Tangenti asl : chiesti quattro anni a P. Sanna e L. Mingiacchi

Tangenti asl : chiesti quattro anni a P. Sanna e L. Mingiacchi

Dopo tre anni di processo è arrivata oggi la richiesta del PM  riguardo alle presunte mazzette dall’azienda viterbese Isa ai dirigenti di Rieti e Roma H in cambio di appalti informatici. Gli imputati sono tre, oltre a Luciano Mingiacchi, Patrizia Sanna c’era anche Riccardo Perugini andato assolto per mancanza di prove nonostante sia stato considerato il collettore delle mazzette. I reati, due, corruzione e turbativa d’asta, quest’ultima andata in prescrizione. I pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci chiedono condanne pesanti agli altri due imputati, quattro anni per le presunte tangenti intascate dal 2003 al 2009 provenienti dalla Isa per avere gli appalti. Gli inquirenti quantificano in 360 mila euro il  prezzo della corruzione di cui chiedono la confisca. E poi la maxi richiesta di risarcimento delle parti civili:  la asl di Roma H vuole un milione di euro da Mingiacchi e la asl di Rieti chiede 533mila euro da Sanna.

Tutto è iniziato dall’arresto del patron della Isa, Alfredo Moscaroli, che dopo 10 giorni di carcere comincia a parlare e a coinvolgere quelli che poi saranno gli imputati dell’inchiesta aprendo la triangolazione asl Roma H- Rieti- Viterbo e “l’azienda Isa in mezzo a sborsare tangenti per lavorare” come si esprime Moscaroli.

Gli imputati hanno dato un anticipo della loro difesa rilasciando già stamane delle dichiarazioni spontanee al collegio: Sanna si chiama fuori e dice di essere stata arrestata senza prove. Mingiacchi presenta curriculum e assoluzioni da vicende analoghe dicendo di non conoscere neppure quel Moscaroli che ha dichiarato per tre volte di aver ricevuto tangenti anche da lui .

Per oggi nessuna sentenza, gli avvocati difensori parleranno a metà Novembre subito dopo ci sarà la decisione dei giudici.