Il mare laziale non gode di buona salute. I dati di Goletta Verde e il blitz sul lungomare di Nettuno

Il mare laziale non gode di buona salute. I dati di Goletta Verde e il blitz sul lungomare di Nettuno

Su 23 punti monitorati lungo la costa laziale ben 16 presentavano cariche batteriche elevate. Ieri il blitz di Legambientesul lungomare di Nettuno, dove per il quinto anno consecutivo sono stati registrati livelli di inquinamento elevati alla foce del canale Loricina.

Legambiente: “Al neo sindaco Angelo Casto chiediamo di mettere fine a questo scempio e avviare un monitoraggio a monte del canale per individuare le cause di tale inquinamento”

Il video del blitz su: https://www.dropbox.com/s/8ept750bhg0u4lf/Blitz%20Goletta.m4v?dl=0

Il mare laziale non gode di buona salute. Oltre la metà dei punti campionati lungo le coste del Lazio, dai tecnici di Goletta Verde di Legambiente,  presenta carichfoto_goletta_verde_1e batteriche elevate: su 23 punti monitorati lungo la costa ben 16 presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino principalmente le foci di fiumi e canali in tratti spesso molto frequentati dai bagnanti. Maglia nera alla provincia di Roma, con undici campionamenti su undici con un risultato di “fortemente inquinato”. E’ quanto emerge dai dati sullo stato di salute del mare laziale presentati oggi da Goletta Verde,  la storica imbarcazione di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane,  nella sua tappa conclusiva nel Lazio, a Terracina. In particolare per quanto riguarda i campionamenti effettuati sul litorale della provincia di Roma,  sono tre i punti, che rientravano nei limiti nel 2015, risultati con cariche batteriche elevate: a Cerveteri presso la foce del fosso Zambra e a Ladispoli presso la foce del Rio Vaccina e quella del fiume Statua. Non sono da meglio gli altri campionamenti che risultano ancora fortemente inquinati come lo scorso anno: a Fiumicino (alla foce del fiume Arrone a Fregene); a Roma – Ostia (alla foce del fiume Tevere e alla foce del canale al cancello n.1); a Pomezia – Torvajanica (alla foce del canale Crocetta, alla foce del canale Orfeo e alla foce del Rio Torto); a Ardea (alla foce del fosso Grande); a Nettuno (foce del canale Lericina).

In provincia di Latina soltanto un terzo dei campionamenti ha evidenziato cariche batteriche elevate: a Formia (alla spiaggia foce rio Santacroce) con un giudizio di “fortemente inquinato”; a Terracina (foce del canale Sisto) e a Gaeta (foce del torrente Lorgato) con un giudizio di “inquinato”. Nella norma, invece, gli altri due prelievi effettuati a Terracina (sotto il monumento naturale Tempio Giove Anxur- scarico ex depuratore e scogliera di Levante- sorgente Acqua Magnesia); a Latina (alla foce dell’Astura); a Sabaudia (foce del canale Torre Paola); a Fondi (foce canale Sant’Anastasia) e a Minturno (foce rio Recillo).  Tre i campionamenti in provincia di Viterbo. “Fortemente inquinato” il giudizio per quello a Tarquinia (alla foce del fiume Marta). Dei due effettuati a Montalto di Castro, uno ha dato un giudizio di “inquinato” (quello alla foce del fiume Fiora); e uno è risultato “entro i limiti” (alla spiaggia di fronte il fosso Chiarone). Per questo per  l’associazione ambientalista  è quanto mai urgente nel Lazio adeguare e rendere più efficiente il sistema depurativo per non compromettere il mare, e iniziare a rilanciare la “blu economy” in chiave sostenibile.

 

Blitz sul lungomare di Nettuno – Ieri Goletta Verde ha fatto un blitz  sul lungomare di Nettuno per denunciare l’elevato inquinamento nettuno2registrato alla foce del canale Loricina. Da cinque anni l’imbarcazione di Legambiente monitora la foce del canale evidenziando un carico inquinante eccessivo che si riversa in mare. Anche quest’anno le analisi dei parametri microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli), eseguite a metà giugno dai tecnici di Goletta Verde, sul campione prelevato alla foce del canale, hanno portato Legambiente a dare un giudizio di “fortemente inquinato” in quanto hanno superato più del doppio i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). Per questo ieri (27 giugno) i volontari dell’associazione ambientalista hanno effettuato un blitz di denuncia sul punto incriminato, esponendo lo striscione “Che vergogna” e informando i bagnanti sui potenziali rischi dell’area a ridosso del canale. Presenti sul posto la responsabile di Goletta Verde Serena Carpentieri, il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi e la referente locale Anna Tomassetti. L’associazione ambientalista ha fatto notare che proprio ieri, in concomitanza dell’arrivo di Goletta Verde, sono “spuntati” finalmente i cartelli di divieto di balneazione che fino al giorno prima non c’erano. Inoltre nonostante la zona sia interdetta alla balneazione da parte delle autorità competenti, è sempre frequentata da bagnanti vista anche la presenza di stabilimenti balneari. Al neo sindaco di Nettuno, Angelo Casto, Legambiente ha chiesto di avviare un monitoraggio lungo il canale per individuare le cause di tale inquinamento, di intesa con i comuni Goletta-Verde-Nettuno-3dell’entroterra interessati dal corso d’acqua. A questo link è possibile scaricare il video (interviste a Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio e Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde): https://www.dropbox.com/s/8ept750bhg0u4lf/Blitz%20Goletta.m4v?dl=0

“Anche quest’anno il campionamento effettuato dai tecnici di Goletta Verde restituisce un giudizio di “fortemente inquinato” che evidenzia gravi carenze del sistema depurativo o la presenza di scarichi abusivi che arrivano in mare attraverso il canale Loricina – commenta Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio -. Denunciamo da tempo questa situazione e finalmente a quanto pare un primo piccolo risultato questa mattina lo abbiamo raggiunto, visto che sono comparsi i cartelli, obbligatori per legge, di divieto di balneazione di cui non c’era traccia prima. Riteniamo fondamentale che il nuovo sindaco avvii anche un monitoraggio costante lungo il canale per individuare le cause di tale inquinamento, di intesa con i comuni dell’entroterra interessati dal corso d’acqua, coinvolgendo tutte le parti in causa, compresi gli stabilimenti balneari”.

Il monitoraggio di Goletta Verde prende in considerazione il campionamento dei punti critici di una regione, che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare.  Quello di Goletta Verde è un monitoraggio puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.

“In attesa che gli enti preposti si attivino per risolvere quella è che diventata una vera vergogna del litorale laziale, i cittadini continuano a navigare in un mare di disinformazione – accusa Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde -. Così come in buona parte d’Italia, stenta ancora a decollare un sistema davvero integrato tra i vari enti preposti per fornire informazioni chiare. Il Portale delle Acque del Ministero della Salute, che dovrebbe mettere in rete tutte le informazioni relative alla balneazione ed essere uno strumento essenziale per i cittadini, continua a presentare anche nel caso specifico di Nettuno, così come tanti altri sparsi per l’Italia, informazioni poco chiare e contraddittorie”.

 

I RISULTATI DELLE ANALISI DI GOLETTA VERDE DEL MARE NEL LAZIO*

*prelievi effettuati tra il 16 e il 17 giugno 2016

PV Comune Località Punto Giudizio 2016
LT Latina Foce Astura Entro i limiti
LT Sabaudia Foce canale di Torre Paola Entro i limiti
LT Terracina San Vito Foce del canale Sisto Inquinato
LT Terracina Sotto Monumento Naturale Tempio Giove Anxur – Torre Gregoriana (scarico ex depuratore) Entro i limiti
LT Terracina Sotto Monumento Naturale Tempio Giove Anxur – Scogliera di Levante (Acqua Magnesia) Entro i limiti
LT Fondi Santa Anastasia Foce canale di sant’Anastasia Entro i limiti
LT Gaeta Torre San Vito Foce torrente Lorgato Inquinato
LT Formia Gianola Spiaggia foce rio Santacroce Fortemente inquinato
LT Minturno Scauri Foce rio Recillo Entro i limiti
VT Montalto di Castro Pescia Romana Spiaggia fronte fosso Chiarone Entro i limiti
VT Montalto di Castro Montalto Marina Foce del fiume Fiora Inquinato
VT Tarquinia Lido di Tarquinia Foce del fiume Marta Fortemente Inquinato
RM Cerveteri Marina di Cerveteri Foce fosso Zambra Fortemente Inquinato
RM Ladispoli Ladispoli Foce rio Vaccina Fortemente Inquinato
RM Ladispoli Marina di S. Nicola Foce fiume Statua Fortemente Inquinato
RM Fiumicino Fregene Foce fiume Arrone Fortemente Inquinato
RM Roma Ostia Foce fiume Tevere Fortemente Inquinato
RM Roma Ostia Foce canale cancello n.1 Fortemente Inquinato
RM Pomezia Torvajanica Foce canale Crocetta (via Filadelfia) Fortemente Inquinato
RM Pomezia Torvajanica Foce canale Orfeo Fortemente Inquinato
RM Pomezia Foce rio Torto Fortemente Inquinato
RM Ardea Foce del fosso Grande Fortemente Inquinato
RM Nettuno Foce del canale Loricina Fortemente inquinato

 

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