TUTTI A TAVOLA E ‘BUON APPETITO!’

TUTTI A TAVOLA E ‘BUON APPETITO!’

Tra poco meno di un mese apre la quinta edizione della biennale ‘Shingle 22J’ – Dopo il successo, sempre in crescendo, delle precedenti edizioni, ai primi di maggio si accenderanno i riflettori sulla V^ edizione di ‘Shingle 22J’ la biennale di Arte contemporanea di Anzio e Nettuno, promossa ancora una volta dall’Associazione Culturale ‘Trezeri42’.

La tematica scelta per l’edizione 2015, è quella del cibo.

Il cibo non solo perché per l’uomo rappresenta la stessa linfa che fa battere il cuore, che pulsa i ritmi diversi seguendo le emozioni, ma anche perché, sempre attenta alle condizioni culturali, turistiche ed economiche della città, l’Associazione ‘Trezeri42’ vuole in un certo qual senso inneggiare Anzio a capitale, per tutto il periodo della biennale, del mondo artistico-turistico-culinario. Dopotutto quando si parla di certe località turistiche se ne ricordano le tradizioni, i monumenti, le particolarità… per il mondo Anzio è sinonimo di mare, pesce, fritture, ed allora perché non celebrarla in questo senso?

Quindi proprio come ci racconta Elisabetta Civitan, da anni stretta collaboratrice di Andrea Mingiacchi, l’ideatore e organizzatore dell’evento, e curatrice del concorso ‘Buon Appetito!’: “Non c’è dubbio che fra arte e alimentazione esista da sempre un o stretto legame. Dall’antichità ad oggi il cibo ha avuto un senso e un significato profondo nelle rappresentazioni artistiche, dalle riproduzioni dell’età classica a quelle medievale, passando poi per le tavole imbandite dei maestri dei Paesi Bassi ed emilio-romagnoli, come Arcimboldo, fino ad arrivare alle tematiche metafisiche di Andy Warhol o dei contemporanei Carl Warner.  Nello scegliere la tematica della biennale stiamo molto attenti ai problemi sociali attuali. Due anni fa avevamo scelto la donna proprio per la continua violenza che si perpetua su di lei. Stavolta la scelta è caduta su un tema da sempre attuale, e involontariamente siamo andati a farlo proprio in concomitanza con l’Expo di Milano”.

Così, oggi, il cibo si sposa con la poesia delle parole e dell’arte ed è fonte inesauribile di fantasie ed emozioni, proprio perché l’alimentazione è la base che rende possibile il costituirsi e il perfezionarsi della cultura umana: un popolo può migliorare, migliorando la propria alimentazione.

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Il Concorso ‘Buon Appetito!’, l’evento più importante della biennale, con i suoi 2.000 euro di premio al primo classificato e la possibilità data al secondo e terzo, di una mostra personale nei luoghi della cultura anziate e nettunese, vede anche quest’anno una giuria di grande rilievo. Ne fanno parte, infatti Flavia Mastrella e Antonio Rezza, attori teatrali e televisivi che hanno raccolto successi in tutta Europa; Umberto Stefanelli, fotografo italiano, cresciuto artisticamente a New York dove è maturato, perfezionando un modo tutto suo di fotografare,  prima di un suo interessamento alla cultura giapponese; Enrico Lombardo, gallerista romano che in passato ha ospitato nella propria galleria gente come Renato Guttuso, Mino Maccari, Renzo Vespignani. La sua predilezione per gli artisti emergenti, che ha più volte ospitato nella sua galleria, lo ha portato –oltre alla divulgazione del pensiero e delle opere dei giovani artisti con la collane pubblicate dalle ‘Edizioni della Luna’, anche ad essere un più che attendibile mentore per questa manifestazione; ed infine Giusi Canzoneri, responsabile del MCA (Museo Civico Archeologico) di Anzio, art counsellor in ambito artistico evolutivo, ed ideatrice del metodo R. di A.O. di artefatti  contemporanei in ambienti archeologici.

Chiediamo ad Elisabetta Civitan se c’è stata la stessa partecipazione boom di artisti dall’estero, come è avvenuta per la passata, dedicata alla donna.

“E’ stato davvero difficile selezionare, tra le tante opere iscritte i trenta artisti prescelti per la mostra-gara, proprio perché la qualità di questa edizione era di gran lunga maggiore delle altre. Come al solito le domande di iscrizione sono arrivate da un po’ tutto il mondo: Germania, Turchia, Canada oltre a quelle arrivate da artisti stranieri che vivono da anni in Italia”.

Come è stata divisa le biennale di questa edizione?

La biennale che si aprirà, ricordiamolo, il 9 maggio presso la Sala delle Conchiglie del Museo Civico Archeologico di Villa Adele, vedrà come spazi espositivi anche Villa Sarsina e il Parco Archeologico di Anzio e Forte Sangallo a Nettuno, è divisa, oltre al Concorso ‘Buon Appetito!’ in varie sezioni, tra cui quella dedicata all’Ospite d’onore’, diretta da me e da Benedetta Ferri, che quest’anno sarà dedicata a ‘Severed Breast’ di Lee Miller. Decisamente una partecipazione che ci onora. Ricordiamo che Lee Miller viene identificata e riconosciuta nel mondo artistico, oltre che per la sua bellezza e per essere stata una modella ed assistente di Man Ray, anche per le sue qualità di fotografa a cavallo della secondo conflitto mondiale, per riviste come Vogue, oltre che ad essere fotoreporter di guerra”.

‘Severed Breast’, ricordiamo,  venne realizzata dalla Miller all’inizio degli anni trenta e rappresenta l’immagine di un seno reciso, posizionato su un piatto. Trafugato il seno da un ospedale, durante una mastectomia, la fotografa lo portò all’interno della sede di Vogue e ne fece due foto, prima di essere buttata fuori dagli uffici francesi della casa editrice. Le due foto però, fecero il giro del mondo e decretarono la fama  artistica della fotografa, perché evidenziarono una critica al fatto che le donne fossero ancora viste, a quel tempo, solo per i loro attributi sessuali ed estetici, mentre nell’intento della fotografa il seno doveva essere posto all’interno del concetto surrealistico, non di desiderio maschile, ma come ‘carne morta’.

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Poi c’è la sezione Video” – continua la Civitan – “a cura di Gian Alberto Bendazzi, quella dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, curata da Enrico Pusceddu, e la sezione Ospiti, curata da Guendalina Sabba. Quest’anno avremo la partecipazione di Tatiana Ferahian , un artista armena-cipriota, nata in Libano, nelle cui opere si rispecchiano l’esperienze vissute della guerra civile in Libano, sua terra d’origine, da dove fuggì all’età di 14 anni. L’artista ha creato, proprio per Shingle 2015 un progetto  chiamato ’25 grams of rice – Food for thought’ che verrà allestito a Villa Sarsina e che ricorda il genocidio del popolo armeno durante la Prima Guerra mondiale”

Altro artista presente nella sezione, ci ricorda sempre la Civitan, è Dario Di Franco, la cui composizione ‘Conserve d’Artista, composta da oltre 200 elementi, ha partecipato vincendole, a molte esposizioni, tra cui ‘Premio Art Caffè Letterario’ di Roma o il ‘Marlisco Art Contest’.

“Per concludere ci sono le sezioni Mad, a cura di Fabio d’Achille e quella della Poesia Performativa, curata da Ugo Magnanti”.

Allora, dottoressa Civitan, vogliamo dare l’appuntamento agli appassionati?

“Certamente, l’appuntamento è all’inaugurazione della Biennale al Museo Archeologico di Villa Adele, il 9 maggio. Quel giorno, a fine serata verranno annunciati i vincitori del Concorso ‘Buon Appetito!’. Poi si andrà avanti, con tutti i vari eventi, fino al 14 giugno”.

Nell’accomiatarci dal responsabile della Biennale, vogliamo ricordare ai lettori, che la Redazione di Anzio Space, oltre a dedicare ampio spazi alla Biennale stessa, curerà da questi spazi editoriali  -sperando di fare cosa gradita ai lettori-  nelle settimane che ci separano dall’inaugurazione, una breve storia delle passate edizioni.

 

Maurizio D’Eramo

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