NE VALE LA PENA… se avete tempo e voglia… Indicazioni su mostre e itinerari a due passi da Anzio…

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GLI IMPRESSIONISTI FRANCESI DA MONET A CEZANNE – PROROGATA FINO AL 6 GENNAIO 2019

Nel cuore di Trastevere, un palazzo umbertino, costruito nel 1920, solo da qualche anno trasformato in museo, ospita, per la seconda volta, un’esposizione multimediale che, com’era accaduto per Van Gogh, permette al visitatore di immergersi in immagini nitide e dinamiche, proiettate a schermo pieno che ne amplifica il fascino e veicola, in una maniera straordinaria, le varie fasi dell’atto creativo.

Il primo impatto a onor del vero è straniante. La prima sala usata per introdurre, con scritti abbastanza interessanti, la mostra, permette l’accesso a un altro ambiente in cui una luce soffusa, un vocio diffuso ma non fastidioso, visitatori incerti nei movimenti alla ricerca di una propria posizione comoda e rispettosa, un turbinio d’immagini cui devi abituarti e che occupa tutti gli spazi, pavimento compreso, disorientano alquanto. Basta poco, però, per trovare <il proprio centro di gravità> e la magia ha inizio. Immagini cristalline e reali trasportano nella Parigi della Belle Epoque, tra signore elegantissime e civettuole che assistono alle corse dei cavalli, tra giovani allegri e chiassosi in un locale alla moda, nei grandi viali alberati allegri e chiassosi, malinconici nei bollenti colori autunnali, romantici sotto i fiocchi di neve candidi ed impalpabili che ricoprono tutto, i frettolosi passanti, le vetrine dei negozi, i palazzi.

Una locomotiva laggiù, alla fine del viale, si sente l’odore acre del fumo … e poi i cieli, i cieli stellati più belli del mondo, Van Gogh! Le tantissime immagini che si susseguono in un’armonia sinergica di colori e suoni, suggestiva e coinvolgente, non sono solo emozionanti ed evocative ma permettono, anche, una fruizione dell’opera d’arte impensabile fino a qualche decennio fa.

Dinanzi agli occhi del visitatore scorre il dipinto nel suo insieme e poi in un fluire accattivante, a volte poetico, tutti i particolari, fino alle pennellate. E’ possibile, quindi, cogliere nelle opere di Monet, ad esempio, l’estrema accuratezza nella diffusione della luce, l’uso dei colori vivaci e squillanti stesi con piccole pennellate irregolari che danno vivacità e movimento alla scena; le pennellate singole di colori vivi per rendere lo scintillio della luce del sole sull’acqua in movimento; i colori corposi e consistenti, le pennellate vigorose per rendere l’idea della forza del vento e dell’acqua che s’infrangono contro gli scogli; i tocchi di grigio chiaro, di azzurro e di bianco per creare l’effetto del fumo che esce dalla locomotiva, simbolo di modernità.

Piccole pennellate ora accostate ora sovrapposte, polvere di riso, gessetto nero nei colori ad olio per dare morbidezza, acquerelli per lasciar trasparire le linee del disegno sottostante, l’inconfondibile estro di Toulouse Lautrec, insomma, di cui è possibile ammirare i dipinti che rappresentano Montmartre, sale da ballo, caffè-concerto, teatri, ballerine ma anche realtà quotidiane delle persone più umili e indifese.

Tutt’a un tratto appare Cezanne, nel suo studio, mentre osserva della frutta posta in un vassoio e ne indaga la consistenza volumetrica da vari punti di vista, la disegna su di una tela, sceglie colori forti e intensi per meglio modellare i frutti e separarli dal fondo che, così, acquista più spessore e profondità. Scorrono altri dipinti, gli oggetti sono diversificati, come i colori o i profumi. <Nature morte animate, simili agli esseri umani, nobilitate con il dono eterno dello spirito divino> Kandinskij.

Ancora le pennellate ampie e dense degli autoritratti di Van Gogh che, a volte, partono dagli occhi acuti e penetranti, intrise di verde e di rosso, a voler manifestare l’inquietudine del suo animo; i toni delicati, le atmosfere luminose e solari dei suoi campi di grano; pennellate nervose e quasi rabbiose per i neri corvi, premonizione di sventura e di morte.

Bellezza, armonia, grazia, denuncia sociale, dolore, disperazione nelle opere degli impressionisti e nelle musiche di sottofondo di Debussy, Caykovskij, Ravel, Offenbach!

 

Dal  5 OTTOBRE 2018 al  6 GENNAIO 2019

ROMA

LUOGO: Palazzo degli Esami

COSTO DEL BIGLIETTO: Intero 15 €, Ridotto 6-12, studenti, over 65, disabili 12 €. Bambini sotto i 6 anni ingresso gratuito accompagnati da un famigliare

E-MAIL INFO: info@impressionistiroma.it

SITO UFFICIALE: http://www.impressionistiroma.it/it

Laura Siconolfi

      

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