-Risposta da fornire alla Città Metropolitana in merito al progetto Eco-Transport e ragioni del rifiuto delle annotazioni preparate dallo stesso Libralato.

Mi permetto di rammentarLe che la Commissione è un’emanazione del Consiglio Comunale e non della Giunta per cui La prego di richiedere direttamente la partecipazione del Dirigente dell’Ufficio Ambiente per le problematiche di competenza,  con particolare riferimento alla relazione preparatoria redatta dal Tecnico Libralato, alla sua congruità e al  suo impiego per i fini per cui è stata redatta.

Ritengo indispensabile che l’Ufficio Ambiente emani una disposizione affinchè lo stesso tecnico venga incaricato da quell’ Ufficio a redigere la Relazione conclusiva, secondo le disposizioni che la Dirigente vorrà dargli. Relazione conclusiva  che dovrà essere messa a disposizione del Sindaco di Anzio.

La ringrazio per l’attenzione e le rinnovo copia della relazione Libralato che allego alla presente.

Dott Sergio Franchi

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