SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°33 –  21/26 settembre 2015)

SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°33 – 21/26 settembre 2015)

Lunedì 21 settembre – Solo in data odierna (e a giochi fatti, diremo noi, quando la stagione degli spettacoli è terminata)  è stata varata la delibera di giunta sull’estate 2015 del comune di Anzio, che andava firmata, in realtà, prima dell’inizio della stagione.

Nella delibera dell’area Pubblica Istruzione, Cultura, Sport e Turismo, si legge che “la programmazione delle attività culturali, sportive e ricreative proposta con il presente provvedimento è in linea con le contestuali risorse economiche stabilite dal Bilancio di Previsione 2015 in cui sono stati stanziati i fondi necessari a copertura totale della spesa della programmazione”.

andrea mingiacchi  Andrea Mingiacchi

Con tale approvazione si può quindi procedere alla realizzazione di tutti gli adempimenti di leggi che porteranno alla liquidazione dell’importo, stanziato, di 194.134 euro.

In realtà, a sentire il capogruppo del PD Andrea Mingiacchi, sembrerebbe che ne siano stati spesi molto di più…. La cifra sopradescritta, infatti, riguarderebbe solo l’Assessorato alla Cultura e non contemplerebbe le spese di noleggio dei servis e di altre infrastrutture legate al teatro all’aperto di Villa Adele.

Se così fosse, la domanda sorge spontanea: se la programmazione degli spettacoli spetterebbe all’Assessorato alla Cultura, come avviene quasi dappertutto, ma perché le spese finali sarebbero state autorizzate anche da altri ‘soggetti’ comunali?

 Lunedì 21 settembre – La possibile apertura di una Centrale Biometano in località Padiglione, ha scatenato immediatamente la reazione del Partito Socialdemocratico di Anzio che, in un suo comunicato stampa, ha espresso le sue preoccupazioni sulla realizzazione di tale struttura ritenuta pericolosa per la cittadinanza.

centrale-biogas

L’impianto, il cui progetto sembrerebbe essere al vaglio della Regione che dovrebbe decidere in riguardo al suo impatto ambientale, prevede la costruzione di un capannone (in via Antonio De Curtis) in cui installare dei macchinari per svolgere le seguenti due attività: quella separare meccanicamente i rifiuti misti della raccolta urbana per trarne i componenti da imballare e vendere alle varie filiere specializzate (plastica, carta, vetro, ferro, alluminio, ecc.) e la lavorazione dei rifiuti organici (frazione umida), per trarne gas metano da destinare sia alla rete di distribuzione che ad autotrazione.

 “Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per le notizie di stampa circa il progetto di un impianto di biogas in zona Sacida senza le preliminari garanzie per i cittadini residenti sia in termini di salute che di svalutazione immobiliare” –si legge nel comunicato- “E’ inquietante che nella società ci siano due dipendenti della Provincia, Ente direttamente interessato ai nulla osta necessari, come pure la data di costituzione, 31/07/2015, che di fatto certifica la mancanza di qualsiasi esperienza nel settore.  Non dimentichiamoci che nella stessa zona è sepolta un’altra discarica fatta in emergenza nel 1994 dal sindaco Tarasciotti, di cui non sappiamo più nulla.

Parliamo sempre” –continua il comunicato- “di discarica perché di questo si tratta. Il nuovo impianto sarà conveniente solo con i rifiuti di decine di Comuni che verranno prima accumulati e poi trattati per la produzione di gas metano”.

Il Comunicato di Paride Tulli si conclude con l’invito ai cittadini di Sacida e Cavallo Morto di mobilitarsi in difesa della propria salute e proprietà.

Martedì 22 settembre – Crisi all’interno del Movimento Enea di Anzio. Franco Trinci, Presidente del Movimento, dopo una serie di lettere e comunicati, ha invitato l’assessore alle Attività produttive della giunta Bruschini, Giorgio Bianchi,  a lasciare il Movimento stesso.

Il tutto era iniziato da una lettera in cui il Presidente chiedeva a Bianchi una serie di chiarimenti sulla politica dell’assessore, tra cui quella legata ai contestati mercatini.

giorgio Bianchi  Giorgio Bianchi

La replica dell’assessore, sembra, essere stata piuttosto dura, tanto che il Trinci ha dapprima richiesto l’espulsione dal Movimento dell’Assessore e poi sembra aver dato mandato ai suoi legali affinché vedano se nella lettera ci siano i presupposti per una denuncia.

C’è da capire, adesso, il ruolo di Bianchi nella maggioranza della Giunta Bruschini.

Per uno che esce da Enea, uno rientra. Si tratta del consigliere Donatello Campa, che è rientrato nel Movimento.

Martedì 22 settembre – Duro attacco del PD locale alla ‘Capo d’Anzio’, la società incaricata della realizzazione del nuovo bacino portuale.

La Capo d’Anzio –si legge nel Comunicato- “è arrivata al capolinea insieme al Porto dei cittadini. Siamo ormai prossimi a chiudere l’ennesimo bilancio in negativo e con esso si dovrà procedere alla liquidazione delle quote pubbliche della società nata per realizzare il porto e impantanata dalle scelte del sindaco Luciano Bruschini che in assemblea dei soci votava una cosa e in Comune ne faceva un’altra. Non è un caso che il documento di riorganizzazione della Società, previsto dalla legge di stabilità, non è mai stato presentato in Consiglio Comunale nonostante le sollecitazioni dei Consiglieri del PD nel totale silenzio della maggioranza”.

Il comunicato poi continua con: “A fronte di ciò il sindaco e alcuni consiglieri che sostengono una maggioranza a brandelli, stanno raccontando alla città la favola di una nuova gara. Questi Signori sanno bene che una gara Europea richiede tempi lunghi, incompatibili con quelli della Capo D’Anzio. Non solo: gli atti societari approvati dai soci, compreso il Sindaco Bruschini, escludono questa possibilità, e su queste basi è stato ottenuta la concessione e l’inversione del cronoprogramma“.

La replica del Presidente della Capo d’Anzio, Luigi D’Arpino non s’è fatta aspettare e tra l’arrabbiato e l’ironico scrive in un comunicato stampa: “Faccio formale richiesta al segretario del Pd di Anzio Gianni De Micheli, per sapere dove è possibile presentare richiesta di accesso agli atti presso il Pd per avere da lui la copia del bilancio della Capo d’Anzio per il 2015. Deve avere delle informazioni sui conti di cui io non sono a conoscenza e a cui sono davvero interessato“.

de micheli  Gianni De Micheli

Martedì 22 settembre – Sempre in tema di porto, quest’oggi è arrivata l’ordine, da parte dell’Amministrazione Comunale,  al cantiere navale che ha in gestione un’area in piazzale Marinai  d’Italia, dell’immediata bonifica della stessa entro 10 giorni dalla data odierna, giorno di pubblicazione dell’ordinanza datata 14 settembre.

Il tutto era nato da un sopralluogo effettuato dal personale dell’Ufficio Ambiente, che ha constatato in piazzale Marinai di Italia, la presenza di un’area recintata al cui interno erano presenti numerose imbarcazioni, e  che si presentava in uno stato indecoroso, di scarsa igiene.

L’ordinanza obbliga il cantiere navale, oltre alla bonifica periodica dell’area, anche a procedere ad un’idonea disinfestazione e derattizzazione dell’area tramite una ditta autorizzata che ne attesti l’avvenuta sanificazione.

Martedì 22 settembre – Si scatena la polemica a distanza tra il portavoce del Coordinamento Zodiaco-Saturno, Chiara di Fede, e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Laura Nolfi, sull’intervento di smaltimento dei rifiuti presenti davanti la scuola Collodi di Lavinio, segnalati dalla prima all’ufficio comunale preposto, segnalazione che, a detta della prima, è stata ignorata dal Comune.

“Chiara Di Fede non dice la verità rispetto ai rifiuti ‘indifferenziati’ accatastati alla scuola Collodi” –scrive nel suo comunicato l’Assessore- “che ieri mattina sono stati rimossi. I miei uffici non hanno avuto segnalazioni e la sottoscritta ne è venuta a conoscenza soltanto in queste ore, non certamente dalla Di Fede che si è resa protagonista della solita strumentalizzazione politica della quale non c’era alcun bisogno

LAURA NOLFI A SHINGLE  Laura Nolfi

Ho fatto un sopralluogo nella scuola, così come sto facendo in tutti plessi scolastici del territorio” -ha aggiunto l’assessore Nolfi- “invitando il personale scolastico a concordare con l’Amministrazione lo smaltimento dei rifiuti di questa entità, tra l’altro senza che siano stati differenziati così come prevede la normativa. (…) Non ho alcuna intenzione di accettare le strumentalizzazioni della Signora Di Fede: i cittadini di Anzio, come ha detto il nostro Sindaco, hanno votato e quindi la Signora ha tempo fino al 2018 per preparare la sua campagna elettorale“.

C’è stata poi la replica della Di Fede:  “Siamo lieti e molto che l’assessore Nolfi abbia garantito la bonifica immediata al Collodi. Evidentemente serviva un semplice appello affinché si intervenisse, lanciato da un comitato di quartiere. Mi sorprende però che l’assessore non abbia letto con attenzione il comunicato in cui si specificava che la Dirigente Scolastica ci ha riferito di aver effettuato diverse segnalazioni nel merito, e non di certo la sottoscritta che si è limitata a riportare una informazione, invitando semplicemente il Comune a sanare una situazione indegna, quasi da favelas, all’interno di un plesso scolastico e senza peraltro fare alcuna menzione dell’assessore in questione. Magari la prossima volta legga con più attenzione prima di parlare di strumentalizzazione… anche se è comprensibile l’imbarazzo che un’amministrazione può provare nel tentare di giustificare tali gravi mancanze negli interventi”.

Mercoledì 23 settembre – Trentotto persone, tra cui dieci minori hanno forzato i cancelli di sei villette a Colle Cocchino, in via Monte Celio, e le hanno occupate.

Si trattano di 12 nuclei familiari, alcuni sotto sfratto e alcuni senza casa di Anzio che, all’alba di oggi hanno forzato i lucchetti e si sono introdotti, senza titolo, nelle sei villette.

Subito dopo l’occupazione è partita la richiesta, da parte del custode degli immobili, ai Carabinieri che sono immediatamente intervenuti, identificando le persone, ma senza scacciarle dalle abitazioni.

L’amministratore della società proprietaria degli immobili ha denunciato gli occupanti per invasione di edificio, mentre sia il Partito di Rifondazione Comunista che il SEL di Anzio, si sono subito dichiarati solidali con le famiglie occupanti,

“L’occupazione delle villette sfitte” –si legge nel comunicato del PRC anziate- “casa è l’ennesimo segnale della crisi sociale ed economica della nostra città. Per anni le varie amministrazioni hanno dato il via libera alla devastazione del territorio, con un piano regolatore fatto su misura per gli interessi dei costruttori e non immune alle attenzioni del capitale mafioso, come molte inchieste hanno rilevato, ma ciò non è bastato a soddisfare il fabbisogno abitativo. Le costruzioni hanno spesso avuto come scopo delle mere manovre speculative, e del resto sono state edificate con scarsa attenzione al patrimonio paesaggistico e alla integrità urbanistica del territorio. Da tempo ad Anzio si è verificato il paradosso: case senza gente e gente senza case”

Ci auguriamo” –conclude il Comunicato- “che gli occupanti riescano a regolarizzare la loro posizione ottenendo dalla proprietà un canone di affitto equo. In questo senso è decisiva la mediazione delle istituzioni, che seppur in obbligo di tutelare la legalità, lo deve fare nel quadro di una ancora più doverosa solidarietà verso chi è più svantaggiato, senza diventare semplice gendarme di interessi privati, spesso rivelatisi cechi e sordi alle esigenze umane e ai bisogni sociali. La casa è un diritto e quello che occorrerebbe, ad Anzio come altrove, è una rinnovata edilizia pubblica che funga da calmiere per degli affitti spesso insostenibili, ma data l’ipertrofica cementificazione del territorio sarebbe opportuno che gli enti pubblici (Comune, Regione) requisiscano le case sfitte da almeno un anno e mezzo

La risposta dell’Amministrazione non si è fatta attendere ed è stata tolta l’acqua a tutti e sei i villini…

Giovedì 24 settembre – Anche i ‘grillini’ scendono in campo contro la Centrale Biogas.

“Le Centrali a Biogas sono strutture dal forte impatto paesaggistico” -si legge nel Comunicato del Movimento – “che prevedono colate di cemento, parcheggi, capannoni, vasche, canali di scolo e aree di smistamento e questa centrale verrebbe costruita sul limitare di una zona boschiva vergine di Rilevanza Comunitaria (bosco della Spadellata) non che in prossimità di centri abitati. In queste centrali non vengono conferiti solo rifiuti umidi e sfalci come si pensa, ma una varietà impressionante di rifiuti tra cui anche i fanghi di depurazione delle acque reflue cittadine venendo a produrre come scarto del percolato che è considerato rifiuto speciale e per questo inquinante e costoso da smaltire”

Il comunicato continua con: “Sono alti i rischi a cui è esposto il personale che lavorerà per detto impianto. Ricordiamo sempre le tristi vicende degli operai morti ad Aprilia e i casi di intossicazione avvenuti in altri impianti, per non parlare dell’alto rischio di incendio ed esplosioni“.

Giovedì 24 settembre – Il Consigliere comunale Delegato ai Servizi Cimiteriali, Giusy Piccolo, in riferimento ai lavori per la ristrutturazione della Cappella all’interno del Cimitero Comunale, ha dichiarato che “Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori per la ristrutturazione integrale dell’antica Cappella all’interno del Cimitero Comunale. L’intervento sarà ultimato entro la fine del mese di ottobre e la Cappella sarà nuovamente agibile in occasione della commemorazione dei defunti“.

 

Giovedì 24 settembre – L’ex-Dirigente del Comune di Anzio, Angela Santaniello, è tornata alla carica per riavere il suo posto, facendo ricorso al Tribunale di Velletri contro il provvedimento di sospensione dal servizio a firma del Segretario Generale, Pompeo Savarino, a seguito della condanna in primo grado per corruzione. Nei mesi scorsi si era espresso sulla vicenda il Tar del Lazio che aveva respinto il ricorso della Dirigente.

Giovedì 24 settembre – E’ stato notificato al Comune di Anzio il ricorso al Tar del Lazio presentato dal Pd nei mesi scorsi, sul Bilancio consuntivo 2014 e su quello preventivo del 2015.

L’atto, da tempo annunciato, era stato preceduto da una diffida al sindaco e al segretario generale del Comune, alla vigilia del consiglio comunale, affinché le procedure di bilancio venissero rifatte seguendo le procedure corrette.

Il ricorso del Pd nasce contro una serie di irregolarità procedurali e il ri-accertamento dei residui avvenuto, in Bilancio, anche con parere contrario dei revisori.

Sempre in tema di bilancio il Pd aveva sollevato il caso rifiuti, sottolineando che “il Comune spende il doppio del previsto e la città è nelle condizioni che vediamo. Sul piano finanziario si cerca di mascherare le cifre indicando il costo totale senza Iva, ma nonostante la differenziata spendiamo quanto nel 2014 e rischiamo anche di spendere di più, senza contare un milione e mezzo di debiti fuori bilancio dello scorso anno”. Non si sa ancora la data dell’udienza in seno al TAR.

Giovedì 24 settembre – La Guardia di Finanza ha fatto visita agli uffici Comunali, per acquisire gli atti relativi al ‘caso Fiorillo’ e alla determina con la quale vengono liquidati 55.000 euro all’avvocato in questione, dopo la denuncia fatta, nei giorni scorsi, dal consigliere comunale di ‘Liberi di Cambiare’, Marco Maranesi.

Secondo quanto affermato dal Consigliere nella sua denuncia, il dirigente  Franco Pusceddu aveva omesso di pubblicare l’atto sul sito comunale, come la legge sulla trasparenza gli impone di fare, la determina 42 del 3 settembre 2015, nella quale “vengono liquidati 55.000 euro all’avvocato Fiorillo” –si legge sul comunicato del Consigliere- “anche sulla base di sole semplici parcelle. Addirittura risulterebbe pagato entro 48 ore circa la metà dell’importo in determina. Se fossi un fornitore creditore del Comune di Anzio, in attesa da parecchi mesi di essere pagato, davanti a simili comportamenti andrei con i forconi in segno di protesta presso il Palazzo Comunale. Ho chiesto alla Magistratura di verificare se il dottor Pusceddu doveva esonerarsi dal fare questa transazione in quanto, come risulta dagli atti, l’avvocato Fiorillo è il suo avvocato di fiducia e quindi in pieno conflitto di interessi. Inoltre ho chiesto, alle Autorità Competenti, se è stata violata la legge 267, tenuto conto che siamo in presenza di un debito fuori bilancio che era competenza del Consiglio Comunale approvarlo, previo il parere dei Revisori dei Conti”.

La risposta dell’Avv.Fiorillo arriva “approfittando” del blog di Giovanni Del Giaccio, scelto dal legale perché “lo seguo anche in modo critico, ma che ritengo certamente improntato a competenza

Avevo deciso” –inizia il commento dell’avvocato Fiorillo- “di non replicare in sede pubblica, ma evidentemente il silenzio è stato confuso con debolezza (…) Le parcelle in oggetto di transazione, non portano ad una liquidazione di Euro 55.000,00 in mio favore (e tale importo sarebbe anche sempre di vantaggio per l’Ente) ma, a circa 43.500,00; l’iva e la Cassa Forense non sono componenti della parcella; era ed è chiaramente scritto nella determina che l’importo è omnicomprensivo e l’Iva e Cap sono somme a carico esclusivo del cliente. Dai la notizia al lordo e l’effetto è maggiore!”

Giustizia_Avvocati_Tribunale

Poi continua: “Si tratta di somme che appaiono comunque ingenti in questo periodo, ma sono riferite ad anni di lavoro: sono cause che vanno dal 2003 al 2014! In epoca di trasparenza (poco nota da queste parti e questo è stato anche il motivo di dissidio in passato) è bene che si sappia come stanno le cose”.

L’avvocato poi elenca le varie cause in cui ha peronato in favore del Comune di Anzio, così come parla del fatto di aver difeso, in passato, Pusceddu, affermando che “l’incarico è cessato e non vi è alcuna ragione di estensione”, finendo con dire la sua sul fatto di essere stato cancellato dall’elenco dei difensori dell’Ente.

“Lo ritengo  un provvedimento illegittimo (se non abusivo) ma poco mi interessa, perché tale è il sistema ed in qualche modo mi libera da rapporti ormai divenuti non sopportabili”

Sabato 26 settembre – Sulla spiaggia antistante gli stabilimenti “Il Marinaro” e “Lido Garda” , ad Anzio Colonia, è stato trasportato dalle onde del mare, il corpo di una persona anziana tra i 70 e i 75 anni. Dopo un primo momento in cui s’era pensato ad un delitto, il medico legale, occorso sul luogo ha subito escluso l’ipotesi di una morte violenta, dal momento che sul cadavere non v’erano segni di ferite.

Ugo Floccher, Comandante dei Carabinieri della stazione di Anzio che si occupano delle indagini, ha affermato che, secondo le prime indagini fatte, risulterebbe  che l’uomo, originario di Velletri, soffrisse da tempo di varie patologie, per cui è quasi sicuro che il suo decesso sia avvenuto per un malore. In ogni caso sarà l’autopsia a chiarirne ulteriormente le cause.

 

 Maurizio D’Eramo

 

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