L’Aggressione del Lido dei Pini arriva alla Camera dei Deputati

L’Aggressione del Lido dei Pini arriva alla Camera dei Deputati

Al silenzio colpevole dell’istituzione locale,  in relazione al grave atto di intimidazione del primo maggio  nei confronti dei volontari del Gruppo Salviamo la Pineta al Lido dei Pini,  risponde un atto di sensibilità istituzionale da parte di un Deputato al Parlamento, l’On Ileana Piazzoni, che è molto vicina a quanto avviene nel nostro territorio. L’On. Piazzoni ha recepito il forte disagio di una situazione in cui ad un fatto di violenza,  che va molto oltre l’ambito locale in cui esso si è verificato, non ha fatto riscntro una reazione adeguata a livello comunale  e se ne è fatta portavoce, insieme all’On Ferro, ambedue del Partito Democratico,  attraverso un’interrogazione parlamentare. L’On. Piazzoni che è Membro dell’Ufficio di Presidenza  della Commissione Affari Sociali della Camera, ha formalmente presentato l’atto con richiesta di risposta scritta al Ministro degli Interni registrandolo con n 4/13195. L’On Piazzoni ha confermato che seguirà l’iter e condividerà le decisioni che verranno prese in merito con la gente di Lido dei Pini e con il Gruppo Operativo Salviamo la Pineta.

piazzoni L’On. Ileana Cathia Piazzoni

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/13195

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17

Seduta di annuncio: 624 del 13/05/2016

PIAZZONI e FERRO. — Al Ministro dell’interno . — Per sapere – premesso che:
il 1o maggio 2016, nei pressi della pineta della Gallinara sita in località Lido dei Pini, frazione del Comune di Anzio, il sit in pacifico organizzato dal Comitato «Salviamo la Pineta» è stato interrotto da un’azione intimidatoria sfociata poi in una vera e propria aggressione nei confronti dei volontari;

il Comitato «Salviamo la Pineta», associazione che si batte per la tutela e la riqualificazione del parco della Gallinara, era impegnato nel proporre ai passanti un questionario sulla gestione di quest’area pubblica, da tempo abbandonata al degrado;
come raccontato dai volontari (e riportato su diversi organi di stampa locale) questi ultimi sarebbero stati oggetto di un vero e proprio raid in pieno giorno, dove a urla, insulti e minacce, hanno fatto seguito atti di violenza verso le persone, il danneggiamento del gazebo e dei materiali informativi dell’associazione;

a ulteriore intimidazione dei volontari gli aggressori avrebbero strappato di mano e distrutto i loro telefoni cellulari per impedire agli stessi di contattare le forze dell’ordine;

se l’accaduto fosse confermato si tratterebbe di un vero e proprio atto squadristico premeditato e molto grave in quanto rivolto a danno di un’associazione rea soltanto di battersi per la tutela del territorio e del bene comune;

ad opinione degli interroganti appare opportuno fare chiarezza su quanto avvenuto anche per gettar luce sulla natura di questa aggressione –:

 

Sergio Franchi