“NON IMBARCHEREMO PEZZI DEL CENTRO-DESTRA”

“NON IMBARCHEREMO PEZZI DEL CENTRO-DESTRA”

Ultima parte del dibattito tra consiglieri e stampa alla festa dell’Unità. Alla dichiarazione di Bernardone, fa eco Mingiacchi: “Saremo il Partito di tutti, di tutta la città, di tanti giovani disoccupati, di tutti i pensionati, di tanti studenti” – La successiva domanda che arriva dal pubblico è quella di Angelo Pugliese, ex segretario della sezione Anzio centro del PD, che si riallaccia al discorso delle future alleanze che il PD dovrà trovare nella prossima campagna elettorale.

“Anche se partiamo dal dato politico del Governo-ombra, con le opposizioni che, in qualche maniera, fanno questo tipo di lotta insieme, contro la maggioranza, e questo ad Anzio fa’ davvero notizia,  la domanda che vorrei fare è un’altra… e la voglio fare non come giornalista, ma come iscritto al Partito: Vorrei sapere se c’è l’intenzione di acquisire più che una solidarietà con i Consiglieri Comunali di centro-destra, con i lettori di centro-destra di Anzio, che in qualche maniera sono quel corpo al centro, che può permettere a questo partito di tornare a governare la città?”

Il segretario risponde immediatamente, senza indugio: “In quella frase ‘Anzio cambia verso’ dobbiamo costruire quel partito inclusivo che l’Era Renzi ha richiamato con una certa attenzione, Noi ci dimentichiamo che nelle ultime elezioni europee hanno visto il Partito Democratico non solo affermarsi a livello nazionale, ma hanno visto il PD per la prima volta primo ad Anzio. Questa era una roccaforte dove venivano eletti col sistema ‘mattarellum’ i leader nazionali del centro-destra, era uno dei 4-5 collegi più sicuri d’Italia. Questo dato politico noi non possiamo non trasformarlo come occasione locale per il Partito Democratico per allargare la base del Partito. Quando parlo di vocazione maggioritaria a livello locale, significa allearsi con realtà civiche, non significa restare da soli. Un PD che costruisce in maniera credibile l’alternativa al Centro-destra, dopo aver condotto una battaglia d’opposizione seria”.

A questo punto, quasi strappando il microfono a Del Giaccio, alla domanda di Pugliese ha voluto rispondere anche Ivano Bernardone, che ha voluto subito togliere qualsiasi fraintendimento alle parole di De Micheli: “Voglio essere subito più esplicito e più spiccio: Nessuno, ripeto nessuno che abbia fatto parte delle Giunte che hanno governato Anzio negli ultimi vent’anni, almeno a mio parere, e so’ di certo, anche di una parte rilevante del PD, può far parte di un Governo capitanato dal PD (a questo punto parte un grossissimo applauso dal pubblico) Questo è il punto, detto papale papale! Noi dobbiamo cercare di intercettare livelli di consenso che, ovviamente, non abbiamo avuto, ma senza panegirici. Parliamo di Comitati, di Associazioni, di Professionisti… di gente che, badate, su questo territorio si sta ben organizzando ed attivando perché non si sente più rappresentato. Le difficoltà che incontra il PD, e non sono poche, non sono però, minori di quelle che incontrano le altre forze politiche. Qui c’è un difetto di rappresentanza politica a 360 gradi. Nel nostro territorio nascono quasi quotidianamente Comitati di Quartiere, Associazioni e Movimenti vari, perché cercano sfogo attraverso il quale risolvere i problemi pratici della scala locale, che poco hanno a che fare con le alchimie con cui noi gestiamo la vita dei partiti. Il Partito Democratico deve fare un salto di qualità ed andare incontro a quel tipo di istanze, meno che mai di pensare quella logica, che purtroppo ci portiamo appresso da anni, che è quella di imbarcare ‘pezzi’ di Centro-destro perché con ‘quelli’ imbarcheremmo un certo numero di voti. E’ una strategia perdente e non è quella che il Partito Democratico si deve dare”.

A Bernardone ha fatto eco, in conclusione di questo tema, anche il capo-gruppo al Consiglio Comunale Andrea Mingiacchi: “Giustissimo quello che ha detto Ivano, anche perché quello non sarebbe un ‘cambio di verso’. Un paio di mesi fa ho avuto modo di incontrare una persona a cui mi sono presentato, con tanto entusiasmo, dicendogli di essere il capo-gruppo PD al Consiglio. Questo signore mi ha detto, tranquillamente: ‘Tanto qui ad Anzio non cambia più niente, le cose rimangono così perché i portodanzesi si sono spartiti bene i voti’. Allora, il discorso è questo… noi non possiamo pensare di entrare in quel meccanismo per cambiare la città, quello della spartizione. Perché noi, domani, come Partito Democratico non saremo coloro che hanno spartito con chi ci ha dato i voti, e a chi ci ha dato i voti daremo qualcosa in cambio. Noi saremo il Partito di tutti, di tutta la città, di tanti giovani disoccupati, di tutti i pensionati, di tanti studenti. Essendo il Partito di tutti, non possiamo entrare in queste logiche clientelari. E’ chiaro che dobbiamo il più possibile intercettare, suscitare, stimolare tutte quelle persone che non hanno votato, anche perché il quaranta per cento di elettorato che non si reca alle urne, come è successo nelle ultime Comunali, è davvero tanto. Noi dobbiamo mantenere assolutamente questa linea, uscire da ogni tipo di logica clientelare e, solamente così,  non solo riusciremo a vincere le elezioni, ma riusciremo a dare un’impronta e un obiettivo diverso a questa città che è legata, come giustamente qualcuno diceva: ‘lacci e laccioli’”

Per concludere vorremmo citare l’inizio dell’intervento fatto da Rosario Napoli, ex-Segretario della sezione del PD di Lavinio, che nell’ultima domanda fatta ai presenti sul palco, ha semplicemente detto: “Riallacciandomi alla domanda precedente, devo dire, però, che bisogna stare attento alle alleanze. Non dobbiamo allargarci troppo con le intese , perché alla fine ci prendono per la gola, e ora in campo nazionale ne abbiamo la prova… per essere chiari: Io non vorrei morire berlusconiano!” (FINE TERZA ED ULTIMA PARTE)

Maurizio D’Eramo