SETTE GIORNI AD ANZIO -CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest dal 12 al 18 febbraio 2019)

SETTE GIORNI AD ANZIO -CRONACA, POLITICA, ATTUALITA’ (Digest dal 12 al 18 febbraio 2019)

12 febbraio – La Consigliera del PD, Lina Giannino, in una nota stampa torna sul problema del porto insabbiato: “I nostri pescatori stanno vivendo, forse, il periodo più buio della loro storia. Il porto è completamente insabbiato e le barche rischiano di non poter uscire od entrare nel bacino. In questi giorni chi come me, figlia di pescatore, ha conosciuto e vissuto questo mondo complesso, sa cosa vuol dire essere in ansia per barche che rischiano di non poter rientrare e restare in balia dei marosi per colpa di un fondale che non c’è più o per colpa di chi, anzichè risolvere il problema, rimpalla le responsabilità fra un ente e l’altro“.

La consigliera poi passa a parlare della responsabilità della situazione: “Dov’è il Sindaco con la sua Amministrazione? Dove sono i consiglieri che sono stati eletti con i voti degli addetti ai lavori? Cosa dicono i ristoratori che vivono del pescato e che si battono solo per il transito delle auto al centro?”

Poi prosegue: “La distrazione di massa continua a veicolare l’attenzione del paese sul Bando riguardante i lavori del ‘porticciolo’ dove sicuramente ci sarà per “qualcuno” un maggiore interesse economico, ma la pesca delle “paranze”? Il sindaco indossi la fascia, non solo davanti al monumento dei caduti, e vada di persona con i suoi amministratori e gli addetti ai lavori in Regione a riprendersi la storia a cui lui stesso appartiene. Guidi il paese che l’ha voluto alla sua guida alla risoluzione del problema. I pescatori non sono solo un serbatoio di voti da svuotare in ogni campagna elettorale. Sono la nostra tradizione, la nostra economia e vanno difesi da tutti i cittadini ad iniziare da quelli residenti a Sacida”.

Per concludere: “si pretenda dalla Regione il ripristino dell’escavo esterno”.

 

13 febbraio In data odierna, una sentenza del Tribunale di Roma (n.3347/2019), ha disposto il trasferimento, da Marinedi Srl al Comune di Anzio, delle azioni rappresentative del 39% del capitale sociale della Capo d’Anzio Spa, al valore nominale delle stesse, pari ad euro 27.300,00, disponendo altresì che il trasferimento delle stesse venga depositato, presso il registro delle imprese, nella circoscrizione della Capo d’Anzio Spa.

La notizia ha scatenato l’esultanza da parte di tutti i maggiori esponenti della politica anziate, a partire dal Sindaco che è stato il primo a renderla nota.

Il Porto” – ha dichiarato Candido De Angelis- “torna ad essere, esclusivamente, dei Cittadini di Anzio. Con soddisfazione ho appreso della sentenza favorevole del Tribunale di Roma, che riporta la Capo d’Anzio alla sua natura originaria: una società, al 100×100 pubblica, che avevamo messo in campo, insieme al Ministero del Tesoro, per realizzare il nuovo porto turistico della Città. Nelle prossime ore, insieme allo studio legale che ci ha seguito in questo percorso, approfondiremo la situazione e metteremo in campo tutte le azioni necessarie per arrivare in porto. Colgo l’occasione per ringraziare l’avvocato Arturo Cancrini per l’ottimo lavoro svolto”.

Subito dopo è stata la volta del Consigliere Marco Maranesi che ha diramato una propria nota, aprendo con: “Aspettavamo questo giorno da qualche anno, possiamo finalmente chiamarlo IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE. (…) Sono orgoglioso di questa grande vittoria che non è solo mia, ma dell’intera Città che mi ha visto a marzo 2015 fare una grande battaglia contro chi, complottava alle spalle della politica e della città per far fallire la società Capo d’Anzio

Nel proseguo della nota, il Consigliere ricorda di come si è adoperato, contro le insistenze anche di una parte della dirigenza del Comune, per poter accedere agli atti e di come, una volta entratone in possesso, comprese come con una causa civile presso il tribunale di Roma, il comune di Anzio aveva la possibilità per riprendersi il 39% delle azioni della Capo d’Anzio.

Possibilità che oggi” -dichiara il Maranesi- “è diventata realtà con il ricorso che inoltrò l’ex sindaco Luciano Bruschini che ringrazio per aver sostenuto la linea del ricorso in Tribunale,  per aver sostenuto la linea della legalità, senza il suo consenso e la sua firma non saremo mai potuti arrivare a questo risultato storico. Mi ricordo bene, le minacce, gli insulti e l’isolamento e il silenzio assordante della politica intera su questa mia azione che affrontai da solo, con la sola collaborazione del Capo di Segreteria Dott. Bruno Parente e dell’ex segretario comunale Avv. Pompeo Savarino che ringrazio entrambi per il grande spirito di collaborazione e il sostegno in questa battaglia EPOCALE”

Per poi concludere: “Questo è il più bel giorno da quando ho iniziato il mio percorso nella politica”.

 

Anche dall’opposizione arrivano parole di esultanza dell’avvenuta sentenza, in una nota stampa, la consigliera del PD, Lina Giannino dichiara: “Ora la società sara’ al 100% pubblica. Esultiamo a tale notizia. Esultiamo nel dire: ‘Avevamo ragione’ quando affermavano che il Comune doveva riappropriarsi delle quote della Marinedi comprandole al valore nominale. Avevamo ragione nel dire che la convenzione non doveva tornare in Regione come invece qualcuno tuonava. Mi spiace per quelli che dicevano che non parlavo a nome del PD, ma a titolo personale. Ora il Paese si dovrà stringere intorno al Sindaco De Angelis affinché Nessuna sbarra divida mai più Anzio dal suo porto”.

 

13 febbraio – Il presidente della IX commissione consiliare regionale, Eleonora Mattia, esponente del PD, è tornata a parlare dei fondi previsti nell’ultima giunta regionale per il litorale laziale (il piano triennale parla di 30 milioni di euro), che debbono rappresentare una risposta ed un aiuto alle difficoltà dei territori costieri che hanno nel mare una delle principali risorse. Proprio per questo motivo è nato un piano di difesa integrata delle coste, che prevede -dopo una prima fase di individualizzazione delle zone a rischio- la difesa e l’intervento di ricostruzione dei litorali, con “interventi che siano risolutivi e durino nel tempo”.

Il Presidente Mattia ha poi annunciato: “Tra i primi interventi previsti, per il ripascimento delle spiagge e la tutela delle coste, ci sono 2 milioni e 300 mila euro per le Saline di Tarquinia, 650 mila euro per il Lido del Carabinieri, a Fiumicino, 2 milione e mezzo per il ripascimento delle scogliere di Ostia, 2 milioni e 300 mila euro per Tor Caldara ad Anzio, 5 milioni e mezzo da Foce Verde a Capo Portiere. In particolare ad Anzio, i pescatori hanno urgente bisogno che si faccia l’escavo del bacino portuale affinché possano svolgere il loro lavoro con la massima serenità”.

 

13 febbraioTempo di lavori pubblici! Fanalmente, sono partiti in grande stile, le opere di riqualificazione delle strade comunali.

Come ha specificato l’Assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Ranucci “Nel corso del 2019, con la recente approvazione del Bilancio di previsione, abbiamo previsto tutta una serie di opere pubbliche per la riqualificazione del territorio e per la messa in sicurezza delle strade comunali. Da domani mattina cantieri aperti in Via degli Oleandri e in parte di via del Cavalcavia, con a seguire tutte le altre vie programmate in questo lotto di opere pubbliche. Siamo costantemente presenti sul territorio comunale e stiamo lavorando, con la massima determinazione, per pianificare gli interventi necessari sull’intero territorio comunale”.

Proseguendo poi, con: “Questa mattina, inoltre, lungo un tratto di circa 1,5 km sulla Via Ardeatina, compreso tra Via del Noce e Via del Sole, sono regolarmente partiti i lavori per la realizzazione del nuovo manto stradale. Nella giornata di ieri è stato ultimato l’intervento per la sistemazione di Via Sereno e di parte del Lungomare Enea”

La mappa degli interventi: via degli Oleandri, parte di via del Cavalcavia, Via Spigarelli (tratto compreso tra Piazza Santa Teresa e Via delle Mimose), via di Villa Borghese (tratto compreso tra via Circeo e via del Cavalcavia), via Circeo (tratto compreso tra via Coriolano e via Marcello), via del Teatro Romano (tratto compreso tra viale Santa Teresa e via Enea), via delle Roselle (tratto compreso tra viale Coriolano e via degli Etruschi) e via dei Volsci (tratto compreso tra via delle Roselle e via Enea).

 

14 febbraio – Dal sito on-line del giornale ‘Il clandestino’, si viene a sapere che il sito spagnolo ‘Voy de Viaje’, uno dei più seguiti siti di promozione turistica,  ha dedicato un bellissimo articolo alla città di Anzio, dal titolo: “La playa que podés visitar en tu viaje a Roma”.

Vi si legge, tra l’altro che: “A 51 kilómetros de la ciudad espera, un pueblito costero con arenas doradas y aguas cristalinas. Ideal para dedicarle un día cuando se planifica una visita a la capital italiana”. Per poi illustrare le bellezze della nostra cittadina con alcune foto e il famoso video fatto da bordo di un drone, delle Grotte di Nerone.

 

15 febbraio In mattinata è arrivata in città una troupe della RAI per girare un documentario sull’Area paesagistica della ‘Vignarola’. Come è stato reso sul profilo facebook da Maria Cupelli, ad accoglierla e a fare gli onori di casa, è stata una delegazione della sezione di Anzio-Nettuno di Legambiente e alcuni appartenenti al Comitato nato per la sua salvaguardia.

Evidentemente la notizia della ‘battaglia’ per la tutela dell’area e la notizia che la Giunta Comunale, ad inizio mese ha ritirato la delibera del 2014 che prevedeva la spacchettatura delle cubature per la creazione di un polo alberghiero sull’immensa superficie, non sono passati inosservati ai media, tanto da far ‘smuovere’ persino la RAI.

Il Comitato, che ha ospitato la troupe nella casa di un proprio affiliato, posta proprio a ridosso dell’area, ha potuto spiegare la lotta intrapresa più di un anno fa, per salvare dalla cementificazione selvaggia l’ultima area di valore paesaggistico inestimabile sopravvissuta ad Anzio.

15 febbraio – Un comunicato stampa del Comune, riporta la sentenza del Tribunale di Velletri in riferimento alla richiesta di restituzione “di tutto quanto in sequestro“, nell’ambito del procedimento del 2017 sull’impianto natatorio di Anzio, formulata dal Sindaco, Candido De Angelis, con cui è stato disposto il dissequestro e la restituzione al Comune della piscina in questione.

Rilevata la natura pubblica dell’impianto, così come evidenziato dal Sindaco nell’istanza, l’intera struttura sportiva è tornata ad essere disponibile della collettività.

 

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