PRESENTATA L’ASSOCIAZIONE TABLINUM

PRESENTATA L’ASSOCIAZIONE TABLINUM

Sabato 2 dicembre scorso, nei locali della libreria ‘Magna Charta’ di Via Ardeatina 260, a Lavinio Mare, Stefano Ricci, titolare della libreria stessa ha presentato l’Associazione Culturale Tablinum e le sue future iniziative.

Romano, 59enne, Stefano Ricci quasi due anni fa ha fatto un’operazione di marketing inusuale per Lavinio mare… mentre tanti commercianti chiudono baracca e burattini  o cercano di vendere le proprie licenze a stranieri, lui –parafrasando il buon Mike Bongiorno-  invece di lasciare, ha deciso di raddoppiare, spostandosi dalla piccola libreria su Viale alla Marina, e quella più grande, bella ed ‘accattivante’  di Via Ardeatina.

Quanto ad iniziativa poi, sono in pochi a batterlo dalle nostre parti e, purtroppo vedendo il contesto, in un settore davvero difficile come quello della cultura.

Sono decine e decine le iniziative che ha proposto in questo lasso di tempo non solo ai villeggianti, ma anche ai locali, iniziative che vanno da presentazioni di libri famosi con autori celebri, a storie delle letterature non solo europee, a serate musicali.

Alla presenza di un nutrito gruppo di ‘possibili soci’ e ad un gruppo di collaboratori, il Ricci ha spiegato quali saranno le attività che la tablinum ha l’intenzione di realizzare.

A fine serata abbiamo deciso di fare due chiacchiere con lui e farci spiegare quali saranno queste attività e quali sono le intenzioni dell’Associazione che lo vede Presidente.

Ricci, un’altra associazione a Lavinio… ma ce n’era proprio bisogno?

“In effetti questa non è una nuova associazione, è un’associazione ‘rinata’, nel senso che per vari motivi legati a problemi familiari del vecchio Consiglio Direttivo, la vecchia ‘Tablinum’ non andava più avanti, era andata a poco a poco a spengersi…  Io, come Presidente, ho pensato di rifondarla inserendo nel nuovo Consiglio Direttivo forze fresche e giovani… Flavia, Cristian e Giulio, ragazzi che vanno dai 22 ai 32 anni e che hanno portato nuovo entusiasmo e delle idee tipiche della loro età”

Allora ci può illustrare le attività che sono inserite nel vostro nutrito programma?

“E poi ci avvaliamo dell’aiuto di collaboratori esterni come una giovane egittologa, oltre ad un Tour Operator che ci darà una mano per dei progetti che abbiamo in mente e che prevedono dei piccoli viaggi sia giornalieri che di 2/3 giorni da fare in luoghi di cultura con le nostre guide. Ci sarà poi un fotografo professionista che terrà dei corsi di fotografia e post-produzione, così come si prevedono dei corsi di cucito e per quei ragazzi che zoppicano un po’ nelle materie classiche, dei corsi di sostegno tenuti dai nostri archeologi su greco e latino. Poi c’è anche l’intenzione di far partire un corso di musica per bambini che sarà tenuto da Mattia Sibilia che è un batterista e probabilmente uno per adulti tenuto dal Maestro Ivo Antonio Gabrielli. Tra le altre iniziative c’è quella di fare un corso di tecnologia in pillole per aiutare quelli della nostra generazione a capirci qualcosa su telefonini, computer e su quelle che sono le nuove tecnologie, e questo corso sarà tenuto dai giovani Giulio e Cristian”

 

Mentre a Lavinio sono in tanti a chiudere, lei ingrandisce la sua attività…

“Penso che nei momenti di crisi o si lascia o si rilancia. Io ho la fortuna di essere appoggiato da mia moglie e dai miei figli, in questa nuova avventura. Quella dei libri è una mia passione che mi accompagna da sempre, e visto che mi si era prospettata l’occasione di ingrandirmi, l’ho vista come un’opportunità… qui ho la possibilità di svolgere molte attività che non potevo fare nell’altra libreria che era piccola, sia a livello di associazione che di libreria… ecco che posso organizzare degli incontri di letteratura internazionale così come, di tanto in tanto, organizzare delle serate musicali. Oltretutto l’ubicazione di questa nuova struttura, che da proprio su Via Ardeatina, è più visibile… bisogna dire che dandoci da fare, una certa risposta l’abbiamo avuta”

Quindi sei soddisfatto di come la popolazione risponde…

“Si, sono soddisfatto, ma c’è ancora tanto da lavorare… le persone ancora non sanno che a Lavinio , tutto sommato, si può fare qualcosa e che non è solo una zona morta”

Ha un sogno nel cassetto?

“E’ quello di riuscire ad andare incontro alle persone e farle partecipare sempre di più… creare un centro di aggregazione, diciamo anche culturale… io vedo la libreria e l’associazione come un punto d’incontro per le persone che altrimenti starebbero chiuse dentro casa a pensare come far passare il poco tempo libero che ognuno di noi ha. Vorrei cercare di far diventare la libreria un punto di socializzazione, quello che negli anni è andato perduto. Una volta ci si incontrava in Piazza la domenica, oggi tutt’al più la domenica le persone la passano al Centro Commerciale, girando a vuoto, anche perché di soldi ce ne sono pochi e alla fine sono pochi quelli che comprano… però lo fanno non vedendo o non riuscendo a trovare altre soluzioni a come passare la loro mezza giornata di tempo libero. L’idea è quella di far tornare le persone al piacere della cultura, che si sta sempre più perdendo, e di farle incontrare, di reinserirli nel ‘processo’ della socializzazione. Proprio per questo ho in mente un appuntamento mensile, quasi sicuramente una domenica pomeriggio, con il tea. Un modo come un altro per incontrarsi e parlare di determinati argomenti, piuttosto che fare un gruppo di lettura, davanti ad una bella tazza di tea fumante… speriamo di realizzarlo”.

Lo speriamo anche noi, augurando tutto il bene possibile a questa ‘rinata’ associazione e al suo Presidente

 

Maurizio D’Eramo

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