SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°31 –  19/25 luglio 2015)

SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°31 – 19/25 luglio 2015)

Lunedì 20 luglio  – Il fumo lo si è visto in varie parti della città. Era quello che scaturina da incendio di vaste proporzioni che si è sviluppato nel pomeriggio in Via Rinascimento.

A prendere fuoco sono state le sterpaglie di un campo incolto di circa un ettaro, prospiciente delle abitazioni che, in via precauzionale, sono state fatte sgombrare dai Vigili del Fuoco accorsi a domare le fiamme.

Si è trattato di una ventina di famiglie che sono state fatte rientare nelle proprie abitazioni quando le fiamme erano state spente e non c’era più pericolo di qualsiasi intossicazione.

Non sono ancora note le cause che hanno fatto scoppiare l’incendio, sul posto insieme ai VV.FF. è accorsa anche una pattuglia dei carabinieri del commissariato di Anzio.

Lunedì 20 luglio – Dalla Capitaneria di Porto giungono buone notizie sullo stato del mare… Nei giorni scorsi due mezzi della Guardia Costiera avevano avviato una serie di controlli al largo delle spiagge anziate, in collaborazione con il personale dell’Arpa Lazio, a seguito di alcune segnalazione pervenute alla sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio, sulle condizioni delle acque e la presenza –oltre la norma- di batteri che avrebbero provocato la quantità di dermatiti e infezioni alla pelle, riscontrati anche dagli operatori del Pronto Soccorso del Riuniti.

campionature arpa

Le tre campionature effettuate  presso gli specchi acquei antistanti la località ‘Marinaretti’, a Nettuno, ‘Grotte di Nerone’ e tra ‘Marechiaro’ e ‘Lido di Cincinnato’ ad Anzio, però, escludono la presenza di escherichia coli, il famoso batterio che provoca infezioni.

Le dermatiti riscontrate sui tanti bambini che hanno fatto il bagno in quelle acque, quindi sarebbero solo (diciamo solo…) una conseguenza del dragaggio della sabbia che dal porto viene depositata su quei lidi.

Lunedì 20 luglio – Numeri da record quelli registrati al Pronto Soccorso, solo nella giornata odierna sono stati 138 gli accessi, che hanno messo ancora più in ginocchio una situazione di per sé drammatica.

Come al solito, anche quest’anno, non c’è stato da parte della Regione e dell’Asl Roma H, il pensiero che d’estate la popolazione del posto raddoppia se non triplica le sue cifre, questo mentre gli operatori sanitari (medici, infermieri e portantini), come tutti gli altri lavoratori vanno in ferie… se non si parte da questa considerazione non si andrà mai da nessuna parte.

Il gran caldo ha poi fatto il resto, non solo ha aumentato il numero di persone che si è recato al Pronto Soccorso (soprattutto anziani disidratati), ma rende tutti un po’ più nervosi e più inclini al litigio.

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Il personale, come sempre, salvaguardando tutte le urgenze, si è comunque messo a disposizione di tutta l’utenza, lavorando in condizioni ogni giorno più critiche.

Martedì 21 luglio – E’ stata illustrata in una conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio di oggi a Villa Sarsina, la protesta ad oltranza organizzata da Città futura, Noi con Salvini e Sovranità Anzio e Nettuno, che prevede la costituzione di un Presidio permanente fuori dall’ospedale locale.

A prendere per primo la parola Pierluigi Campomizzi, coordinatore di Noi con Salvini. “Abbiamo invitato a questo incontro il Direttore sanitario D’Alba e il Direttore dell’ospedale, anche se con scarso preavviso – ha detto – non solo non sono venuti ma non ci hanno neanche risposto neanche con un messaggio… Dal 2012 è iniziato un percorso di impoverimento, chiusure, accorpamenti dei reparti, di tagli costanti. Qui d’estate arriviamo a 150ma abitanti mentre sui Castelli, dove le cose vanno meglio, non ci sono manovre di riduzione in corso. Quando c’era Storace in Regione ad Anzio i facevano tante interrogazioni sulla sanità, oggi non chiede niente nessuno. Silenzio tombale della politica e anche gli esponenti locali vicini a Zingaretti non dicono ne fanno nulla (…)Il nostro punto di forza sarà proprio il presidio h24 fuori dall’ospedale che allestiremo con grande sacrificio e le firme che intendiamo raccogliere. Ringrazio medici e infermieri che stanno facendo l’impossibile per garantire l’assistenza sul territorio. Siamo con voi e con i cittadini stanno levando un mattone alla volta e alla fine ci sarà spazio solo per la chiusura”.

Subito dopo è stata la volta di Mario Pennata di’ Noi con Salvini Anzio’. “Ci apprestiamo al presidio” -ha dichiarato- “ma sono turbato e deluso dal fatto che mancano i cittadini che non hanno capito la gravità della situazione.  Qui ci vogliono chiudere stanno togliendo tutto. La sanità è concentrata sui castelli e il nostro territorio sarà spogliato di un servizio essenziale”.

Poi è stata la volta di Francesco Novara di Fratelli d’Italia. “Vi saremo vicini nella battaglia del presidio non è una battaglia politica ma per i cittadini. C’è chi è qui per visibilità o per finire sulla stampa, non ci importa, per noi l’importante è l’oggetto della battaglia. Il problema del Pd c’è ma manca anche il sindaco Bruschini che si è fatto prendere in giro con gli immigrati, da Acqualatina e pure con la sanità. Si è fatto calpestare da tutti e non è interlocutore per nessuno mentre il territorio resta senza servizi”.

Martedì 21 luglio – La Giunta ha approvato il protocollo di intesa con il Ministero della Difesa e l’Agenzia per il Demanio, per la realizzazione di quello che secondo la campagna elettorale di  Luciano Bruschini 3.0 doveva diventare il ‘Central Park’ di Anzio.

Il progetto di “Anzio Central Park”  prevedeva la realizzazione di un parco archeologico, di piste ciclabili, di un parco giochi sulla vasta area dell’Ospedale Militare, invece si scopre oggi, che verrà ceduta solamente una piccola parte di questa zona verde. Sul suo blog, Giovanni Del Giaccio scrive ironicamente che invece del Central Park, Anzio si dovrà accontentare di un giardinetto che costerà ugualmente tantissimo alla popolazione.

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Infatti a carico del Comune, in tutta questa storia, ci saranno la realizzazione della recinzione per delimitare l’area, nonchè la realizzazione di tre fabbricati per l’Urp, per il corpo di guardia e per un magazzino, strutture che oggi si trovano sul terreno che verrà concesso al comune.

Mercoledì 22 luglio – Dopo quattro ore di trattative, intorno alle 14,30 è avvenuto lo sgombero, forzato, dei locali dell’ex azienda farmaceutica in via Verga, alle spalle del centro commerciale dei Padiglioni, tra via Dante e via delle Cinque Miglia, da parte di un gruppo di Rom.

I nomadi, in tutto una ventina con 6 neonati, sono arrivati di mattina presto davanti all’ex-tubettificio posto a due passi dalla stazione di Padiglione, cominciando a scaricare le loro masserizie, ma l’intervento di alcuni residenti li ha fatti desistere; cosicché,  rimesso il tutto nelle proprie quattro auto, si sono spostati di qualche centinaio di metri, per occupare la vecchia sede della Farmaceutica.

Anche qui sono intervenuti dei residenti che hanno chiamato le Forze dell’Ordine.

Con esse sono arrivati anche l’Assessore ai Servizi Sociali Roberta Cafà e i consiglieri Giusy Piccolo e Donatello Campa, che dopo molte trattative sono riusciti a convincere il gruppo a sgombrare l’area.

Le quattro auto dei Rom sono state scortate fino a Borgo Bainsizza, in Provincia di Latina, dove c’è un Centro Accoglienza che si occuperà delle venti persone.

Mercoledì 22 luglio – Scontato l’anno e quattro mesi di interdizione dai Pubblici Uffici, è arrivata da parte del legale della ex dirigente del comune Angela Santaniello, la richiesta di reintegro nelle proprie mansioni della sua assistita.

Ricordiamo che la Santaniello era stata condannata all’interdizione dal Tribunale di Velletri  ha chiesto ufficialmente al Comune il reintegro nelle mansioni  , per la sua assistita. La dottoressa Santaniello ha infatti scontato l’anno e quattro mesi di interdizione dai pubblici uffici decretata dal Tribunale di Velletri, che aveva condannato in primo grado lei, l’ex assessore ai Servizi sociali Italo Colarieti e il presidente della cooperativa ‘Rainbow’, Augusto De Berardinis, per concorso in abuso d’ufficio e corruzione.

Secondo quanto richiesto dall’Avv. Monaco, al periodo di condanna andrebbero decurtati i sei mesi passati dalla Santaniello ai domiciliari. Secondo questo computo, l’ex dirigente potrebbe essere reintegrata a partire dal 10 agosto.

Adesso sarà compito del Segretario Comunale Pompeo Savarino, che firmò subito dopo la sentanza la sospensione, accertarsi che ci siano le condizioni legali affinché la Santaniello possa tornare a ricoprire il suo ruolo in Comune.

Mercoledì 22 luglio – Altra giornata no per la linea Nettuno-Roma. L’odierna corsa delle 13,45 in partenza dalla Stazione Termine, si è fermata pochi minuti dopo in prossimità della Stazione Casilina, e lì si è toccato il fondo… una breve informazione, sul fatto che la m otrice s’era guastata e i passeggeri, circa 300, sono stati fatti scendere dalle carrozze e fatti tornare (sotto quel sole cocente, con 40 gradi) a piedi lungo i binari fino a Termini.

binari

Una volta raggiunta Termini, i viaggiatori hanno dovuto attendere l’arrivo di un altro treno da Nettuno, e prendere posto su carrozze stracolme, visto che nel frattempo arrivavano i pendolari del treno successivo.

Morale della favola, alle 14,30 potevano ripartire alla volta di casa, con una temperatura all’interno dei vagoni (in moltissimi l’aria condizionata non funzionava) al limite dei 45 gradi…

La corsa saltata ha prodotto, ovviamente tutta una serie di ritardi che hanno coinvolto il traffico per l’intera giornata.

Mercoledì 22 luglio – Il consiglio comunale di Sabaudia ha approvato all’unanimità la mozione presentata da tre consiglieri provinciali sui rischi che ci sarebbero qualora venisse realizzato il porto di Anzio.

I rischi vengono ritenuti molto alti, a quanto pare, al punto da dichiarare guerra al Comune neroniano. E resta da capire come un progetto che al momento è sulla carta possa aumentare l’erosione sul litorale di Sabaudia.

Non si è fatta attendere la prima replica da parte dell’Amministrazione Comunale di Anzio, a parlare è stato il Capogruppo di Forza Italia, Massimiliano che ha dichiarato: “Nessuno provi a toccare la concessione del porto di Anzio. E’ un’opera che la città attende da oltre 20 anni. Se vogliono andare a fare le battaglie in regione noi non staremo a guardare e andremo anche noi a farci valere alla Pisana. Il bacino portuale ad Anzio sarà una risorsa economica per tutto il litorale, non solo per noi”.

Venerdì 24 luglio – Dopo 30 ore di angoscia per le sorti di tre persone, alle  7,30 di stamattina le imbarcazioni della Guardia Costiera le hanno recuperate su una zattera, in alto mare.

Di loro non si avevano più notizie da mercoledì sera, quando dopo esser partiti per una battuta di pesca verso l’isolotto di Palmarola, se ne erano perse le tracce.

Dopo tantissimi tentativi, da parte dei familiari,  di rintracciarli -ma tutti andati a vuoto, visto che i telefonini (sicuramente con le batterie scariche) risultavano spenti e sul piccolo natante da 6,70 metri, non era presente nessun sistema radio-trasmittente, questi hanno deciso di chiamare in loro aiuto la Capitaneria di porto.

Una ricerca quindi particolarmente difficoltosa, tanto che non sono state risparmiati nessun tipo di mezzo da parte della Direzione Marittima del Lazio, che ha coordinato unità SAR provenienti da più Comandi dipendenti (Anzio, Terracina, Gaeta e Ponza), oltre a due ATR42 partiti dalle basi della Guardia Costiera di Catania e di Pescara, ed un elicottero dei Vigili del fuoco proveniente da Ciampino.

Finalmente, come anticipato, alle 7,60 il positivo epilogo con l’avvistamento di una piccola zattera, con i 3 a bordo, esausti ma vivi.

Il natante era affondato diverse ore prima, e quella piccola zattera è diventata la loro unica ancora di salvezza.

Venerdì 24 luglio –   Doveva arrivare entro oggi il parere dei revisori dei conti sul bilancio di previsione, a seguito della notifica degli atti ai consiglieri e ai revisori avvenuta 15 giorni fa.

Uil solito Del Giaccio va molto duro su questa questione. Leggendo alcuni brani del suo blog possiamo capire meglio la situazione che si è creata in Comune e come la si sta cercando di risolvere…

“Finalmente veniamo a sapere che il parere dei revisori dei conti sul riaccertamento dei residui è negativo e che si tratta di un’attività gestionale. Lo dice sul sito del Comune – nel quale la delibera per la quale i revisori esprimono il parere non c’è ancora, alla faccia della trasparenza  – il vice sindaco Giorgio Zucchini. E’ convinto che presto tutto sarà chiarito  (…) Nella nota si omette di fare riferimento al possibile scioglimento del Comune. La legge è chiara, il riaccertamento si vota “previa parere” dei revisori. Sappiamo che a Villa Sarsina stanno studiando già la via d’uscita: la delibera c’è, è nei tempi, i revisori hanno preso un abbaglio e mezza Italia è in queste condizioni, mica possono sciogliere tutti i Comuni… (…) L’assessore alle Finanze dice anche altro ovvero che i nostri conti sono in ottima salute e che si riscuote mediamente il 70-80%. Ha ragione, ma  a quella media si arriva per le intere entrate, compresi i trasferimenti e i prestiti. Zucchini non dice che alla voce tasse (rifiuti e affini) incassiamo meno della metà – è scritto proprio nel consuntivo 2014 – e che per le extratributarie (servizi a domanda individuale, tipo mense tra l’altro) la percentuale è del 49,2%. Sono voci importanti perché sui rifiuti c’è una montagna di residui che sono di difficile riscossione e restano un peso,  non una opportunità, per l’intero impianto del bilancio. Cosa è stato fatto politicamente per andarli a riscuotere è tutto da capire. Di certo i conti non tornano, ai revisori e non a qualche sprovveduto cittadino. E’ ora di assumersi le responsabilità”.

Venerdì 24 luglio – Il Presidio davanti all’Ospedali Riuniti, è diventata una passerelle pubblica per metter in mostra un po’ tutti i politicanti di Anzio,,, o meglio quelli di una certa parte del quadro politico.

Dopo la visita del consigliere regionale Fabrizio Santori, nei giorni scorsi, che ha effettuato un sopralluogo e colloquiato con il direttore generale della Asl, sono poi arrivati il consigliere regionale Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia-AN) e Antonello Aurigemma (capogruppo regionale di Forza Italia).

Presenze che non hanno fatto piacere al personale del Presidio che, infine, ha emesso un duro comunicato stampa. “Ci rifiutiamo categoricamente di stendere il tappeto rosso per consentire alla politica della Regione Lazio di ottenere foto da copertina da poter utilizzare in campagna elettorale. L’apparizione di trenta minuti del Consigliere Regionale del Lazio Righini non sia un cliché che altri esponenti scelgano di utilizzare in questa struttura. 25 minuti sotto al gazebo, cinque all’interno della struttura. È questo quello che persone votate dai cittadini e pagate profumatamente con fondi pubblici considerano la propria missione? Ci auspichiamo che chi tra gli esponenti politici che sceglieranno di visitare l’ospedale dedichi il proprio costoso tempo per visitare tutta la struttura per potersi rendere conto delle condizioni disumane in cui sono trattati degenti e personale sia medico che sanitario. Troviamo altresì vergognoso che il Presidente Zingaretti, titolare della delega alla Sanità, faccia finta che sia tutto nei limiti dell’accettabile. I vertici regionali del suo partito che scelgono i nostri lidi come luogo di vacanza, ripongano per mezza giornata il costume da bagno nel cassetto ed entrino nella struttura per rivestire, almeno per qualche ora, i panni della gente comune, quella che permette loro di avere uno stile di vita ben oltre la media dei ricoverati. Il presidio continua senza soluzione di continuità e vede l’affiancamento continuo di nuovi volontari provenienti dalle più disparate estrazioni”.

 

Maurizio D’Eramo

 

 

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