L’OTTOBRATA SOLIDALE DELL’ACLI, AD ANZIO SI COLORA DELLE OPERE D’ARTE SUL LAVORO

L’OTTOBRATA SOLIDALE DELL’ACLI, AD ANZIO SI COLORA DELLE OPERE D’ARTE SUL LAVORO

A concludere la 5^ edizione dell’Ottobrata Solidale delle ACLI di Roma, il Circolo anziate dell’Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, ha proposto -venerdì 25 ottobre- a cura del Maestro Antonio Silvestri,  un incontro culturale sul tema del lavoro attraverso gli occhi degli artisti, dal titolo ‘Quando il lavoro si fa arte’, un percorso della durata di oltre quattromila anni, che dall’arte egizia ha condotto gli spettatori presenti, fino alle avanguardie del primo novecento.

Il Circolo di Anzio dell’ACLI, presieduto da Arturo De Rosa, non è nuovo a questi incontri culturali che cercano di avvicinare i cittadini ai temi non solo artistici e culturali, ma anche a quelli sociali; ad esempio, nel maggio del 2017 c’era stato l’incontro-lezione del Prof. Andrea Grillo sulla ‘Amoris Laetitia’ di Papa Francesco, a cui è seguita poco più di un anno dopo, la presentazione del libro di Attilio Bolzoni ed Enrico Bellavia ‘Giornalisti in terre di mafia’.

Nel maggio di quest’anno, poi, si è dibattuto il tema della violenza sulle donne, con la presentazione del libro di Chiara Valentini ‘Donne della Repubblica’, con gli interventi di alcuni assistenti sociali e dei responsabili del Centro antiviolenza ‘Marielle Franco’.

A concludere questa serie di incontri, è stato scelto il tema del lavoro, tanto caro all’Associazione ideata da Achille Grandi nel 1944, con questo strano connubio legato all’arte, con un eccezionale viaggio in cui il Maestro Silvestri, professore di storia dell’arte, ha illustrato nel suo modo curioso e divertente, ma decisamente professionale, una serie di quadri che nei secoli hanno rappresentato il mondo del lavoro, da quello contadino, con la ‘donna che macina il grano’ (opera egizia di quasi 4 millenni fa),  fino al ‘paesaggio urbano’ di Mario Sironi del 1921, attraverso le opere di Donatello, Masaccio, Michelangelo, Annibale Caracci,  Van Gogh e Toulouse Lautrec.

Tutte opere con un unico comune denominatore, il lavoro e la sua rappresentazione artistica, molte volte assai velata, come nel caso del ‘San Matteo’ di Michelangelo, opera scelta dal Silvestri per rappresentare la ‘fatica’ dell’artista dell’artista a far uscire da un’idea un’opera d’arte, o altre volte è più immediato come nella ‘bottega del macellaio’ di Annibale Caracci.

Alla lectio, che si è tenuta presso il Circolo Anziani ‘Renato Salvini’ di Via Aldobrandini, hanno partecipato -oltre al Presidente dell’ACLI anziate, Arturo de Rosa, il suo Vice Maurizio Lo Piparo, il Presidente del Circolo ‘Renato Salvini’, Edilio Marozzini e la Presidente dell’ACLI di Roma, Lidia Borzì.

Maurizio D’Eramo