LA RASSEGNA DI “IN PROGETTO” CONTINUA IN UN DICEMBRE STREPITOSO TRA TEATRO E MUSICA AL “TEATRO IL GIRASOLE”.

LA RASSEGNA DI “IN PROGETTO” CONTINUA IN UN DICEMBRE STREPITOSO TRA TEATRO E MUSICA AL “TEATRO IL GIRASOLE”.

Il primo appuntamento serale della rassegna 2014/2015 non poteva essere inaugurato meglio. Sabato scorso un pubblico numeroso non ha voluto perdere “Tuttouninsiemedicose – ovvero roba di Paolo Conte” dell’ “Orchestrina Mocambo”.

Massimo Siraco, attore e regista del Gruppo Teatrale “Il Borgo” stavolta ha fatto centro con un elegante e appassionato omaggio al Maestro Paolo Conte, musicista e cantautore tra i più importanti della scena italiana. Sono accorsi al suo appello quattro musicisti molto noti e apprezzati nel nostro territorio: Francesca Bartoli al pianoforte, con cui ha scelto i pezzi dello spettacolo, Fabrizio Siraco al contrabbasso, Marco Malagola, docente di percussioni al conservatorio di Salerno, alla batteria e Massimiliano Filosi, grande professionista di rilevanza nazionale, ai sassofoni.

La voce di Massimo Siraco ha raccontato con tenerezza ed ironia i sentimenti, le emozioni, le storie quotidiane raccolte in una ventina di brani scelti dal repertorio di Paolo Conte.

Le canzoni, riarrangiate in modo originale e punteggiate qua e là da brevi pennellate di altri testi, sono state trasformate in una sorta di piccole pieces tetrali in musica, restituendo la suggestiva atmosfera di un jazz club a teatro.

Il pubblico ha partecipato con entusiasmo a tempo di musica, dai pezzi più noti, come Sotto le stelle del jazz, Onda su onda o Bartali, a quelli meno noti, come Il regno del tango o Tra le tue braccia.

E non si è accontentato di un bis. Soltanto dopo due ore di grande musica, ha accettato di lasciare il teatro, con il cuore pieno di poesia.

Locandina Vibration Gospel Choir Nettuno

Il prossimo appuntamento con le emozioni è per Sabato 27 Dicembre alle ore 21 con il Vibration Gospel Choir nello spettacolo “One heart for Christmas”.

La parola Gospel significa Vangelo. Il Gospel, infatti, è più che un genere musicale: è vita, amore e preghiera. Cantato nelle chiese dei neri d’America è espressione profonda della loro fede. Insieme vi confluiscono la storia, le miserie, la gioia e le speranze di un popolo, sentimenti e situazioni che assumono però un carattere universale, nei quali si può immedesimare chi vuole cantare al Signore.

Il Vibration Gospel Choir nasce nel 1996 con il sogno del M° Marco Onorato, direttore del coro, e pochi altri amici di voler vivere insieme un’esperienza musicale autentica e profonda, attratti dal genere Gospel.

Poi “un amico tira l’altro” e tra musica, divertimento, allegria, amicizia e solidarietà, il coro si è arricchito di nuovi elementi, fino a raggiungere la formazione attuale, che vede come vocal coach la Maestra Marina Di Marco, alle tastiere Francesca Bartoli, al basso elettrico Fabio Testa, alla batteria Gilberto Ceccarini, i soprani Ilia Camerlingo, Fabiola De Pace, Federica Gardin, Valeria Nespolino, Martina Siraco, i contralti Alessia Salvucci, Annalisa Santori, Daniela Stefanelli, Cristina Turrini, Giulia Fantaccione, Debora Favale, i tenori Maria Dolores Bellisario, Fabio De Nicola, Luigi Guarnacci, Davide Marchegiani, Rodolfo Siraco, Lorenzo Fantaccione.

Dicono di sé: Camminiamo per diversi sentieri seguendo i disegni della vita e ci ritroviamo all’improvviso insieme fusi in un’unica voce, per far vibrare un’emozione nell’aria, sciogliere un ricordo, innalzare una preghiera… E nessuno è più estraneo.”

Cos’altro aggiungere con queste premesse?

Locandina Gobbo di Notre Dame

L’ultimo appuntamento dell’anno in rassegna è per Domenica 28 dicembre alle ore 18 con uno spettacolo per grandi e piccini: “Il Gobbo di Notre Dame”, della Compagnia Readarto Officine Artistiche per la regia di Andrea Bizzarri.

Dal Novembre 2011, la Readàrto produce spettacoli molto originali, impiegando attori, tecnici, scenografi, fotografi e costumiste specializzati e inseriti nei circuiti di giro nazionali di altre compagnie professioniste.

Conosciamo tutti la vicenda scritta nella prima metà dell’Ottocento da Victor Hugo: la storia d’amore fra Quasimodo ed Esmeralda è messa a dura prova dal crudele Frollo, che architetta un piano per imprigionare la bellissima zingara ed allontanarla, per sempre, dal suo dolcissimo suonatore di campane.

In questo spettacolo fra canto, coreografie, costumi d’epoca e divertentissimi dialoghi, viene affrontato, con estreme cura e delicatezza, il tema dell’integrazione razziale. Non solo, dunque, una brillante rivisitazione del testo, ma anche e soprattutto un’occasione per stimolare i più giovani a rivalutare le dinamiche del rapporto con l’Altro.

Un allestimento curato nei minimi dettagli, dai costumi accesi e sfavillanti ai combattimenti scenici con fioretti e a mano libera, che appassiona e coinvolge tutti, piccoli e grandi.

 

Natale è tempo di riflessioni. Gli impegni quotidiani si sospendono per farci ascoltare nel silenzio la voce del cuore.

Approfittiamone per godere delle sensazioni dimenticate nella routine di tutti i giorni.

L’arte ha il potere di risvegliare l’anima intorpidita, e di farci scoprire la nostra grande bellezza.

Rinunciamo magari a una pizza, ma saziamo la fame del cuore.

Andiamo a teatro a fare indigestione di emozioni.

 

Buon teatro a tutti!

E Buon Natale!

 

Melissa Regolanti