HER  (LEI)

HER (LEI)

Nuovo appuntamento con la rassegna anziate, che lunedì presenta l’ultimo film di Spike Jonze.

Tredicesimo appuntamento con la rassegna cinematografica di Anzio. Lunedì 16 febbraio sarà di scena Her, di Spike Jonze, già noto al grande pubblico per lavori controversi come Il ladro di orchidee o Essere John Malkovich. Stavolta l’autore statunitense disegna una trama meno intricata, eppure ugualmente visionaria, favolistica, raccontando un futuro indefinito in cui il sofferente Theodore (Joaquin Phoenix) si innamora di un sistema operativo, Samantha (la voce originale è di Scarlett Johansson). Siamo nel futuro, ma in un futuro verosimile, che ci prende anche un po’ in giro, sottolineando quei meccanismi goffi che già da anni cominciano ad appartenerci. Tuttavia – nonostante la struttura della pellicola curata nei minimi dettagli, la fotografia eccellente e la scenografia pure – di Her ricorderemo solo i dialoghi, quel sofisticato legame comunicativo, quella complicità dialettica che scena dopo scena unirà Theodore a Samantha.

her locandina

È infatti l’intreccio di parole il punto di forza del film, commedia sentimentale fuori dagli standard che non cade quasi mai nel tranello della banale contrapposizione tra reale e virtuale. Così l’amore di Theodore per un OS coinciderà con il suo risveglio anche fisico, fatto di passeggiate infinite e riscoperte di spazi prima trascurati. Non c’è mai un vero giudizio morale, almeno non implicitamente, e tutto ciò che viene fuori dal finale fin troppo fiabesco e convenzionale sembra essere solo la conseguenza naturale di uno strano modo di vivere le relazioni; strano ma – sembra voler dire Jonze – non per questo falso, simulato.

Reduce da un ottimo successo di critica e pubblico, Her si è aggiudicato anche un premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale, con numerosi riconoscimenti per l’interpretazione  – solo vocale – di Scarlett Johansson.

Marco Ciotola