MUORE IL ‘TOSCANACCIO’

MUORE IL ‘TOSCANACCIO’

A FORTE SANGALLO E’ ANCORA VISIBILE LA SUA MOSTRA – Nella notte di giovedì 5 febbraio si è spento nell’Ospedale Grassi di Ostia,  Giuseppe Vittorio Scapigliati, famoso con il soprannome di il ‘Toscanaccio’.

Le cause della morte vanno ricercate alprecario stato di salute dell’artista, che era peggiorata negli ultimi mesi. Nonostante la salute, il Toscanaccio aveva presenziati lo scorso 20 gennaio all’inaugurazione di una sua ‘personale’ al Forte Sangallo.

‘Opere inutili di un pittore inutile’ è il titolo di questa mostra, promossa dasll’Associazione Risus con il Patrocinio del Comune di Nettuno.

Un’intensa, caratteristica e provocatoria rassegna antologica nella quale le opere più significative di Toscanaccio danno vita ad un percorso artistico-virtuoso che porterà a riconoscere l’originalità della sua arte, il rigore e l’autenticità poetica, tutte espressioni di una tormentata ma vissuta vita da genio.

opera toscanaccio

“L’arte ha parlato assai poco alla gente e credo che il vero impedimento sia l’assoluta mancanza di meraviglia dell’uomo alle cose in genere e alla cultura in particolare”,
Questo il pensiero del sessantanovenne artista,  nato a Piancastagnaio in provincia di Siena e che da oltre 40 anni risiedeva e lavorava a Roma.

Le tante vicissitudini ed una salute non eccellente gli hanno fatto condurre una vita molto tormentata  “fuori da qualsiasi contesto culturale e politico…fuori dalle mode e dalle pose”. Ma è da questa stessa sofferenza e dal suo anticonformismo che è sempre riuscito a trovare le energie per creare le sue meravigliose opere: “nel mio deserto infuocato coltivo fiori bellissimi ed è sempre primavera”.

Di lui, rimangono, adesso, quasi come un epitaffio le parole pronunciate da Giuliana Mosca, presidentessa dell’Associazione Risus, pronunciate durante l’inaugurazione della sua ultima mostra: “Un personaggio poliedrico, caparbio, anticonformista, generoso e affascinante, che vive l’arte come solitaria , estrema e metaforica espressione di bellezza; capace di  sognare e di farci sognare, di viaggiare e di farci viaggiare…senza partire mai”.

La camera ardente di Toscanaccio è stata allestita presso l’ospedale Grassi di Ostia. Alle ore 10,00 di sabato 7 febbraio ci sarà il rito liturgico presso la chiesa Santa Maria Regina Pacis, nella piazza omonima di Ostia Lido.