SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°20 – 19/25 aprile 2015)

SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°20 – 19/25 aprile 2015)

Lunedì 20 aprile  –  I Carabinieri della Compagnia di Anzio e della Stazione di Nettuno hanno arrestato un 27enne residente nel complesso ‘Zodiaco’, dove si trova agli arresti domiciliari, per una rapina a mano armata, perché ritenuto responsabile del ferimento di un uomo di 30 anni di Nettuno.

L’uomo ferito, ricoverato al Pronto Soccorso di Anzio, nella notte, per un colpo d’arma da fuoco che gli aveva procurato una frattura al piede, era stato sentito dai militari che hanno fatto scattare subito le ricerche del feritore.

Dalle prime indagini i militari hanno scoperto che il ferito, insieme a dei suoi amici, si era incontrato col ventisettenne, per chiarire una situazione di natura personale, nata un paio di ore prima nel Borgo Medievale di Nettuno, dove avrebbero avuto una prima discussione.

Dopo essersene tornati a casa, i due si sarebbero risentiti per telefono, dandosi un nuovo appuntamento nel cuore della notte.

Stavolta il ventisettenne di origini calabresi, come ha visto il rivale in amore, perché a quanto si è appreso dopo, alla base del diverbio, ci sarebbe una ragazza, ha impugnato l’arma e fatto fuoco, ferendo l’altro.

Il ferito è subito salito nella sua auto, si è fatto accompagnare da alcuni amici all’ospedale per le cure del caso.

Come detto, alla base di tutto, sembrerebbe esserci una ragazza, fidanzata del feritore e amica del ferito, che sarebbe stata importunata da quest’ultimo.

 

Martedì  21 aprile – Alle ore 17,30 presso l’Aula Magna del Liceo “Chris Cappell College”, in occasione del ‘70° Anniversario della Liberazione’ si è tenuto il secondo concerto previsto dal Progetto Memoria, che vede il coinvolgimento congiunto dei docenti del Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Classico, del Dipartimento di Strumento del Liceo Musicale e del prof. D’Antoni insegnante di Storia della Musica.

L’evento ha voluto rileggere, in chiave storico-critica, gli eventi che hanno condotto l’Italia alla data del 25 aprile, soprattutto grazie alla lettura di alcune lettere di soldati e prigionieri che hanno inviato ai loro cari poco prima di morire., e ai brani musicali dell’epoca.

Ad aprire il concerto, l’Inno nazionale suonato dai ragazzi del ‘Musicale’, diretti dal Professor Luca Giannetti.

A concludere l’evento, la soprano Rosamaria Cirillo, ha presentato un’arrangiamento della canzone ‘Bella Ciao’.

 

Mercoledì 22 aprile  – Per tre giorni, a partire da oggi, rimane chiusa la scuola di Via Ambrosini,  per intervento urgente di derattizzazione. Il Sindaco, per ragioni di igiene e sanità pubblica, ha emesso un’ordinanza per la chiusura della scuola materna, elementare e media dell’Istituto Comprensivo Anzio I di Via Ambrosini per le giornate del 23 e 24 aprile 2015.

L’atto si è reso necessario per far svolgere, con urgenza, un adeguato servizio di disinfestazione e derattizzazione dei due plessi scolastici dopo il sopralluogo di tecnici, alla presenza dell’Assessore Laura Nolfi, per pianificare gli interventi da attuare.

La presenza di topi nell’istituto era stata denunciata dai genitori degli alunni già di diversi giorni, ma proprio due giorni prima è scattato l’allarme quando escrementi di ratti sono stati trovati anche nei locali della mensa.

 

Mercoledì 22 aprile –  L’udienza conciliativa al TAR del Lazio, tra il Comune di Anzio e la ditta Gesam- Ecocar, si è conclusa con un nulla di fatto, e il rinvio al 22 luglio della decisione sul ricorso, presentato dalla ditta vincitrice dell’appalto dei rifiuti, contro l’assegnazione dell’appalto rifiuti alla Camassa Ambiente (la seconda classificata che aveva soffiato il posto proprio alla Ecocar colpita da interdittiva antimafia), alla quale, a sua volta, era stata sospesa l’assegnazione.

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La discussione è stata volutamente rinviata per permettere al TAR stesso, di esprimere un parere anche su un altro ricorso che vede la Ecocar quale imputata, quello dell’interdittiva antimafia.

Questo secondo parere sarebbe vincolante all’aggiudicazione della gara, infatti se cadrebbe l’interdittiva, nulla ostacolerebbe l’assegnazione del bando dei rifiuti alla prima classificata, ossia la Gesam stessa.

Per il momento, il Comune di Anzio ha concesso un servizio in proroga con costi altissimi.

 

Mercoledì, 22 Aprile – Davide Gatti decide di passare dal Gruppo Misto, in minoranza, al gruppo di Alessandroni in maggioranza.

“Dopo una pausa di riflessione sulla situazione politica di Anzio” –ha dichiarato Gatti- “ed alla luce degli ultimi avvenimenti, ho scelto di aderire al gruppo politico che fa capo all’Assessore Alessandrini e al Consigliere Velia Fontana. Sono due persone che stimo e nelle quali ripongo la mia fiducia, le cui idee si avvicinano alle mie. Con entrambi ho avuto modo di interagire per il miglioramento dei servizi destinati alla collettività”.

Il tutto sarebbe nato dallo ‘strappo’ che è avvenuto dopo le dichiarazioni fatte da Marco Maranesi alla fine del Consiglio Comunale di venerdì scorso, in cui, dopo aver condotto una lunga campagna contro Laura Nolfi ed il suo immobilismo nell’affare Mensa, lo stesso Maranesi aveva applaudito l’operato dell’Assessore che aveva preso una netta posizione, dichiarando di essere d’accordo sulla revoca dell’appalto gestito dalla cooperativa solidarietà e lavoro La Cascina.

Ultimamente Gatti aveva stretto un cordiale rapporto  di collaborazione con Velia Fontana, tanto da dar vita con lei al sopralluogo a sorpresa della scorsa settimana, alla scuola Falcone, che aveva riscontrato una infinità di irregolarità sul servizio mensa.

 

Mercoledì 22 aprile – “Il passaggio di  Davide Gatti in maggioranza ad Anzio era ampiamente atteso. E come lui altri dell’insolita opposizione di centro-destra aspettano solo un cenno per fare il salto”.  E’ il commento di Giovanni Del Giaccio sul suo blog, dal titolo: “Se questi sono i giovani, ridateci i vecchi…”

Il suo attacco alla figura di Gatti, in parte copre un attacco a Maranesi e alla sua ‘non chiara’ idea dell’Anzio futura.

Marco Maranesi si accorge che le cose non vanno dopo averle condivise e cambia” –continua il giornalista, rincarando la dose- “E’ diventato il censore, ma secondo i bene informati è solo per cercare visibilità e qualche legittima prebenda che in maggioranza non avrebbe più avuto. Diciamo che almeno si è smarcato, via…”

E’ arrivata immediata la risposta di Maranesi, che in questi ultimi tempi sta scrivendo a tutti su tutto.

Se volevo “LEGITTIME BREBENDE” delle quali parli nel tuo editoriale, sarei rimasto in maggioranza a fare il Capogruppo del primo partito del Consiglio Comunale e il Presidente della Commissione Ambiente. Invece, unico caso ad Anzio, mi sono concretamente dimesso dai miei incarichi per essere LIBERO di dare seguito alla mia azione politica, che resta critica rispetto all’operato dell’amministrazione Bruschini.(…)  Ho consentito alla città dopo tre lunghi anni, di conoscere il parere legale dell’Avv. Cancrini sul porto, segretato dal Dott. Pusceddu e dal Sindaco.

Oggi quel parere è noto a tutti ed ha “OBBLIGATO” il comune ad intraprendere la causa, che avrebbe dovuto fare tre anni prima, per riprendersi le quote della Capo d’Anzio S.p.A.. Per non parlare della mia azione “SULL’AFFARE MENSE” e su quanto si celava dietro quell’appalto, nel silenzio generale, con un servizio pessimo rivolto a circa 3500 bambini”. Poi, per quanto riguarda l’idea di Anzio, Maranesi conclude il suo intervento con: “Sogno una città normale, dove tutti i cittadini possono accedere ai servizi del Comune perché ne hanno diritto, e non perché sono gli amici del politico che amministra la cosa pubblica”.

Per tornare l blog di Del Giacchio, il giornalista nel proseguo del suo articolo, fa anche una disamina degli altri nuovi: “Valentina Salsedo dopo l’alzata di scudi di mesi fa è tornata nei ranghi, Massimiliano Millaci era stato “dissidente” con Maranesi ma è diventato capogruppo, di Donatello Campa si sono perse le tracce, Velia Fontana almeno si occupa delle mense che conosce da vicino, Giusy Piccolo è nel “fortino” della sua delega al cimitero che finora non ha prodotto risultati visibili e lì si ferma, Laura Nolfi ha alzato il tiro sulla vicenda mense dopo aver ondeggiato a lungo, Giacoponi è al secondo mandato ma è Attoni-dipendente”.

davide gatti

Giovedì 23 aprile – La critica di Maranesi, nei confronti di Gatti non si fa attendere: “Prendo atto che il Consigliere Gatti, sostenitore di Candido De Angelis a Sindaco ed eletto in Fratelli d’Italia, è passato in maggioranza nello stesso partito che vede l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Anzio, Laura Nolfi, figura locale di primo piano del Nuovo Centrodestra guidato dal Ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Il Consigliere Comunale Gatti motiva il suo sostegno al Sindaco Bruschini ed il suo ingresso in maggioranza nel partito della Nolfi dicendo: “Non c’è più nessuno a fare opposizione. Non ho approvato le dichiarazioni di Maranesi in consiglio sulla Nolfi”. Mi domando se è tutto vero… Vengo attaccato frontalmente dal Consigliere Gatti perché ho rivolto in Consiglio e sulla stampa il mio apprezzamento pubblico all’Assessore Nolfi che, sempre a mio parere, ha avuto il merito di prendere finalmente posizione sul pessimo servizio della refezione scolastica, annunciando la revoca dell’appalto e confermando il non rispetto del capitolato da parte della ditta. Un Assessore viene in Consiglio e fa marcia indietro, a tutela della qualità del servizio, ed io avrei dovuto continuare ad attaccarla strumentalmente per non so quale ragione di natura politica? Dico all’amico Consigliere Gatti che noi non siamo al servizio di logiche politiche ma siamo al servizio dei cittadini di Anzio e quando qualcuno, chiunque esso sia, assume posizioni favorevoli alla città abbiamo il dovere di sostenerle. Per di più che, in questo caso, parliamo di un servizio rivolto ai bambini. Se Gatti cercava una scusa per passare in maggioranza, dopo aver chiesto i voti sostenendo De Angelis, ha trovato la scusa sbagliata. Passare nello stesso partito di Laura Nolfi, motivando con i miei apprezzamenti all’Assessore le ragioni di una scelta è qualcosa di incredibile che mi ha lasciato basito”.

 

Giovedì, 23 Aprile – Anche la dirigenza locale di Fratelli d’Italia, partito nel quale era stato eletto, con una nota ufficiale, ha voluto commentare il passaggio del consigliere Gatti nel gruppo politico di maggioranza, che fa capo ad Alberto Alessandroni e Velia Fontana.

Auguriamo buon lavoro al consigliere Gatti, eletto anche con i nostri voti, e ci piacerebbe che lo stesso spiegasse ai cittadini quale sono state le “argomentazioni” messe in campo dall’assessore Alessandroni per convincerlo a passare in maggioranza, nonché come potrà votare a favore dei provvedimenti di una maggioranza che in questa sua breve esperienza politica ha tentato di contrastare, almeno a parole”.

 

Giovedì 23 aprile – E’ stata organizzata per questa mattinata la degli operai della squadra volante della GESAM (coloro che provvedono al taglio dell’erba, alla pulizia di cunette, centri di raccolta e supporto alla differenziata) sotto gli uffici del comune a Villa Adele. Venticinque operai della ditta che insieme alla ECOCAR aveva vinto il bando dei rifiuti, attualmente sospeso per una serie di ricorsi al Tar, avrebbero ricevuto una serie di lettere di licenziamento che hanno scatenato la rabbia dei lavoratori.

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Una delegazione dei manifestanti che aveva chiesto di parlare col Sindaco, che era impegnato nell’incontro col Prefetto Gabrielli, è stata accolta dall’assessore all’Ambiente Patrizio Placidi e dal Vice sindaco Zucchini, per trovare una soluzione al problema.

E stato proprio Placidi ad informare che la decisione del licenziamento è avvenuta a causa del nuovo capitolato d’appalto che è passato da dieci milioni di euro ai sette attuali. Infatti da, una lettera inviata dal dirigente dell’Area Ambiente, Walter Dell’Accio, al Sindaco e alla Gesam, si apprende che dopo l’approvazione del nuovo capitolato, non c’è copertura finanziaria.

Dalla parte dei dipendenti della Gesam e delle loro famiglie, è sceso Pino Ranucci, consigliere del gruppo misto, che ha detto:”Mi spenderò personalmente per aiutare questi padri di famiglia e per salvaguardare questi servizi fondamentali per tenere pulita la città”.

 

Giovedì 23 aprile – Marco Maranesi l’ha presa proprio male. La nomina di Bartolomeo Schioppa, ex comandante della polizia municipale d’ Anzio, l’incarico di dirigere l’ufficio in staff ‘studio normativa locale e innovazione’, nel quale viene ricompreso anche il lavoro di ricerca di leggi di finanziamenti statali e regionali, nonché l’assistenza alla Commissione istituita per la sicurezza, ha fatto imbestialire il Consigliere Comunale.

Schioppa, prima di essere comandante della Polizia Locale di Anzio, lo era stato di quella di Ravenna, prima di essere accusato, e poi condannato nel 2013, dalla Cassazione a 2 anni e 8 mesi di carcere, per corruzione e per truffa.

Il Comune di Anzio aveva fatto causa a Schioppa per un danno di immagine per più di 200.000 euro ma l’ex comandante, pur con mansioni ridotte, era rimasto all’interno dell’ente.

“Auguro buon lavoro al nuovo Dirigente del Comune di Anzio, Bartolomeo Schioppa” –scrive, con un tocca di sarcasmo, Maranesi– “condannato con sentenza definitiva per corruzione, truffa e falso al quale sono stati conferiti ulteriori 12.000 euro all’anno per occuparsi di ‘studio di norme locali e sicurezza sul territorio’ ed il quale ha intentato un contenzioso all’Ente, per ulteriori 150.000 euro, quale ‘ringraziamento’ per la clemenza della politica e dell’Ufficio Provvedimenti Disciplinari  per non averlo licenziato. Cosa dire… un condannato per corruzione, truffa e falso, con sentenza definitiva, nominato Dirigente con la delega ad occuparsi della sicurezza dei cittadini è qualcosa di grande, che ci vede fare scuola in Italia nel campo della Pubblica Amministrazione. Ovviamente tutto questo con i soldi dei Cittadini di Anzio. Un ultima battuta dopo il ritorno del Sindaco Bruschini alla guida della città. Complimenti per le sue scelte, presenti al nuovo Prefetto di Roma Dottor Gabrielli il curriculum del nuovo Dirigente per la Sicurezza della Città di Anzio”.

 

Giovedì 23 aprile – Il Sindaco Luciano Bruschini ha ricevuto la visita del nuovo Prefetto Franco Gabrielli, ieri in visita ad Anzio e Nettuno, nell’ambito di una serie di incontri pianificati dalla Prefettura nei Comuni più importanti dell’area metropolitana.

Roma, Piazza del Popolo 16-5-08:  Festa della polizia

Roma, Piazza del Popolo 16-5-08: Festa della polizia

Dopo avergli fatto da cicerone nei locali di Villa Sarsina, Bruschini si è intrattenuto col Prefetto in una riunione che aveva come scopo principale la sicurezza del territorio, in cui Bruschini ha descritto tutte le criticità del territorio, rappresentando la richiesta, da parte della popolazione,  di una maggiore presenza  delle Forze dell’Ordine.

All’incontro istituzionale, hanno partecipato oltre ai massimi rappresentanti delle Forze dell’Ordine del territorio, il Comandante della Polizia Locale, Samuele Carannante, il Segretario Generale, Pompeo Savarino, il Vicesindaco, Giorgio Zucchini e l’Assessore alle Politiche Sociali, Roberta Cafà.

Da quanto riferito a fine riunione, il Prefetto Gabrielli, si è detto disponibile ad incrementare la presenza delle Forze dell’Ordine nel periodo estivo, chiedendo al Sindaco di creare un piano coordinato di interventi, a tutela dell’ordine sul territorio.

Proprio a riguardo di quanto richiesto, il Sindaco nei prossimi giorni invierà al Prefetto di Roma un pratico piano di priorità per iniziare a risolvere a tutte le  criticità presenti sul territorio comunale.

Il Prefetto ha, tuttavia, rappresentato l’esigenza che la Città di Anzio si doti di un piano di protezione civile pratico, semplice ed operativo che, al momento del bisogno, sia immediatamente in grado di fronteggiare l’emergenza.

 

Giovedì 23 Aprile – Si è svolto in piazza in Piazza Pia il flashmob contro la riforma “La Buona Scuola”, inscenato dai docenti delle scuole del territorio. La manifestazione, che si è avvenuta in contemporanea, in tantissime piazze italiane, ha visto la partecipazione di circa 150 persone.

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Il flashmob è stato organizzato perché, secondo gli organizzatori, il decreto incostituzionale, violando un principio fondamentale che è l’autonomia d’insegnamento, oltre a conferire dei poteri molto importanti ai dirigenti scolastici che sono di fatto trasformati in ‘amministratori delegati d’azienda’.

In tal modo verrebbero meno le prerogative fin qui svolte dagli organi collegiali.

 

Giovedì 23 aprile – La giornata mondiale del libro, è stata ricordata ad Anzio  con una manifestazione all’interno della sala Rita Levi Montalcini, in Piazza Pia, dall’Associazione Trezeri42, che ha partecipato all’iniziativa nazionale #ioleggoperché,  promossa dall’associazione Italiana Editori.

 

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Venerdì 24 aprile – ‘Controcorrente’ di oggi esce con una lunga intervista al Presidente della Capo d’Anzio Luigi D’Arpino. Durante il colloquio avuto con Gaeta, D’Arpino ha detto chiaramente che ad Anzio la destra vincerà ancora le pressime elezioni, ma non solo…

“Il prossimo candidato sindaco sarà una donna”, spingendosi a dire, poi, anche il nome,  quello di Francesca Celani, ossia la moglie, 45enne avvocato. Se la cosa non riuscisse, il sindaco sarò, secondo le idee del Presidente la Nolfi o la Cafà.

 

Venerdì 24 aprile  – Nella notte sono stati sparati vari colpi di arma da fuoco contro la serranda di un centro fisioterapico che si trova in via Casal di Claudia. E’ stato il proprietario dell’attività a denunciare il fatto dopo aver trovato i fori presenti sulla serranda elettrica al momento della chiusura del negozio, quindi a distanza 24 ore dall’accaduto.

Gli agenti del Commissariato di Anzio, intervenuti sul posto, hanno interrogato pure gli abitanti dell’appartamento posto sopra il negozio, ma nessuno si è accorto degli spari.

 

Sabato 25 aprile – Durante la cerimonia per il 70° anniversario della Liberazione, il sindaco Bruschini nel suo discorso davanti ai rappresentanti dell’ANPI  ha ricordato una frase del partigiano Pertini: “Non c’è libertà senza giustizia sociale e non c’è giustizia sociale senza libertà. Se una persona soffre la fame, non ha una casa e non ha un lavoro non può definirsi libera”.

Come qualcuno ha notato, il discorso del Sindaco sembrava un ritorno al suo inizio carriera politica, quando era iscritto al PSI. “Tutte le Istituzioni devono sentire il dovere di operare in favore di tanti italiani in difficoltà se vogliamo dare un senso compiuto alla Festa della Liberazione ed al concetto stesso di Libertà”.

Nel corso della cerimonia, la Banda di Anzio e la Corale Città di Anzio hanno eseguito ‘Il canto del Piave’ e l’Inno di Mameli, concludendo la parte canora con le note di ‘Bella Ciao’.

Strano, per qualcuno, è suonato il ricordo di Bruschini alla figura dell’ex sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta “con il quale ho condiviso 7 anni di iniziative che hanno visto i nostri Comuni operare insieme”. In rappresentanza del Comune di Nettuno, infatti, era presente il Commissario Prefettizio Raffaella Moscarella.

Sabato 25 aprile – Nuova tegola per il Porto di Anzio. Stavolta non arriva dai consiglieri di opposizione o dagli ormeggiatori ma addirittura da Sabaudia. E la cosa c’era da attenderla. E’ stata presentata infatti, una mozione  depositata all’attenzione del presidente del Consiglio comunale e del sindaco di Sabaudia, per salvaguardare il litorale da Latina a San Felice Circeo. L’atto, sottoscritto da tre esponenti di opposizione del consiglio comunale, chiede al sindaco Maurizio Lucci, di impegnarsi affinchè la giunta  impugni quanto deliberato dall’amministrazione regionale in favore dell’ampliamento del porto di Anzio. “In questi giorni” – è scritto nella mozione – “l’amministrazione comunale di Anzio ha annunciato di voler riprendere immediatamente le procedure dell’appalto. (…) per gli errori di metodo e di merito compiuti nella vicenda della pratica del porto di Anzio, c’è bisogno che le amministrazioni interessate intervengano direttamente e tempestivamente per un riesame approfondito delle incidenze ambientali di nuove strutture portuali”.

E’ assolutamente necessario accertare se l’approvazione del progetto di ampliamento del porto di Anzio sia corredato della Valutazione di impatto ambientale e della Valutazione di incidenza in un arco di costa di sufficiente ampiezza. Le dune del Circeo” –scrivono, ancora, i consiglieri nella mozione- “nonostante le condizioni di vulnerabilità geomorfologica e la presenza di alcuni tratti in dissesto, sono tra le meglio conservate in tutto il Mediterraneo; sono patrimonio ambientale d’Italia e d’Europa, in quanto dichiarati Siti d’importanza comunitaria”.

 

Maurizio D’Eramo

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