SANGUE: UNA GOCCIA DI SOLIDARIETA’

SANGUE: UNA GOCCIA DI SOLIDARIETA’

UN CONVEGNO ORGANIZZATO DALL’AVIS DI ANZIO E NETTUNO PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE SUL PROBLEMA SANGUE.

Sabato 24 maggio alle ore 10,30 si terrà, nel’Aula Magna dell’Istituto Gavio Apicio, in viale Nerone, un interessantissimo convegno dal titolo ‘Una goccia di solidarietà nel mare di Anzio e Nettuno”, organizzato dall’Avis Comunale di Anzio e Nettuno.

A parlarcene è proprio la presidentessa del Distretto locale, Sharon Silvi, fresca di nomina, che con i suoi 27 anni ha portato, all’interno dell’Associazione volontaristica, subito un’aria di freschezza e di novità.

Sono la nuova Presidentessa dell’Avis dal febbraio di quest’anno” –ribadisce la dottoressa Silvi dandoci una piccola presentazione sulla sua persona e sugli scopi dell’Associazione che presiede- “Come tutti sanno, l’Avis è un’associazione di volontari che si occupa di reperire donatori e di garantire sangue ed eco-componenti ai cittadini del territorio che ne abbiano bisogno. La nostra sede legale è presso la Stazione Ferroviaria di Anzio, con un ufficio che resta aperto 3 volte la settimana: il martedì, il mercoledì e il giovedì. Il convegno che stiamo per organizzare è un momento d’incontro per far capire alla cittadinanza anziate, le finalità del nostro lavoro. Infatti, nella mattinata saranno esposti i dati statistici ed una relazione sull’attività espletata nel 2013 e quella che è stata fatta in questi mesi dell’anno corrente, sempre nell’ambito di una stretta collaborazione con l’ASL RMH”.

A relazionare il convegno sono stati chiamati, oltre alla stessa presidente Silvi, anche il dottor Alessandro Rinaldi, Consigliere regionale dell’Avis ed il dottor Fabio Sorrentino, Direttore Sanitario dell’Avis, che si occuperanno di illustrare la domanda presente nel territorio degli emo-componenti, e dei farmaci emoderivati, ossia del frazionamento, che viene attuato sul sangue donato dai volontari Avis.

Vista la sempre maggiore richiesta dei singoli componenti, infatti, il sangue raccolto, mediante un processo di centrifugazione, detto aferesi,  viene scomposto nei suoi vari costituenti: piastrine, globoli rossi, plasma, pronto ad essere poi donato a chi ne ha bisogno.

Una iniziativa, questa dell’Avis che tende soprattutto ad avvicinare la popolazione al problema per cercare nuovi donatori, in modo da rendere il territorio autosufficiente.

 

Maurizio D’Eramo