SOLIDARIETA’ DEL MONDO POLITICO ALLA DOTT.SSA MARINA INCHES

SOLIDARIETA’ DEL MONDO POLITICO ALLA DOTT.SSA MARINA INCHES

Il Sindaco di Anzio, Candido De Angelis: “Il Comune di Anzio esprime solidarietà e vicinanza a Marina Inches, con l’auspicio che venga assicurato alla giustizia chi ha commesso questo vergognoso atto”

Nell’esprimere la solidarietà e la vicinanza del Comune di Anzio alla dott.ssa Marina Inches, con la quale non c’è stato neanche modo di avviare un rapporto di collaborazione, vista la sua libera scelta di trasferimento in un altro Ente, auspico che le autorità competenti facciano luce su una serie di episodi che si sono verificati, nel corso degli anni, prima del mio insediamento.

Rispetto al Segretario Generale, la nuova Amministrazione, fin dai primi giorni, si è trovata davanti alla necessità di espletare tutte le procedure per la sostituzione. Nonostante questo, in prima persona, ho atteso fino all’ultimo istante per dare modo al Segretario di ripensarci, salvo poi apprendere, da un comunicato stampa del Sindaco di Ardea, dell’avvenuto trasferimento.

Durante il mese di luglio, viste le ferie della dottoressa e la sua attività in altri Enti, non abbiamo neanche avuto il modo di avviare l’attività amministrativa; mi risulta difficile, se non impossibile, collegare i fatti accaduti con l’attività della nuova Amministrazione, che in quei giorni non era praticamente neanche iniziata. A tal proposito colgo l’occasione per ringraziare il Segretario Generale del Comune di Nettuno, Alberto Vinci, per la sua preziosa collaborazione, resasi necessaria per sostituire la collega in alcune attività dell’Ente.

Sono isituzionalmente vicino alla dott.ssa Marina Inches, che prima di essere un Funzionario dello Stato è una donna e una mamma, con la speranza che, al più presto, chi ha commesso questo vergognoso atto venga individuato ed assicurato alla giustizia.

Il Sindaco, Candido De Angelis

 

 

Una busta con dei proiettili con scritto “stai zitta”, rivolta all’ex segretaria generale e responsabile anticorruzione del Comune di Anzio. Il fatto è gravissimo e testimonia ancora una volta come il metodo mafioso sia utilizzato ad Anzio, dove tutto era a posto e chi sosteneva il contrario era un “disturbato mentale”.

Attendiamo di saperne di più, nella speranza che le indagini possano portare il più presto possibile al mittente. Intanto non possiamo fare a meno di segnalare per l’ennesima volta l’irrespirabile clima che c’è nella nostra città, ricordando, inoltre, che la Dott.ssa Inches circa due anni fa si recò dai carabinieri per denunciare “pressioni” ricevute nell’ambito del suo operato.

Esprimiamo la nostra piena solidarietà a Marina Inches per questo bruttissimo episodio.

Alternativa per Anzio