SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°6 – 10/16 dicembre 2014)

SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°6 – 10/16 dicembre 2014)

10 dicembre – Una donna di Anzio, Donatella Cozzolino, 59 anni, è stata investita da un’auto pirata e sta lottando tra la vita e la morte. Donatella, sposata, due figlie di 36 e 38 anni, è stata ricoverata in gravissime condizioni al San Camillo di Roma, in coma farmacologico. La sera di mercoledì, verso le 17,45, appena scesa dalla sua vettura, dopo aver parcheggiato di fronte al supermercato Eurospin di Anzio 2, dove si stava recando per fare la spesa, è stata investita sa un’auto che viaggiava su via Nerone, proveniente dalla curva in direzione opposta, che l’ha presa in pieno, continuando la sua corsa. Il pirata della strada non ha prestato soccorso alla vittima che, a quanto pare, è rimasta a terra, ferita e incosciente, per più di un quarto d’ora. E’ stato un ragazzo ad accorgersi della donna a terra tra due auto, in fin di vita, chiamando di corsa l’ambulanza.

Forse se i soccorsi fossero giunti immediatamente, le condizioni della donna non sarebbero state così gravi. La famiglia ha lanciato immediatamente un appello per cercare testimoni dell’accaduto.

“Abbiamo chiesto a tutti, fuori dal supermercato, anche agli extracomunitari che hanno la bancarella, ma nessuno pare abbia visto niente. La macchina di Donatella è completamente distrutta dalla parte del guidatore, l’auto nell’impatto ha preso anche tutta la fiancata, oltre a colpire mia sorella facendola cadere a terra” E’ quanto ha spiegato ai cronisti la sorella della donna.

All’appello dei familiari, si è aggiunta anche quello dei tanti amici della famiglia Cozzolino, che hanno creato due pagine su face book: “Tutti per Donatella” e “Donatella Cozzolino vincerai”, su cui possono intervenire coloro che volessero testimoniare.

10 dicembre – Inizia nel peggiore dei modi il servizio di raccolta dei rifiuti. Non è passata neanche una settimana dall’aggiudicazione della gara d’appalto che arrivano le prime indiscrezioni su di essa e sulla ditta aggiudicatrice .

Le ditte ammesse alla gare sono state 4, e dalla valutazione tecnica ed economica, ne è uscita vincitrice l’Ati formata dalla Ecocar Ambiente e Gesam. Ma ecco i primi problemi; le altre tre ditte, hanno subito recriminato il fatto che sulla Ecocar Ambiente pende un provvedimento di interdittiva antimafia. L’Azienda ha presentato già da tempo un ricorso al TAR del Lazio contro il provvedimento del Prefetto, ma sta di fatto che al momento non potrebbe vincere nessun tipo d’appalto, anche perché non avrebbe la possibilità di fornire la documentazione necessaria in ogni appalto pubblico, pena l’annullamento della gara.

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Altro problema è nato dal ribasso offerto dalla Ecocar-gesam, sulla cifra d’appalto, pari quasi ad un milione di euro, ritenuto ‘anomalo’.

Per il momento, come succede quasi sempre ad Anzio, si perde tempo in attesa di un ‘qualcosa’ che aggiusti tutto… staremo a vedere cosa succede. Dopotutto lo stesso problema c’è anche per la gara del servizio mense.

C’è da chiedersi, ma una gara che fili liscio, qui ad Anzio, mai?

11 dicembre – Nel corso dell’Assemblea dell’Anci Lazio (Assemblea Nazionale Comuni Italiani) svoltasi nei giorni scorsi a Roma, si è proceduto al rinnovo degli organi statutari (direttivo e comitato regionale). Il consigliere comunale e delegato ai servizi cimiteriali del Comune di Anzio, Giusy Piccolo, è stata eletta nel direttivo dell’Anci Lazio in quota a Forza Italia. “Sono orgogliosa dell’incarico ricevuto e di entrare a far parte di questo Organismo che mi consentirà di rappresentare Anzio” –ha commentato il Consigliere Piccolo– “il mio obiettivo è quello di consolidare il rapporto con la Regione per dare risposte rapide alle esigenze dei cittadini oltre a dedicare particolare attenzione ad iniziative e progetti tesi a favorire lo sviluppo economico e culturale del nostro territorio”.

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12 dicembre – Mense, ancora mense… purtroppo un problema senza pace. Stavolta, dopo la cotoletta verde (ne abbiamo parlato nella rubrica di sette gironi fa), scoppia una nuova bufera contro la ditta Coop Solidarietà e Lavoro, che gestisce l’appalto; stavolta in un alimento destinato ad una bambina della scuola materna ‘Sirenetta’ di Lavinio, per l’esattezza una verdura ripassata in padella, è stata rinvenuta una protesi dentaria. Si saprà in seguito che si tratta di un dente caduto ad una delle cuoche.

12 dicembre – Gli agenti di Polizia del commissariato di viale Antium, agli ordini del primo dirigente Mauro Baroni, hanno fermato due nomadi, una sui vent’anni, l’altra minorenne, intente a spacciare banconote false nella zona di Lavinio Stazione. L’allarme lanciato da un negoziante, era scattato dopo l’acquisto di un dolce effettuato da una delle due donne, che dopo aver pagato con 20 euro falsi, aveva ricevuto il resto ed era sparita in breve tempo dal negozio.

Fermate le due donne ed accompagnate in commissariato, a seguito di una perquisizione personale, la scoperta, da parte degli agenti, di altro denaro contante nel reggiseno della ventenne: in totale 400 euro in banconote da 20, e 250 euro in banconote da 50, tutte con lo stesso numero di serie. Altre sei banconote false invece sono state trovate nel reggiseno della minorenne.

Le due donne, dopo i controlli di rito, sono state denunciate; per la ventenne è scattato l’arresto l’accusa di detenzione e spendita di banconote false, mentre la sua compagna è stata denunciata a piede libero per lo stesso reato.

14 dicembre – E’ stato un vertice a tratti teso quello di questa mattina, nella scuola di Lavinio mare La Sirenetta, dopo il caso del dente trovato nel piatto destinato ai bambini. Prima ripercussione è stato il licenziamento della cuoca da parte della ditta che, tra l’altro, sta valutando misure sanzionatorio anche per la sporzionatrice, che non si è accorta della presenza del dente nel piatto. L’assessore Laura Nolfi si è scusata per non essere accorsa immediatamente sul posto, ma era impossibilitata dal fatto di essere fuori città, anche se ha specificato che seguendo il giusto iter, dopo la comunicazione al comune si sarebbe dovuta chiamare la Asl (cosa fatta), anche se questa non ha dato la disponibilità a ritirare il piatto incriminato. La Nolfi ha immediatamente  tranquillizzare le mamme sulla qualità dei prodotti lavorati dalla ditta e sull’iter di preparazione, che sono quelli approvati nell’incontro di una settimana prima.  “I problemi” –ha aggiunto l’assessore- “riscontrati sono tutti imputabili ad errore umano. Porzioni piccole, capelli, questioni che hanno che fare con i dipendenti. Non alla lavorazione o alla qualità del cibo. Questo evento è gravissimo l’azienda si scusa per quanto è accaduto. Si è parlato di licenziamento, ma mi sembra una misura eccessiva. Certo è che si tratta di un errore che non è scusabile”.

Scuola la sirenetta

Poi la Nolfi si è lasciata andare ad alcune considerazioni, ‘sui generis’ ed abbastanza polemici: “I sistemi di controllo funzionano, anche se ci sono questioni da chiarire. La nutrizionista ha un vincolo di segretezza sulle sue ispezioni, ma io leggo valutazioni ovunque. Poi sarà un caso, ma sempre la nutrizionista era presente ad ogni incidente che è stato registrato e segnalato. Ora faremo delle valutazioni, ma posso garantire che la pulizia e la sicurezza sono rispettati”.

14 dicembre – Domenica mattina, a partire dalle ore 9,00 gli esponenti locali del Movimento 5 Stelle hanno allestito a piazza Lavinia un banchetto per la raccolta di firme per far uscire l’Italia dall’Euro. Anzio, come tantissime località italiane, ha risposto all’invito dei ‘grillini’ di portare la discussione in Parlamento e arrivare a indire un referendum popolare.

14 dicembre – E’ indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale e al sindaco di Anzio la mozione presentata dal Partito Democratico per l’adozione di provvedimenti contro l’apertura di una discarica in località Lazzaria, a Velletri, e per la tutela delle falde di Carano.

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“Premesso che risulta in fase avanzata di istruzione il progetto per la realizzazione nel territorio di Velletri, in località Lazzaria, di un polo per il trattamento dei rifiuti comprensivo di discarica e dell’estensione di circa 18 ettari; il sito in cui si prevede la realizzazione della nuova discarica ricade nell’ampia area in cui sono dislocate le falde dette di Carano, da cui deriva l’alimentazione idrica di un vasto bacino territoriale che include tutti gli studi ed i resoconti prodotti dai comuni direttamente interessati hanno evidenziato l’inutilità ai fini locali di tale impianto sopratutto in ragione degli sforzi prodotti per avviare i programmi di raccolta, hanno dimostrato l’insostenibilità soprattutto del rischio rilevante di inquinamento delle falde acquifere uniche peraltro nell’alimentazione di un vasto territorio. La contaminazione delle acque in quel sito rappresenta una minaccia diretta alla salute dei cittadini di Anzio in quanto da quelle falde deriva l’intero approvvigionamento idrico della città; il Sindaco ha già espresso la ferma contrarietà  dell’Amministrazione di Anzio alla realizzazione della discarica e dato seguito, già il 30 Maggio 2012 a comunicazioni ufficiali condivise con altri comuni contermini e dirette al Presidente della Regione Lazio”

andrea mingiacchi

I consiglieri del PD locale, con la presente mozione invitano, tra le altre cose, il Consiglio a “dare mandato al Sindaco ed alla Giunta di avviare ogni iniziativa d’ordine amministrativo e giudiziario, sia direttamente sia in modo coordinato con altri comuni, reputata utile ai fini di scongiurare il rischio di inquinamento delle falde che alimentano Anzio nonché di informare periodicamente il Consiglio Comunale su esiti e sviluppi; dedicare uno spazio del sito comunale alle informazioni dirette ai cittadini in merito all’evoluzione della vicenda”

15 dicembre – Il Presidente del Nettuno Baseball Club, Piero Fortini, ha denunciato al commissariato di polizia di Anzio, l’aggressione, avvenuta nella serata del giorno prima, da parte di un uomo che si è qualificato come ‘Ispettore ambientale’ del Comune di Anzio. Fortini, che ha riportato una ferita con sei punti di sutura, è stato stato aggredito in prossimità della sua abitazione, tra via Cupa e via Flora, quando è intervenuto nella discussione che era nata dall’Ispettore ambientale ed un suo dipendente di nazionalità indiana. Sembrerebbe che l’Ispettore abbia fermato il dipendente, chiedendogli i documenti per multarlo. Fortini, intervenuto immediatamente, e prima dell’aggressione, ha chiesto il tesserino ll’Ispettore, dove ha potuto leggere il suo nome, a cui poi, ha fatto la denuncia. “Intendo denunciare anche il Comune per questo episodio. Hanno messo un energumeno a compiere questo ruolo di controllo senza nessuna preparazione. Mentre facevo la foto all’auto mi ha dato un pugno in testa. Mi ha rotto l’arcata sopracciliare dove mi hanno messo sei punti e, una volta a terra mi ha preso a calci. Io sono letteralmente svenuto. Fortunatamente c’era un barbone che lo ha fermato altrimenti non so come sarebbe finita”.

piero fortini

L’ispettore è stato denunciato per aggressione, omissione di soccorso e minacce.

15 dicembre – Si apprende stamani, da parte dell’Amministrazione comunale, che non è stata licenziata la cuoca che nei giorni scorsi è stata protagonista dell’incidente avvenuto nella mensa scolastica della materna Sirenetta di Lavinio, con una sua protesi dentaria finita in uno dei piatti serviti ai bambini. Per l’addetta c’è stato solo un richiamo e potrà riprendere il suo servizio nei prossimi giorni.

15 dicembre – Non sembrava proprio essere arrivato il periodo di Natale, a girare per le vie di Anzio, in questi giorni. Mentre molti negozi cittadini avevano già addobbato le proprie vetrine con luminarie varie e decorazioni natalizie, le vie della città erano totalmente spoglie. Dopo le proteste di cittadini, e soprattutto dei commercianti, finalmente il Comune si è deciso, al volo, di piantare l’albero in piazza Pia e di far collocare nelle vie più importanti del centro abitato le luminarie stradali.

15 dicembre – Su quanto è accaduto al presidente del Nettuno BC, Fortini, è intervenuto anche Giovanni Del Giaccio, dal suo blog. Non è che il giornalista abbia mai visto di buon occhio l’istituzione di questi Ispettori, più volti da lui criticati per essere ‘dei volontari a 10 euro al giorno’, per cui era da attendersi un suo ‘comunicato’ sulla vicenda, che alla fine è arrivato.

“Il signore in questione si è qualificato come ‘ispettore ambientale’ e ha mostrato un tesserino rilasciato dal Comune di Anzio. Era su un’auto, come suoi ‘colleghi’, con simboli del Comune e alcuni di questi novelli ‘sceriffi’ hanno persino una paletta che non è consentita. Ma intanto siamo ad Anzio, che problema c’è? In maggioranza nessuno parla, l’opposizione si preoccupa d’altro, gli ispettori – ‘volontari’ a 10 euro al giorno – male che vada danno ‘una mano’. A far cosa non si è capito fino a ieri, ora sappiamo che aiutano a mettere insieme – fino a prova contraria per conto del Comune – una figuraccia. L’ennesima per gli ‘ispettori’ che facevano verbali incomprensibili o si ‘appostavano’ con chissà quale fine in attesa di chi faceva l’infrazione di turno. Sia chiaro: chi sbaglia non ha ragione, ma sanzionarlo con uno strumento illegittimo è ancora peggio. Commettere un reato come l’aggressione, poi…  Ecco, siccome questi signori hanno un tesserino del Comune, svolgono secondo i decreti firmati dal sindaco funzioni di ‘polizia giudiziaria’ (!?!?!) continuano a girare per la città, qualcuno gentilmente vuole spiegarci? Come sono stati scelti, per esempio, attraverso quale bando e quali caratteristiche dovevano avere. Chi ha stabilito la formula di pagamento?”

Molto polemico, invece, è la fine del commento, dove tira in ballo l’assessore Patrizio Placidi l’entourage della sua Lista Enea, “che potrebbero illuminarci. Risulta che l’ispettore in questione fosse particolarmente vicino a quella lista e anzi fosse a festeggiare vicino a Placidi la vittoria elettorale. Lecito, per carità, ma se uno dei criteri di scelta degli ispettori è stata l’appartenenza a uno schieramento politico e poi i risultati sono questi…”

16 dicembre – Forse, proprio in risposta a quanto asserito dal blog di Del Giaccio, o solo per rispondere a tutti gli attacchi pervenutigli contro, Placidi ha convocato una conferenza stampa su ‘Sicurezza e rifiuti’, per discutere dei reati ambientali commessi sul territorio comunale. L’assessore intende illustrare un piano studiato dall’amministrazione per il controllo e la repressione del conferimento illecito dei rifiuti.

Come hanno commentato in tanti, più di una conferenza stampa, s’è trattato di un vero e proprio ‘sfogo’ dell’assessore che s’è sentito tirato in ballo in tutti i problemi cittadini, e stavolta, ha deciso di attaccare tutti, partendo proprio dai media. “La nostra città non è come la si dipinge, ogni giorno una foto. Ma noi puliamo e subito sporcano di nuovo. Sono i cittadini a sporcare, mica il comune. Sono le forze dell’ordine che devono controllare, mica l’assessore. Comunque sono i media a danneggiare l’immagine della città”.

Poi a fine conferenza è arrivata, poi, la sua candidatura a sindaco per le prossime Amministrative.

Maurizio D’Eramo

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