PORTO: LE TANTE SFACCETTATURE DI ANZIO

PORTO: LE TANTE SFACCETTATURE DI ANZIO

La ‘Questione Porto’ sollevata dalle dichiarazioni dell’ormai ex-Presidente della ‘Capod’Anzio s.p.a.’ Luigi Arpino, ha monopolizzato la vita politica anziate della settimana appena trascorsa.

Sentiamo, per dovere di cronaca, il ‘bisogno’ di pubblicare i vari Comunicati Stampa delle forze politiche di Anzio, con i loro commenti alla notizia, così come ci sono arrivati in redazione, senza voler in qualche modo alterare fatti, realtà, aspettative e polemiche…

Incominciamo con quello che ha dato il via a tutto, la dichiarazione di D’Arpino del 14 gennaio:

La mia storia con la Capo d’Anzio è finita oggi alle 12,22. Mi sono trovato davanti due persone che mi hanno aggredito e minacciato. Uno era un ormeggiatore, un altro una persona che si vede spesso in giro. E’ la terza volta che accade e nessuno fa nulla. Abbiamo fatto una denuncia per l’aggressione al molo, c’è stata anche un’aggressione al bar, oggi è toccato a me. La mia permanenza alla Capo d’Anzio termina oggi per minacce. Non si può vivere e lavorare in un clima di intimidazione mafiosa. Sono stato abbandonato dal Sindaco, che non ha mai espresso solidarietà alle azioni che abbiamo intrapreso. Oggi prego tutti di non minacciarmi più, non ci sono più motivi per farlo.

Ho moglie e figlia e, al contrario di molti altri, sono una persona perbene. A causa della politica e della Spa ho conosciuto gente veramente terribile, me lo sarei potuto risparmiare. E mi dispiace di essere stato abbandonato da Bruschini, se mi avesse chiesto di andarmene me ne sarei andato. Quello che è successo oggi è legato al fatto che mentre la Capo d’Anzio andava avanti con i ricorsi gli ormeggiatori andavano a farsi rassicurare dal Primo cittadino. Come Spa chiudo la mia Presidenza in positivo. Ho firmato le concessioni, so che c’è a chi non piace questo fatto ma la mia firma resterà sui documenti per 50 anni. Abbiamo incassato qualche soldo con gli ormeggi, abbiamo assunto personale altamente qualificato, che ringrazio per la collaborazione costante. Mi sarebbe piaciuto restare al mio posto e verificare le operazioni, ma sono riusciti a mandarmi via. Non ci permettono di lavorare e di incassare, in molti non lo vogliono questo porto, io non sono tra questi. Il disegno è chiaro, portare al fallimento la società e finire nelle braccia di Marconi. Ringrazio anche lui, come socio privato è stato sempre correttissimo. Lo sono stato anche io. Abbiamo assunto persone competenti e preparate, non gli amici d’infanzia o gli amici degli amici evidentemente questo non andava bene”.

 

Il primo a fare una dichiarazione ufficiale sul suo blog è Marco Maranesi, Consigliere comunale e rappresentante del gruppo ‘Liberi di cambiare‘:

Ringrazio il Presidente della Capo d’Anzio per essersi finalmente dimesso: è stato l’unico atto positivo che ha fatto in questi sette anni di mandato. Resto sorpreso che il dottor Pusceddu, dirigente in ferie fino a settembre e subito dopo in pensione, resti ancora incredibilmente ancorato alla poltrona del CDA in attesa, forse, di indicazioni dal socio privato che sta tentando la scalata alla nostra Città di Anzio.

Ora è il momento di rinnovare tutto il CDA della Capo d’Anzio e di costruire velocemente, insieme al Sindaco Bruschini, il percorso che ci deve portare alla realizzazione del porto pubblico.

Noi Consiglieri Comunali abbiamo l’obbligo etico, nei confronti dei nostri concittadini, di lavorare insieme per il bene della nostra Città.

Marconi cominci a preparare le valige… non permetteremo che un estraneo al nostro territorio, con le note complicità locali, tragga benefici sulle spalle dei cittadini di Anzio.

Piena sintonia con il Sindaco Bruschini per andare avanti spediti, si circondi di professionisti qualificati; ha tutto il nostro sostegno sulla nuova linea intrapresa e sono certo anche quello dell’intero Consiglio Comunale“.

 

Il 15 gennaio c’è quello di ‘Fratelli d’Italia-AN‘:

“A seguito delle turbolente dimissioni del Presidente della “Capo d’Anzio”, la società a maggioranza pubblica che gestisce il Porto ad Anzio, il partito Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale della città neroniana pone una  serie di riflessioni nell’interesse dei cittadini. “Crediamo che sia davvero giunto il momento della trasparenza assoluta e della chiarezza sulla questione del Porto.” Intervengono cosi in una nota ufficiale il Consigliere di Fdi-An Marco Del Villano ed il Portavoce locale Francesco Novara. Continuano poi, “In un precedente incontro ufficiale, svoltosi tra il nostro partito ed il Sindaco Luciano Bruschini, avevamo richiesto un’Assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini, in cui i proprietari di maggioranza del Porto, i cittadini stessi, avrebbero potuto ricevere risposte chiare sul futuro di questa opera che rappresenta una fondamentale risorsa di sviluppo della città. Volevamo chiarezza e risposte sulle procedure, sulla situazione occupazionale e sul perché un porto, che doveva essere totalmente pubblico, si ritrovava con un socio privato dentro. 
Purtroppo il Sindaco non ha mai dato seguito a questa nostra richiesta, è mancata la chiarezza verso i cittadini, il Presidente, come lo stesso riferisce, è rimasto solo e le tensioni dei lavoratori del Porto non sono state adeguatamente gestite ed ascoltate dalla politica locale.
Adesso ci auguriamo che sia aperta un’indagine e si faccia luce sulle intimidazioni denunciate dal Presidente D’Arpino, perché non è accettabile che un Presidente si dimetta per questi motivi e perché questo clima macchia il nome della città ed aumenta il senso di insicurezza già dilagante. L’opera del Presidente D’Arpino potrà essere criticata o meno, ma  sicuramente non sono accettabili le intimidazioni subite, così come non è parimenti accettabile il fatto che lo stesso sia stato lasciato solo da un Sindaco che, quale rappresentante del socio di maggioranza della Capo D’Anzio, dovrebbe rappresentare e tutelare gli interessi di tutti i cittadini e che oggi ci sembra più che altro dedito a salvaguardare gli equilibri di una maggioranza che difficilmente potrà garantire un futuro migliore a questa città. 
Per questo esprimiamo la nostra solidarietà al Presidente uscente e gli auguriamo di proseguire la sua esperienza politica nel centrodestra nelle cui fila ha sempre militato. In una città in cui un assessore si dichiara renziano e rimane tranquillamente al suo posto in una giunta che dovrebbe essere di centrodestra, il coerente percorso politico di D’Arpino rappresenterebbe sicuramente un valore.
Nei prossimi giorni Fratelli d’Italia renderà nota la propria posizione su come proseguire per la realizzazione del Porto, interessando tutti i livelli istituzionali a partire dal Dirigente nazionale  Romeo De Angelis, che si è attivato da tempo sulla questione e che in giornata ha raggiunto telefonicamente il Presidente uscente D’Arpino.”   

 

Lo stesso giorno arriva quello del Partito Democratico:

Come tutti sanno dopo la conferenza stampa di D’Arpino che si è dimesso sbattendo la porta da presidente della Capo D’Anzio, le denunce del PD hanno avuto un’ennesima conferma .

Il porto grazie alle manovre del Sindaco Bruschini e dei suoi soci sta passando di mano dalla proprietà pubblica ad un gruppo di privati .

Mentre ad Anzio ci si accapigliava sui dettagli (gara d’appalto e quant’altro), come i polli di Renzo , a Villa Sarsina si lavorava per creare le condizioni per questa svendita .

Il PD ha sempre sostenuto che il problema era la Capo D’Anzio e la sua inattività e che questo sarebbe stato il veicolo per realizzare la svendita delle quote pubbliche, per questo motivo ha messo in campo l’unica proposta che può salvare la svendita del porto: la ricapitalizzazione attraverso l’ingresso in campo dei cittadini Anziati sotto forma di soci e l’avvio dei lavori secondo il crono-programma concesso dalla Regione Lazio.

Chiediamo che venga convocato immediatamente il Consiglio Comunale per discutere il da farsi e votare proposte alternative alla svendita .

Chiediamo al resto dell’opposizione, a partire dal consigliere 5 Stelle, di firmare la richiesta di convocazione.

Sindaco Bruschini basta bugie! Basta dire che “non sapevi” o smentire in Comune quello che votavi in assemblea dei soci.

E’ ora di vuotare il sacco , di raccontare tutta la storia , di smetterla di inventarsi fantomatiche gare per evitare di assumere quelle iniziative che sole possono evitare l’ennesimo sacco della città”
Pubblichiamo adesso quello di SEL – Sinistra Ecologia e Libertà:

In un clima indegno fatto di minacce, attacchi e doppi giochi è arrivata, per la seconda volta, la notizia delle dimissioni del presidente della Capo d’Anzio spa che non possiamo non sperare diventino esecutive. Ma ci chiediamo, a quando quelle del Sindaco?

Nel 2011 la società, composta per il 61% dal Comune e per il restante 39% da un socio privato entrato in condizioni di dubbia e mai chiarita legalità, ottiene dalla Regione Lazio la concessione per realizzare il nuovo mega porto di Anzio. Un progetto faraonico legato ad un’idea di sviluppo del secolo scorso, totalmente incompatibile con questa contingenza storica, con questa città e con la sua vocazione. Siamo a due anni dalla scadenza per la ultimazione delle opere del progetto, ma di lavori, né di investitori, neanche l’ombra.

Nel frattempo però la società ha accumulato debito, ricaduto sui cittadini; il Comune ha sperperato soldi proveniente dall’Unione Europea che ora ci inserisce nella black list, cioè fra quelli a cui non dare più neanche un centesimo (ma il parco della Vignarola non doveva essere realizzato con fondi europei? Un’altra presa in giro!); le decisioni del Consiglio comunale sono state a più riprese ignorate, privando i cittadini anche di quel minimo di rappresentanza; il problema dell’insabbiamento è ormai stagionale e mina sia la sicurezza del porto che la stagione turistica.

Le promesse e le chiacchiere stanno a zero e se le leggi hanno ancora senso di esistere in questo paese bisogna tirare una riga e ricominciare da zero, con dignità e preparazione. Azzerare il Cda della capo d’Anzio e la giunta Comunale, Bruschini in testa,  e pretendere che la Regione si assuma le sue responsabilità: ci lascia basiti il fatto che sia intervenuta per invitare la società a riprendersi le aree ma non abbia detto una parola su tutte le inadempienze di questa, che è prossima oggi a svendere un asset fondamentale come il porto di Anzio”

 

E visto che sia D’Arpino con le sue dichiarazioni, che il PD con il suo appello finale invitano il Sindaco a far sentire la sua voce, concludiamo con le dichiarazioni del Primo Cittadino anziate, Luciano Bruschini, rilasciate subito dopo la Conferenza Stampa di D’Arpino:

“Esprimo la mia solidarietà al Presidente della Capo d’Anzio, Luigi D’Arpino, per le pressioni che ha subito nell’esercizio delle sue funzioni. Se si ripeteranno episodi di questa natura sarà il sottoscritto a recarsi presso le Autorità Competenti per denunciare l’accaduto.

Non ho mai  abbandonato D’Arpino e mi sono sempre adoperato per ricercare soluzioni pacifiche e condivise, spesso non trovando la collaborazione degli operatori portuali.  Ho piena fiducia nell’operato del CDA della Capo d’Anzio  che ha sempre attuato le mie disposizioni. Auspico che, entro il 20 gennaio, il Presidente D’Arpino torni sulla sua decisione.

“L’interesse di pochi  non può prevalere sull’interesse generale della nostra Città e sull’iter che ci deve portare ad avviare, al più presto, i lavori per la realizzazione del Porto di Anzio”.