SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°14 – 22/28 febbraio 2015)

SETTE GIORNI AD ANZIO – CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest n°14 – 22/28 febbraio 2015)

Domenica 22 febbraio – Alle 11,30 è scattata la protesta delle cooperative dei pescatori di Anzio (‘Concordia’ e ‘Fanciulla d’Anzio’, che riuniscono una quarantina di imbarcazioni) sul molo dedicato allo scarico del pescato. Con questa manifestazione i pescatori vogliono portare la loro voce di protesta sullo stato di abbandono della ‘via’ d’ingresso al porto, sempre più insabbiata, che rende pericoloso per i pescherecci, le manovre di entrata e di uscita.  L’obiettivo è quello di chiedere alla Regione Lazio, competente in materia, il dragaggio immediato dell’ingresso del bacino portuale, onde permettere ai pescatori  di lavorare.

Sulla vicenda il capogruppo del PD al Consiglio Comunale, Andrea Mingiacchi, ha presentato un’interrogazione al Sindaco Bruschini per sapere cosa intende fare.

Il problema dell’insabbiamento del canale di accesso, che si ripete periodicamente ad Anzio, causa le correnti sottomarine, è stato molto sottovalutato dalla Regione Lazio, nonostante le pressioni avute sia dal Sindaco che dal Comandante della Capitaneria di Porto, Luigi Vincenti.

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L’assegnazione della gara e l’inizio dei lavori ( assegnati dalla Regione Lazio che ne coprirà i costi per circa 980 mila euro), è partita con molto ritardo e ci vorranno ancora molti giorni, più di una trentina, prima di vedere la draga scavare per svuotare il bacino dalla sabbia superflua.

L’ultimo dato, riportato dai rilievi che ogni giorno la Capitaneria di Porto fa sullo stato del pescaggio, parla di 3,60 metri, in tempo di bonaccia, che si riduce giorno dopo giorno, tanto che lo stesso Comandante è costretto a modificare di volta in volta la rotta di accesso al porto, per evitare che i pescherecci e le imbarcazioni da diporto si incaglino.

Il Sindaco Bruschini si è impegnato, nel corso della riunione, ad andare in Regione per programmare un intervento di manutenzione fin da ora, che possa seguire l’escavo di 80mila metri cubi di sabbia previsto per metà aprile, che però –va detto- risolverebbe solo in parte il problema. “Cercheremo di fare in modo” – ha detto – “di non tornare ad una situazione di emergenza come quella attuale”.

Dal canto suo il Comandante Luigi Vincenti ha annunciato nuovi solleciti.  “Abbiamo portato avanti l’iter dell’escavo nei tempi giusti; abbiamo anche chiesto un provvedimento di emergenza, ma ci vorrebbe, ad attuarlo, lo stesso tempo che manca ora all’assegnazione definitiva della gara e le due procedure non si possono sovrapporre. Oggi stesso, anche grazie a questo incontro, inoltrerò una nuova segnalazione per cercare di velocizzare le procedure. Il nostro impegno è massimo”. La Regione Lazio, intanto, ha comunicato di aver terminato le procedure per l’assegnazione di un nuovo intervento di escavo, stavolta molto più grande deli  precedenti, che prevede di prelevare circa 80.000 metri cubi di sabbia dall’ingresso del Porto di Anzio e portarle davanti a Tor Caldara, per finalità di ripascimento nell’ambito del progetto dell’Ardis.

 

Domenica 22 febbraio – Finalmente ci sono delle nuove per quanto riguarda la situazione dei sei bambini anziati costretti a restare in una casa famiglia (con il rischio che la loro custodia venga tolta in via definitiva ai genitori), portata a conoscenza dalla trasmissione televisiva di ‘Presa diretta’ del 25 gennaio scorso.

Queste nuove vengono da Roma, precisamente dal Parlamento, dove il senatore PD,  Luigi Manconi, ha presentato un’interrogazione parlamentare presentata ai ministri delle politiche sociali, Giuliano Poletti, e della giustizia Andrea Orlando.

Nell’interrogazione Manconi sottolinea come con le stesse somme pagate dal Comune alle Case famiglie che sussistino i bambini, sarebbe stato possibile sostenere la famiglia nel suo complesso, lasciando bambini (tutti tra i due e i dieci anni) con la mamma e il papà.

I bambini da tre anni vivono in una struttura di accoglienza al Lido dei Pini e la mamma può vederli per due ore al giorno. Il senatore Manconi ha sostenuto, in base a quello che prevede la legge italiana, che non si può allontanare un minore dalla sua famiglia solo perché povera. Ai ministri Poletti e Orlando, l’onorevole ha così chiesto di sapere se le somme spese dal Comune di Anzio per mantenere i bambini nella struttura, siano davvero quelle di cui si parla, quasi  500mila euro, se fosse così, secondo il senatore,  si tratterebbe di “una cifra che, diversamente investita, avrebbe potuto consentire alla famiglia una più adeguata sistemazione abitativa e un’assistenza capace di superare limiti e carenze, senza allontanare i figli dai loro genitori”.

 

Lunedì 23 febbraio – Poco prima dell’orario di chiusura serale, intorno alle ore 18,00 è stata rapinata la gioielleria ‘Musilli’ che apre le sua vetrine su via XX settembre, uno dei negozi di orologi e oreficeria storici della città.

A compierla due uomini, che hanno rubato denaro e oro, minacciando il titolare del negozio con un’arma.

I due malviventi, subito dopo il colpo, sono fuggiti a piedi per qualche decina di metri, poi probabilmente si sono allontanati su un auto,  dove –forse- c’era una terza persona ad aspettarli. A dicembre,  sempre in via XX settembre, un’altra gioielleria era stata presa di mira dai rapinatori che, in quell’occasione, avevano legato ed imbavagliato il titolare e lo avevano chiuso nel bagno del negozio dandosi infine alla fuga.

La rapina ha riaperto le polemiche sulla sicurezza in città; i commercianti della zona si lamentano per la totale assenza di sicurezza e dell’indifferenza dell’amministrazione comunale su questo tema.

Al momento del colpo, c’erano poche persone in strada e nella vicinissima piazza Pia. Secondo i negozianti, la colpa va imputata anche all’isola pedonale, che impedisce alle macchine di circolare su quella che dovrebbe essere una delle strade principali della città. I commercianti chiedono la riapertura al traffico, non tanto perchè questo porterebbe maggiori guadagni ai singoli negozi, ma proprio per una questione di sicurezza. Circolando più automobili, circolano di conseguenza più persone e ciò renderebbe meno pericolosa la zona.

 

Lunedì 23 febbraio – Nel decreto milleproroghe varato dal governo Renzi, c’è la possibilità di salvare dalla chiusura l’ufficio del Giudice di Pace di Anzio, che attualmente è aperto solo per permettere il disbrigo delle pratiche ancora inevase.

Il Sindaco di Nettuno, Alessio Chiavetta, si è fatto promotore di una proposta per scongiurarne la chiusura:  “Dividere le spese di mantenimento della struttura con il comune di Anzio, e utilizzare il personale in esubero delle ex Province per il funzionamento degli uffici”.

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Sulla vicenda è intervenuto Francesco Novara, segretario cittadino del Partito Fratelli d’Italia. “Io sono un avvocato e conosco bene i problemi cui vanno incontro i cittadini con la chiusura definitiva degli uffici del Giudice di Pace. Anche per contestare una multa” – ha spiegato Novara- “ è necessario arrivare fino a Genzano, con costi e fastidi facili da immaginare. Riuscire a tenere aperta la sede di Anzio è importante e, alla luce del decreto milleproroghe del Governo che concede questa opportunità ai comuni che intendono farsi carico delle spese di gestione degli uffici, chiedo al sindaco Luciano Bruschini di prendere posizione sull’argomento”. L’interrogazione sarà formalizzata nel prossimo consiglio comunale.

 

Martedì 24 febbraio  – Da quasi un mese, l’area de ‘La Piccola’, il parcheggio vicino alla stazione ferroviaria di Anzio è stata trasformata in una enorme discarica.

Tutto sembrerebbe iniziato, circa un mese fa, con la potatura delle siepi e degli arbusti che circondano l’area. Tutte le potature sono rimaste in loco, accatastate sul piazzale, senza essere portate via, a cui col tempo si sono aggiunte una quantità di buste di immondizia, di altre potature e calcinacci, che hanno fatto del parcheggio una discarica –abusiva- a cielo aperto.

Chi si reca alla stazione per prendere un treno, è costretto –così- a parcheggiare in mezzo ai rifiuti.

 

Martedì 24 Febbraio – La situazione nel quartiere Zodiaco di Lavinio peggiora di giorno in giorno; mentre continua la battaglia dei residenti contro la sporcizia causata dagli immensi cumuli di spazzatura, ora nasce una nuova emergenza,  quella delle siringhe lasciate sulle strade.

Secondo le testimonianze degli abitanti, durante la notte le vie del popolate da decine di tossicodipendenti, che poi lasciano in terra gli aghi e le siringhe usati per iniettarsi  la droga.

La paura generale è, ovviamente,  quella di poter essere contagiati, da questi oggetti abbandonati, e la cosa riguarda specialmente i bambini che, giocando nelle aree di verde, potrebbero ferirsi con le siringhe.

 

Mercoledì 25 febbraio – E’ stata aggiudicata venerdì scorso la gara d’appalto, a favore della Gesam-Ecocar, per la selezione dell’operatore economico per l’espletamento del Servizio di Igiene Urbana e Servizi Accessori per la raccolta differenziata, con il criterio dell’offeta più vantaggiosa.

Il servizio, gestito nel quinquennio 2009/2013 3 poi prorogato fino ad oggi, dalla ATI   CamassAmbiente S.p.A. Gesam S.r.l., vede così un nuovo operatore.

La base d’asta per l’affidamento era pari ad euro 35.284.274,85, IVA esclusa,  oltre oneri per la sicurezza, pari a circa 7 mila euro annui per cinque anni IVA esclusa.

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Alla fine la spesa per il Comune sarà di €. 42.117.670,07, compresi gli oneri per la sicurezza e l’IVA al 10%.

Questa spesa sarà ‘spalmata’ nei cinque anni del contratto, partendo dai €, 5,615.689,34 di questo 2015.

 

Mercoledì 25 febbraio –  – Ancora polemiche sul Supermercato Carrefour da aprire al centro di Anzio… polemiche che si tingono di ‘giallo’. Sembrerebbe che la cosa sia andata in porto, con il Comune che ha rilasciato alla Multinazionale le licenze per l’apertura dei locali.

A nulla sarebbe valsa, a questo punto, la petizione presentata dai commercianti anziati, al sindaco Bruschini, sull’apertura del nuovo supermercato e sull’impatto che lo stesso avrebbe avuto per l’economia dei piccoli negozi del centro; ma già in serata c’è una smentita: Giorgio Bianchi, assessore alle Attività Produttive chiarisce: “Al momento non esiste alcuna richiesta formale, protocollata in Comune. I nostri uffici in questo caso, come in altri relativi al commercio, si dovranno attenere alla legge, ma certamente non rientra nelle nostre competenze  decidere per l’apertura o la chiusura di un’attività in un locale commerciale. Non abbiamo rilasciato alcun permesso, perché, ripeto, al momento non c’è stata alcuna richiesta formale. Tengo a sottolineare, comunque, che ci è stata prospettata l’idea, di questi funzionari, di aprire in via Paolini un supermercato, di media grandezza, di soli generi alimentari; non si tratta, dunque, di un ipermercato come erroneamente detto”.

 

Mercoledì 25 febbraio – E’ durato un’ora e mezza l’incontro tra la delegazione del comitato per la salvaguardia delle Grotte di Nerone, composto da Chiara Di Fede, Francesco Silvia e la dottoressa Maria Antonietta Lozzi Bonaventura e il Sindaco Luciano Bruschini.

Nell’incontro, dopo essere stati ripercorsi i sette mesi della campagna della raccolta firme, è stata affrontata la programmazione dei futuri passaggi alla luce dei risultati ottenuti. Alla pubblicazione prossima delle linee guida 2015, seguirà un altro incontro funzionale alla costituzione di un gruppo di lavoro integrato Comitato/delegato del Sindaco ed alla definizione del progetto finale di intervento e promozione da consegnare al Fai.

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“Il sindaco -fanno sapere dal Comitato- “complimentandosi per il risultato, si è impegnato alla firma per il consenso al progetto, quale ente proprietario del bene oggetto di intervento, necessario per accedere al finanziamento FAI e a definire, con delibera di giunta, anche un cofinanziamento al progetto stesso. Gli obiettivi che come Comitato ci eravamo prefissati oggi sono stati quindi raggiunti ed attendiamo che si concretizzino nell’accordo di programma definito. Ringraziamo il Sindaco per la disponibilità dimostrata oggi”.

 

Mercoledì 25 febbraio – Finalmente sono stati tolti tutti i ponteggi intorno al campanile della Chiesa dei Santi Pio e Antonio, sottoposto da diversi mesi a restauro.

La Chiesa, edificata da Papa Innocenzo XIII,  è quindi pronta per portare avanti, durante questo 2015, le celebrazioni religiose previste per l’Anno Innocenziano.

 

Giovedì 26 febbraio – Sono in arrivo cinque nuove barelle per il Pronto Soccorso di Anzio. L’ordine era stato formalizzato prima del servizio andato in onda sul ‘Striscia la Notizia’ che, ancora una volta, ha evidenziato delle carenze sul servizio offerto ai cittadini.

Il vero problema dell’affollamento del Pronto –a detta di tutte le maestranze del nosocomio anziate-  è la carenza dei posti letto in reparto per cui, chi si presenta con un urgenza, resta al Pronto soccorso anche due giorni poiché non c’è posto in reparto.

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Come ha detto un’infermiere: “La Regione continua a concedere posti letto convenzionati in strutture che non sono attrezzate per fornire cure appropriate e taglia i posti pubblici, impoverendo il serio sanitario e creando condizioni di disagio costante per i cittadini”.

Gli fa eco un altro infermiere che continua: “Nei nostri ospedali si continua a tagliare, a chiudere i reparti mentre si continuano a convenzionare posti letto di strutture private a bassissima capacità assistenziale: in questi giorni la Regione Lazio ne ha convenzionati altri 400…”

 

Giovedì 26 febbraio – Altri problemi per ‘Capo d’Anzio’. Come non bastasse il ricorso degli ormeggiatori, stavolta cè ne un altro da parte del titolare del chiosco bar ‘Azzurro’, in via porto Innocenziano, che contesta alla Capo D’Anzio e al Comune di Anzio la determina dirigenziale dell’ufficio Tributi e Demanio, datata 25 novembre 2014, con la quale l’amministrazione ha negato il permesso alla realizzazione di una veranda adiacente il chiosco bar, che ricade all’interno dell’area in concessione.

 

Venerdì  27 Febbraio – Si è riunita la Commissione Attività Produttive che ha preso in esame, non solo la disciplina delle attività commerciali, come era all’ordine del giorno, ma soprattutto il problema del Carrefour.

Presenti all’incontro oltre ai commissari e alla presidente Giusy Piccolo, c’era mezzo consiglio comunale,; infatti si è registrata la presenza dei consiglieri di maggioranza (Donatello Campa, Pasquale Perronace, Gianfranco Tontini, Umberto Succi e Renato Amabile) e dell’opposizione, come Maria Teresa Lo Fazio, Davide Gatti, Danilo Fontana, Marco Maranesi, Eugenio Ruggero e Cristoforo Tontini, oltre a Paride Tulli, che per primo aveva sollevato la questione.

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Non mancava poi l’assessore alle Attività Produttive, Giorgio Bianchi e la dirigente del settore, Silvia Borrelli, oltre al Comandante della Polizia Municipale, Samuele Carannante, chiamato a valutare l’impatto che potrebbe avere l’apertura di un Supermercato in una zona così centrale del paese, sulla viabilità cittadina.

L’Assessore Bianchi ha dichiarato nel corso del dibattito: “che al momento non esiste alcuna richiesta ufficiale da parte di Carrefour, ma solo incontri informali

 

Venerdì 27 febbraio – Altri problemi per le mense scolastiche. Nella scuola dei Quartiere Europa, vengono segnalate –ancora una volta – la presenza di lische di pesce nei piatti. A rendere noto il problema sono le segnalazioni delle stesse insegnanti, a cui hanno fatto seguito le proteste dei genitori dei bambini.

Da quanto si apprende, sembrerebbe che il servizio è leggermente migliorato, ma il problema delle spine nel pesce, continua.

 

Sabato 28 febbraio – Grande successo di pubblico per la Sagra della Polenta con il sugo di pesce, organizzata per oggi e per la giornata di domani, dalla Pro Loco di Anzio, in Piazza Garibaldi.

Sotto una tecnostruttura riscaldata, un centinaio di residenti hanno potuto gustare la polenta realizzata dallo una ricetta della gastronomia povera cucinata alla perfezione con ingredienti genuini dallo chef Aristodemo Del Gatto, con il sugo di pesce locale, bere buon vino.

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Durante le due giornate, ci sarà anche un momento di solidarietà, con la messa in vendita le famose sardine Pollastrini, il cui incasso sarà interamente devoluto al Centro Missionario SS.Pio e Antonio. Per l’occasione il Consiglio Direttivo della Città di Anzio ha deliberato che, ai Soci dell’Associazione in regola con il tesseramento 2015, il piatto sarà offerto gratuitamente.

L’obiettivo della Pro loco era appunto quello di puntare alla promozione turistica della città con un iniziativa legata ai prodotti locali.

 

Sabato 28 febbraio – Anche se non c’è niente di definito, sembra proprio che il nuovo capogruppo di Forza Italia all’interno del Consiglio, dopo le dimissioni di Marco Maranesi, sia stato scelti. Dovrebbe essere Massimo Millaci.

A sostenere la candidatura di Millaci è l’assessore Patrizio Placidi, coadiuvato dai consiglieri Luciano Bruschini, Giusy Piccolo e Renato Amabile.

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Di contro, c’è la candidatura di Valentina Salsedo, sostenuta da Marco Del Villano, Antonio Geracitano e Sergio Borrelli.

Gli indecisi, al momento, sono Donatello Campa e Pasquale Perronace, della lista Enea, troppo vicini a Placidi per remargli contro.

Proprio per questo motivo la nomina di Millaci è quasi certa… ed ecco arrivare le prime malignità che vorrebbero la Salsedo accontentata con una delega.

 

Maurizio D’Eramo

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