LA MORTE DELL’ARCHITETTO NICOLO’

LA MORTE DELL’ARCHITETTO NICOLO’

IL PRESIDENTE DEL COMITATO DISSENZIENTI DI LAVINIO SI E’ SPENTO ALL’ETA’ DI 79 ANNI – Stava portando a termine la preparazione della grande assemblea dei soci e simpatizzanti del ‘suo’ Comitato, della sua creatura, quando all’età di 79  anni è venuto a mancare, l’Architetto Giuseppe Nicolò.

Progettista di costruzioni civili, commerciali ed industriali, per anni collaboratore si aziende e compagnie americane e francesi in Italia ed all’estero, ex responsabile comunicazione ed immagine di alcune federazioni sportive, con l’andata in pensione aveva deciso di dedicarsi ad una ‘missione’, far luce sulle tante ombre che, secondo lui, si addensavano sul Consorzio di Lavinio.

S’era stancato di pagare, insieme ad altre migliaia di cittadini, quelle che lui chiamava ‘gabelle’, senza capire bene il significato di quei pagamenti, ad un Ente che a 60 anni dalla nascita, per lui, doveva aver finito il suo  ‘motivo’ di essere tenuto in ‘vita’, essendo venuti meno gli scopi specifici per cui era nato.

 

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Aveva cominciato, quindi, a prendere informazioni, a mettere insieme  fotocopie di atti pubblici e privati, di sentenze, classificando il tutto in maniera quasi maniacale, dapprima da solo e poi col suo grande amico Riccardo Brio, (ironia della sorte, morto esattamente due anni prima di lui) dando vita al Comitato Dissidenti del Consorzio di Lavinio.

L’avevamo conosciuto 4-5 anni fa, quando ci contattò –come giornale- per illustrarci le sue tesi.

Recandoci nel suo ufficio a Padiglione, rimanemmo colpiti dalla grande mole di documenti che era riuscito, in 2-3 anni di ricerche, a trovare.

Riuscì talmente a farci entrare nel suo mondo, che alla fine decidemmo di dedicargli, quasi immediatamente, uno spazio mensile sulle colonne de ‘AnzioSpace’ per illustrare quelle argomentazioni.

Fummo tra i primi a credere in lui, e a partecipare alle assemblee di quella sua creatura, che a poco a poco si sviluppò e si ingrandì… dalle prime riunioni, quasi da ‘carbonari mazziniani’, a quelle ‘oceaniche’ quando riusciva a portare, al Multisale Lido, talmente tante persone da gremire le sale dove veniva ospitato.

Ci furono anche dei processi, delle sentenze, fino ad arrivare all’ultima novità che doveva essere sottoposta al ‘giudizio’ dei soci e sostenitori nella grande assemblea dell’8 agosto.

Stavolta non c’è stato fisicamente, ma era presente in tutti i richiami, in tutte le parole dette da chi seguirà il suo esempio, i suoi impegni, perché proprio come è stato scritto nel messaggio del Direttivo del Comitato, che ha dato la notizia della sua morte: “Si ricorda che nulla sarà rimandato della riunione da lui voluta per sabato 08/08/2015 ore 10,30 presso il cinema multisala di Lavinio  i quali fiduciari di Nicolò porteranno a termine l’iniziativa intrapresa dallo stesso presidente”.

Maurizio D’Eramo