UN FINE GENNAIO COI FIOCCHI AL TEATRO UN1KO

UN FINE GENNAIO COI FIOCCHI AL TEATRO UN1KO

Per gennaio si prevede un finale col botto al teatro Un1ko di Lavinio, venerdì 24 e sabato 25, infatti, sul palco di viale del sole, si terranno due spettacoli di grande spessore.

Ad aprire le danze sarà il 24 gennaio un trio divertentissimo: Fabrizio Gaetani, Christian Generosi e Mauro Belisario, che porteranno in scena, per la regia di Stefano Sarcinelli: ‘Vacanze rumene’, una esilarante piecé che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico in moltissimi teatri italiani; una commedia tutta da ridere che affronta un tema serio ed attuale, come quello della crisi del lavoro, con leggerezza e tanta ironia.

Benché sia leggermente ‘datata’ (è del 2014), la commedia è attualissima, proprio perché rispecchia una situazione ed uno spaccato di vita italiana che, nonostante sia passato già un lustro, non è cambiata affatto, se non peggiorata.

A causa della grave crisi economica che ha investito il settore edilizio, Adriano esperto muratore che lavora nella sua azienda familiare, schiacciato dalle tasse, è costretto a chiudere l’impresa, trovandosi di punto in bianco senza lavoro e questo proprio mentre ritorna a casa suo fratello Gregorio, allontanatosi per cercare di sfondare come attore, ma con scarsi risultati.

Ricevuta la notizia che Adriano ha chiuso l’azienda, Gregorio per risollevare il fratello, gli propone un’idea pazza: fingersi rumeni per riprendere il lavoro al cantiere.

L’idea, dapprima non condivisa da Adriano, diventa alla fine, l’unica soluzione e sarà l’occasione per i due fratelli di avvicinarsi e confrontare le loro vite.

A fine spettacolo, come al solito, ci sarà un ricco buffet a base di pizza offerto dallo sponsor: ‘Pizzeria-Braceria La Regina’; costo del biglietto (compreso il buffet) 16 euro.

Come se non bastasse lo spettacolo del venerdì, la Direzione del teatro, stavolta ha fatto le cose in grande e presenterà, solo 24 ore dopo, un altro grande avvenimento: la Prova Generale aperta al pubblico dello spettacolo di Giovanni Vernia ‘How to become italian’.

L’amicizia che lega il comico genovese ad Andrea Serpa e Fabio Pontecorvo, i due responsabili artistici del teatro, ha portato Vernia a scegliere la sede della Crazy School di Lavinio per provare dal vivo il suo spettacolo-show comico, realizzato interamente in inglese, che lo vedrà protagonista il 13 febbraio prossimo a New York, sotto l’organizzazione dell’agenzia High Beat.

How to become italian è uno spettacolo dove l’irriverente arte dell’essere italiano verrà analizzata nei suoi dettagli più ironici che ci hanno resi famosi in tutto il mondo, dai gesti, alla voce alta, dal cibo, alla moda, fino alla mancanza di regole, come solo la verve di Giovanni Vernia sa fare.

Nato a Genova 46 anni fa, dopo studi di ingegneria elettronica che lo hanno portato a lavorare con una multinazionale americana (ecco la sua naturale dimestichezza con lo slang newyorchese), tanto da diventare col tempo persino responsabile del mercato italiano, Vernia a poco a poco ha cominciato a dare sempre più spazio alla sua seconda passione: quella per lo spettacolo.

E questa passione lo portò a sfondare in questo settore riuscendo nel 2008 a diventare uno dei protagonisti fissi dei programmi televisivi ‘Zelig off’ e poi ‘Zelig’, dove lancerò il personaggio che gli darà una popolarità indescrivibile nel giro di pochissimo tempo: Jonny Groove, una parodia del mondo della notte.

Grazie a questo azzeccatissimo personaggio riuscirà a calcare l’Ariston di Sanremo come ospite non musicale nel 2010 e varrà chiamato da alcune band a registrare video con loro e, addirittura, ad esibirsi negli spettacoli dal vivo (Negroamaro nel 2014), prima di approdare ad uno show radiofonico tutto suo su RAI Radio2 (E’ qui Radio 2?).

Questo spettacolo sarà totalmente gratuito, ma è necessaria la prenotazione telefonando al numero 347-6644361 oppure recandosi al teatro Uniko/Crazy School in viale del sole n.4 a Lavinio: unica peculiarità consigliata -fanno sapere dalla Direzione del teatro- è la comprensione della lingua inglese.

Maurizio D’Eramo