RONDE ALLA MILANESE?  NO, ALLA PORTODANZESE

RONDE ALLA MILANESE? NO, ALLA PORTODANZESE

DAL 14 DICEMBRE PARTE L’INIZIATIVA DI  FdI SULLA SICUREZZA IN CITTA’ – E’ notizia di circa un mese fa il furto al supermercato IN’s di Villa Claudia, ultimo di una serie che ha coinvolto ristoranti e negozi di Anzio. Questi furti hanno drammaticamente riaperto le polemiche sulla sicurezza in città. Ed proprio sulla sicurezza che, nel gennaio scorso, aveva fatto appello il gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, allorchè presentò a Villa Sarsina un proprio Ordine del Giorno.

Tutte le forze politiche l’approvarono, così come votarono in favore di quella del successivo maggio, allorchè venne ripresentata dal consigliere Gatti sempre nel Consiglio Comunale.

In quest’ultima occasione FdI chiedeva al sindaco che il Corpo dei Vigili Urbani diventasse una vera Polizia Municipale, con armamenti adeguati e orari notturni, che venisse predisposto un servizio di video sorveglianza con centrale operativa ed una mappatura dei punti più a rischio della città.

Non avendo ricevuto, nel tempo, una risposta valida dall’Amministrazione, il 2 dicembre scorso, in un Comunicato Stampa, Romeo De Angelis, dirigente Nazionale di Fratelli d’Italia, ha lanciato l’iniziativa-protesta: ‘Mobilitazione per la Sicurezza’, che partirà dalla sera di domenica 14 dicembre.

Della cosa, sulle sue modalità e organizzazione, ne abbiamo parlato con Francesco Novara, portavoce cittadino di FdI.

Signor Novara, come è nata e come si articolerà questa vostra iniziativa?

“L’abbiamo chiamata ‘mobilitazione per la sicurezza’. Ci sarà un presidio fisso a Piazza Pia; l’abbiamo scelta solo perché essendo il periodo natalizio, con le sue attività commerciali, è più soggetta a rischio furti. L’orario sarà dalle 22,30/23,00 alle quattro del mattino. Ogni mezz’ora, due o tre persone faranno un giro, possiamo chiamarlo ronda, giro di osservazione, per la città, periferie comprese, in modo da garantire la presenza di persone in giro sul territorio, cosicché oltre che far vedere che la zona è protetta, possa servire anche da deterrente per chi voglia fare qualcosa di illecito. Saranno persone con una torcia ed un telefonino per aver modo di contattare le Forze dell’Ordine, qualora si imbattano in situazioni di evidente criminalità. Ma non ci sarà nessun intervento attivo che possa mettere a repentaglio la sicurezza delle persone che parteciperanno, o di altre persone. Questo è come si svolgerà l’iniziativa”.

Non ha paura che questa vostra presenza sul territorio possa essere presa come un tentativo di sostituirsi Forze dell’Ordine?

“Mi auguro di no. Su questo siamo stati molto chiari. Abbiamo inviato alla stampa dei comunicati apposta per far capire che la sicurezza è una priorità delle Forze dell’Ordine e noi non abbiamo nessuna intenzione di sostituirci a loro. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo di nuovo. La nostra è solo una protesta, proprio come chi protesta  con un corteo, nelle manifestazioni, nei sit-in, con le raccolte firme nei gazebo… ecco questo nostro tipo di protesta, la spostiamo nelle ore notturne con il presidio in piazza e con l’osservazione del territorio. Noi lo diciamo e lo ribadiamo, è compito delle Forze dello’Ordine, di un’azione politica e amministrativa salvaguardare  salvaguardare la sicurezza della città, non è certo compito dei cittadini o nostro… è solo un’iniziativa di protesta. Se il sindaco, prima del 13, ci darà la garanzia che le telecamere in giro per la città,  funzionino, che organizzerà un tavolo sulla sicurezza con le Forze dell’Ordine, che verrà fatta una mappatura della città sui luoghi più a rischio e accontenterà tutte le nostre richieste, dandoci delle risposte serie, questa iniziativa non si farà, perché non avrà più senso.”

Un ultima cosa, purtroppo c’è sempre il pericolo che qualcuno, investito di questo compito si possa sentire come una specie di sceriffo? Ci avete pensato?

“Si, ci abbiamo pensato. Infatti ci sarà la presenza di un responsabile del partito. Alle persone che vengono, verrà fatto firmare una specie di regolamento dove c’è l’impegno di ciascuno di loro ad evitare atteggiamenti di tipo aggressivo, violento o di violazione delle norme di legge… Con questa firma le persone saranno a conoscenza del fatto che si tratta di una iniziativa pacifica dove non è richiesto nessun intervento. E’ logico che nel momento in cui, tra queste persone, che  poi saranno 4-5, dovessimo notare atteggiamenti diversi, saremmo i primi ad allontanarle e ad informare le Forze dell’Ordine. La cosa non deve degenerare in nessun modo. E’ solo una protesta pacifica notturna, fatta al centro di Anzio”.

Maurizio D’Eramo