SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°26 – 31 maggio/9 giugno 2015)

SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°26 – 31 maggio/9 giugno 2015)

Martedì 2 giugno – La cera della Festa della Repubblica, iniziata festosamente, s’è rovinata strada facendo, per l’arrivo del Gonfalone della ‘Decima Mas’ che ha preso posto accanto a quelli delle altre Associazioni combattentistiche.

Per protesta, la delegazione dell’ANPI ha deciso di lasciare la piazza, insieme alla delegazione del Partito Democratico.

Dopo l’intervento dell’Arciprete della Chiesa dei SS. Antonio e Pio, Francesco Trani, che ha parlato di pace e fratellanza, lanciando un pensiero a “tutti i nostri fratelli, anche quelli che vengono da lontano“, è stata la volta del Sindaco Bruschini a prendere la parola.

Questi ha voluto citare uno dei Padri della Costituzione, Piero Clalamandrei:“la Repubblica è il testamento di centomila italiani morti, li è nata e li possiamo vederla dov’è seppellito ognuno degli italiani morti”.

Proprio per questo motivo, l’intervento della X^ Mas non è stato più appropriati, anche perché come avrebbe dei Pietro: “Che ci azzeccano questi?”

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Il circolo anziate di Sel ha diramato immediatamente un proprio comunicato in cui dice, tra l’altro: “è vergognoso che nessuno abbia allontanato i rappresentanti delle schiere dei fascisti irriducibili dalle celebrazioni ufficiali, ed è altrettanto scandaloso che l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia abbia, di conseguenza, dovuto abbandonare le cerimonie. Sarebbe opportuno, anche se non riparatorio, che i governanti delle nostre città, che sono rappresentati dello stato, chiariscano la questione , anche con coloro che preservano l’ordine pubblico, e presentino le loro scuse”.

Che il PD anziate ha fatto sentire la sua voce, grazie ad un comunicato del suo capogruppo consiliare. Andrea Mingiacchi: “Riteniamo che questo simbolo non rappresenti storicamente tutte quelle persone che hanno combattuto e creduto nella Repubblica Italiana, dato il contributo offerto dalla X Mas per contrastare l’avanzata alleata dopo il cosiddetto sbarco di Anzio, sulla Linea Verde e nel Polesine, nonché per le operazioni contro la resistenza italiana” (per l’intero comunicato, vedi: http://www.anziospace.com/il-2-giugno-tra-la-gente/)

 

Martedì 2 giugno – Questa sera è arrivata al Porto di Anzio l’attesissima seconda draga che dovrà continuare lo scavo del canale di accesso per il bacino portuale. Entro pochi giorni dovrò arrivarne una terza, che servirà a concludete la rimozione dei complessivi 80mila metri cubi di sabbia, previsti dall’intervento studiato dall’Agenzia regionale Ardis.

L’intervento delle due draghe dovrebbe essere completato entro la fine del mese di giugno, quando tutta la sabbia rimossa sarà posizionata sulle spiagge di Anzio, sottoposte alla costante erosione del mare.

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Martedì 2 giugno – Arriva in extremis il parere favorevole dei Revisori dei Conti sul Rendiconto 2014 che, a questo punto, potrà essere discusso nel Consiglio Comunale del 4 giugno che non dovrebbe essere più rinviato. Sembrerebbe che la relazione dei Revisori, inviata a tutti i Consiglieri, contenga delle prescrizioni legate ai residui con l’invito per l’Amministrazione ad adottare una specifica azione per il loro ridimensionamento.

Il Consigliere Massimiliano Millaci, capogruppo di Forza Italia, si lascia andare subito ad un commento molto polemico: “Il consiglio comunale di Anzio? Solo campagna elettorale, troppi interventi e poca sostanza. Non c’è produttività per il bene della città” –concludendo, poi, il suo  intervento; “E’ ora che il vecchio modo di fare politica si faccia da parte, è davvero giunta l’ora del rinnovamento. Anche in consiglio comunale, dove ogni consigliere dovrebbe intervenire cercando di riassumere il proprio pensiero e formulare proposte serie e concrete per il bene di questo paese”

 

Mercoledì 3 giugno – Villa Sarsina è stato il luogo prescelto per un lungo incontro tra il sindaco Luciano Bruschini ed il consigliere Candido De Angelis, all’immediata vigilia del consiglio comunale.

Sembra che l’incontro, oltre a parlare del rendiconto che doveva essere presentato il giorno dopo al Consiglio Comunale, è servito per trovare delle convergenti intese, dopo la dura battaglie e le accuse che i due si sono fatti in campagna elettorale e al ballottaggio finale.

Per tantissimi si è trattato di un possibile riavvicinamento tra i due per la ricomposizione del centrodestra ed in vista della prossima scadenza elettorale prevista nel 2018.

 

Giovedì 4 giugno – S’è riunito il Consiglio Comunale che ha approvato il Bilancio del Comune. Al momento della votazione dell’atto, in aula era presente solo la maggioranza, in quanto facendo seguito ai tre consiglieri del PD, tutta l’opposizione ha abbandonato l’aula in segno di protesta (13 voti favorevoli, 1 contrario)..

La protesta è nata per protestare contro il ritardo nell’invio del documento e la conseguente impossibilità ad effettuare tutte le valutazioni del caso.

Il testo del Bilancio, infatti, è stato infatti messo a disposizione dei consiglieri solo nella tarda mattinata del 3 giugno.

Nella stessa seduta consiliare è stato approvato, non senza polemiche anche il secondo punto del giorno, quello riguardante la modifica del Regolamento comunale del Commercio in sede fissa, che servirà a scongiurare l’apertura di supermercati nel centro urbano.

Stavolta il voto è stato di 16 favorevoli, 3 astenuti e nessuno contrario.

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Se è pur vero che la convocazione del Consiglio Comunale e l’approvazione del Bilancio allontana l’ipotesi del commissariamento, per la Giunta c’è u’altra grossa grana in arrivo, con l’annuncio dei consiglieri del PD di presentare un ricorso al TAR: “Il PD ritiene che il rendiconto di bilancio 2014 in discussione debba considerarsi nullo, in quanto per responsabilità dell’Amministrazione Comunale sono venuti meno i requisiti previsti dal Regolamento di Contabilità Comunale e del Testo Unico Enti Locali”.

 

Stimolato dal Consigliere Pino Ranucci, che ha chiesto all’assessore all’ambiente, Patrizio Placidi, alcuni chiararimenti sull’annoso problema della gara d’appalto per i servizi sui rifiuti, quest’ultimo ha risposto affermando che la questione sembra tutt’altro che conclusa.

E’ vero che è stato firmato, per motivi d’urgenza dal dirigente dell’Area, un affidamento dei lavori a favore della seconda arrivata, la Camassambiente, a partire dal 1° giugno, ma è anche vero che il tutto potrebbe nuovamente saltare dopo la sentenza del TAR del Lazio, prevista per il 24 giugno, che si dovrà pronunciare sull’interdittiva antimafia che ha colpito la prima arrivata, la Eco.Car.

E poi c’è dell’altro. Sembrerebbe che la Camassambiente stia facendo firmare contratti a tempo determinato (solo 30 giorni), quando da capitolato dovrebbe assorbire prima i dipendenti ex Gesam, che risultano a tempo indeterminato.

Dunque, in base all’anzianità di servizio, per legge dovrebbero iniziare a lavorare.

Da quanto appreso, verranno avviate delle verifiche sui contratti, anche perché i numeri degli operai impiegati, sono molto diversi, essendone previsti 107 se rimanesse la Camassambiente, mentre passerebbero a 149 se dovesse tornare alla vittoria la Eco.Car.

In merito alla tensione tra lui e il dirigente Walter Dell’Accio, l’Assessore ha spiegato la sua versione: “Oltre che per il problema delle assunzioni che dovranno essere chiarite, avevo chiesto un incontro urgente per delineare l’intero quadro del settore, prima che la Camassa iniziasse a lavorare. Ho inviato una nuova nota al Dirigente per richiedere che vengano poste in essere tutte le iniziative necessarie all’inizio, immediato, della raccolta differenziata con modalità Porta a porta ad Anzio centro, dove sono già stati distribuiti i contenitori”.

Per concludere:“Non c’è nessuno scontro con il Dirigente; io sto espletando le mie competenze di amministratore, dando l’indirizzo politico e il controllo successivo degli atti”.

L’incontro chiesto da Placidi è non si è svolto, perché il dirigente aveva risposto che esso poteva svolgersi solo alla presenza del Sindaco.

Benchè Placidi voglia gettare acqua sul fuoco, e smorzare le tensioni, sembra proprio che fra i due non scorra buon sangue.

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A margine del Consiglio c’è stato un piccolo ‘teatrino’ tra i componenti del gruppo che segue Salvini.

Mentre si discuteva il Rendiconto, infatti, ha preso la parola l’Assessore all’Edilizia, Sebastiano Attoni, che ha annunciato il suo ingresso nella Lega di Salvini assieme all’inseparabile ‘fido’ Roberto Giacoponi e a Eugenio Ruggiero. “Siamo tutti in maggioranza alleati con Forza Italia” –ha fatto presente Attoni– “perché questa è una condizione imprescindibile se si vuole far parte della Lega”.

Immediata la replica di Ruggero che ha sconfessato Attoni, dichiarando:

“Io sto con ‘Noi con Salvini e sto e intendo restare all’opposizione di questa amministrazione”. Per poi dire: “La Lega non esiste ad Anzio,  non so davvero con chi stia Attoni che, per presentarsi alle prossime elezioni con la Lega deve andare in Toscana. Qui esiste solo la formazione ‘Noi con Salvini’, che fa capo a Pierluigi Campomizzi e a cui hanno aderito Vito Presicce, Mario Pennata e Lorena Migliaccio oltre a me. Siamo l’unica Lega riconosciuta e siamo all’opposizione”

 

Giovedì 4 giugno – La notizia dell’arresto del capo gruppo del Centro Democratico al Comune di Roma, Massimo Caprari, nell’ambito delle indagini di Mafia Capitale, ha forse gelato il consigliere Marco Maranesi, che dopo aver annunciato con una nota stampa la volontà di aderire formalmente al Centro democratico, ci ha momentaneamente ripensato, non formalizzando il suo passaggio in seno al consiglio comunale.

 

Venerdì 5 giugno – Il Movimento Anzio ha diramato un comunicato sul pieno rispetto dell’ordinanza balneare sulle spiagge libere.

“Il diritto di godersi il mare” –vi si legge- “deve essere garantito per tutti,  a chi ha la possibilità economica di pagare uno stabilimento balneare e a chi, per vari motivi, preferisce le spiagge libere. Per garantire il diritto di godersi quello che madre natura ci ha dato, sono state stabilite delle regole che tutti, stabilimenti balneari, istituzioni Comunali e cittadini, devono rispettare. A questo proposito, con l’ordinanza balneare  del 20/05/ 2015, ha stabilito delle regole con le relative sanzioni per coloro che non le rispettano. Noi vogliamo difendere i diritti dei più deboli e in questo caso ci dedicheremo ai frequentatori delle spiagge libere”.

Il comunicato del Movimento Anzio prosegue: “Questi piccoli appezzamenti di spiaggia, per un motivo o per un altro, si sono ridotti a poveri ghetti, dove di solito, regna insicurezza sporcizia e degrado ma secondo le famose regole Comunali, non dovrebbe essere così. Infatti, l’ordinanza ORDINA il rispetto di alcuni argomenti tra cui il libero accesso negli arenili, anche se l’entrata principale e il percorso per il raggiungimento della battigia insistono su aree di proprietà privata, ma la cosa più importante e da sempre quasi regolarmente ignorata, è che i concessionari degli stabilimenti balneari sono tenuti a garantire i servizi di salvamento ai bagnanti, pulizia giornaliere dell’arenile e libero utilizzo dei servizi igienici e delle docce”.

 

Sabato 6 giugno – la visita organizzata dal Comitato per la salvaguardia delle Grotte di Nerone, prevista stamattina sulla falesia e la villa neroniana, si è mossa in un ambiente quasi ‘puro’, non contaminato dai materiali pericolosi abbandonati sulla spiaggia libera a ridosso dei ruderi archeologici della villa neroniana. Tra la giornata del 5 giugno e le prime ore del 6, sono state compiute le opere di bonifica di tutto il materiale abbandonato sull’arenile,

Tra il e la mattina del 6, infatti, sono state completate le operazioni di bonifica del tratto di spiaggia libera, antistante i ruderi archeologici che hanno portato alla rimozione di tutta le ferraglia di recinzione del famigerato molo in calcestruzzo.

L’allarme era scattato dopo il ponte del 2 giugno,  alcuni bagnanti si erano lamentati sulla pericolosità delle reti di recinzione che erano state divelte   e abbandonata sulla sabbia, da oltre un anno, ossia da quando i lavori erano stati bloccati per interdittiva antimafia della società che li stava eseguendo.

 

Sabato 6 giugno – Il Presidio di Libera Don Cesare Boschin di Anzio e Nettuno ha deciso di aderire alle iniziative della Giornata nazionale della Dignità e per il Reddito, organizzando per il 6 giugno, una raccolta firme in piazza Pia ad Anzio dalle 15 alle 19.

La campagna promossa da ‘Libera’ e dal ‘gruppo Abele’ nasce con lo scopo di chiedere l’istituzione di una legge sul reddito minimo o di cittadinanza. La petizione è stata firmata da oltre 70 mila persone.

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Sabato 6 giugno – una troupe di La 7, guidata dal giornalista Filippo Sciucchini, ha visitato il centro emigrati dell’Hotel Succi di Anzio e poi quello di Nettuno per raccontare il giro d’affari che c’è dietro queste persone e che è saltato alla cronaca in questi ultimi giorni con gli arresti dell’inchiesta di Mafia Capitale.

La trasmissione ‘Di martedì’, condotta da Giovanni Floris, che ci avvarrà delle testimonianze e delle riprese in loco, andrà in onda martedì prossimo alle ore 21,15 su La7.

I cento ragazzi che vi sono raccolti, provengono in gran parte, dal centro accoglienza di Ponte di Nona, chiuso dopo l’implicazione della cooperativa che lo gestiva sulle indagini in corso.

Maurizio D’Eramo

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