IL SERVIZIO DELLE GUARDIE AMBIENTALI CI SARA’ O NO?

IL SERVIZIO DELLE GUARDIE AMBIENTALI CI SARA’ O NO?

NONOSTANTE UNA DELIBERA COMUNALE E DEI FONDI STANZIATI, IL SERVIZIO DELLE GUARDIE AMBIENTALI ANCORA NON E’ PARTITO – LA DOMANDA LA PONE IL RESPONSABILE DEL GRUPPO ANZIATE –  Franco Tranquilli, 64 anni, ex dipendente del Ministero del Tesoro in pensione, e Dirigente Sindacale ASSOCASA-U.G.L.-Ambiente, dopo essere stato comandante per tre anni del distaccamento di Anzio della Guardia Nazionale Ambientale, con 35 guardie al seguito, e da quasi due anni responsabile delle Guardie Ambientali Gruppo Anziate, ha lanciato il suo grido di allarme: “Stiamo a metà luglio, e il Comune ancora non si è deciso a mettere in atto quanto previsto dalla Delibera numero 56 del 19 giugno scorso”.

Il tema della delibera in questione, è il servizio per l’estate 2015, degli Ispettori Ambientali comunali.

La figura degli Ispettori Ambientali Comunali, come risulta anche nelle premesse della citata delibera, è stato di fatto istituito l’anno scorso con una Delibera della Giunta in data 20 giugno e nel suo primo anno di vita avrebbe  dato un grosso impulso alle attività di difesa del suolo, del paesaggio e della tutela dell’ambiente del territorio comunale, prevenendo, vigilando e controllando il corretto conferimento, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, operando dove necessario in qualità di Polizia Giudiziaria all’accertamento e alla contestazione  delle violazioni amministrative. In soldoni poveri, a redigere multe quando riscontrava delle infrazioni.

Abbiamo usato quel condizionale ‘avrebbe’, perché a fine del periodo estivo sono nate non poche polemiche sopra la gran mole di multe fatte dagli Ispettori Ambientali, ma mai incamerate nel Bilancio del Comune.

A quanto dice il Sig. Tranquilli, ma la cosa risulterebbe anche da varie fonti, anche comunali, i suoi uomini avrebbero elevato quasi 120.000 euro di multe che avrebbero coperto, e di molto, la somma preventivata di 20.000 euro con cui vennero rimborsate le spese alle Associazioni Ambientali che hanno svolto il servizio.

Della polemica se ne parlò anche in seno al Consiglio Comunale, allorché il consigliere del PD, Andrea Mingiacchi, produsse una interrogazione in merito, alla quale non venne mai data una risposta.

Insomma, c’è da chiederci ancora oggi, quei benedetti (o maledetti, per chi li avrebbe dovuto pagare), che fine hanno fatto?

stemma guardie

Dalle poche indiscrezioni uscite fuori, sembrerebbe che non sono mai state elevate le relative contravvenzioni… Sì, perché c’è da chiarire che la procedura per far pagare il reo è alquanto macchinosa. E sembra da voci di corridoio che sia stato rimosso qualche responsabile per questo fatto grave.

Le guardie Ambientali, constatato la violazione, redigevano il verbale che veniva spedito al sig. Oronzo De Masi, responsabile del procedimento di Polizia Locale nominato per l’occasione dal sindaco, che una volta verificati l’esattezza di tutti i dati, le inoltrava alla Polizia Locale che deve emettere la vera e propria contravvenzione.

A questo punto, per chiudere il capitolo 2014, consigliammo al consigliere (scusateci il gioco di parole) Mingiacchi, di tornare alla carica e ripresentare l’interrogazione, anche perché nel frattempo è stato aperto un fascicolo alla Procura di Velletri, nel quale è venuta a galla pure questa questione.

Lo stesso Tranquilli ci mostra i ritagli di giornale che parlano dell’episodio,

dove si legge testualmente: “Nei giorni scorsi, personale del Corpo Forestale dello Stato, su delega del Magistrato, ha acquisito una serie di atti relativi all’affidamento del servizio alle associazioni di volontariato che nel corso della scorsa estate hanno svolto attività per conto dell’
Assessorato all’Ambiente. Una vicenda che ha generato diverse polemiche vuoi per il riconoscimento economico, seppur minimo, vuoi perché a coordinare le attività c’era un componente della Polizia Locale, distaccato all’Assessorato e direttamente coinvolto con una delle Associazioni”

Ma torniamo alla Delibera sollecitata dal signor Tranquilli. Il documento parla chiaro, anche per quest’anno il Comune ha dato mandato al Dirigente dell’area Economica-Finanziaria di stanziare 20.000 euro  per il servizio che dovrà essere svolto entro la data del 30 settembre. A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa succederà se non si attua il servizio entro quella data?

Non solo, e qui arrivano le prime ‘magagne’, del documento  firmato dalla Giunta anziate, infatti, vengono anche individuate 5 associazioni ambientali operanti nel territorio di Anzio per lo svolgimento del servizio, ossia: Associazione Regionale ‘Angelita’ –settore guardie zoofile ecologiche comunali; associazione Regionale ‘Nucleo Vigilanza Regionale’; Associazione Regionale ‘VEAR’; Associazione Regionale Gruppo Ispettori Ecologici Onorari Regione Lazio –Sezione di Anzio e l’Associazione ‘Guardie Ambientali Gruppo Anziate’.

Ma come precisa il signor Tranquilli, di queste associazioni solo le ultime due possiedono i requisiti per svolgere il servizio, mentre le altre tre Associazioni non esistono più o non sono più attive sul territorio come dovrebbero.

Noi (Guardie Ambientali Gruppo Anziate) e la ‘Protezione civile’ (il gruppo ispettori onorari Regione Lazio), siamo le uniche associazioni in regola con la Regione. Per essere iscritti al Registro delle Associazioni c’è bisogno di adempiere a tutta una serie di formalità e procedura, cosa che noi abbiamo fatto.  Noi, 28 ispettori, abbiamo avuto come rimborso spese circa 6.000 euro nel 2014.  I miei uomini svolgendo il servizio di 5 ore avevano come rimborso 10 euro al giorno, che nel mese di settembre s’è ridotto ad euro 6,27. Questo perché a settembre ci è arrivata una nota dall’Assessorato in cui ci dicevano che a conti fatti, s’erano accorti che il servizio stava costando troppo e ci hanno  riconsiderato l’intero rimborso di quel mese, decurtandolo di un 20%, che invece è stato di oltre il 35 per cento”.

Al momento di lasciarci, il signor Tranquilli ancora una volta, ribadisce il suo concetto: “I decreti di nomina stanno scadendo tutti, la Delibera c’è ed è in atto da oltre un mese, ma nessuno è stato ancora chiamato per sapere quando il servizio inizierà. Poi apprendiamo dai giornali di sedicenti Associazioni, parlo delle Guardia Ambientali d’Italia’, che dicono che inizieranno a fare vigilanza sul territori, è tutto da ridere… una associazione capitanata da un ragazzo inesperto di poco più di 20 anni, con un distaccamento di 4 persone senza decreti comunali senza corsi ambientali di specializzazione, l’unica cosa che possiedono sembra essere  il riconoscimento nazionale al ministero dell’ambiente che, però,  non servirà a nulla, visto che per lavorare sul territorio servono i decreti comunali di G.P.G.  L’unica cosa certa è che se si continua così, passerà tutta l’estate e senza decreti non potremmo operare, è questo che  vogliono? Al sindaco Bruschini abbiamo richiesto 7 appuntamenti e tutti a vuoto, forse perché aveva paura gli chiedessi i rimborsi spese dell’estate 2013 per il servizio effettuato alle grotte di Nerone, Arco Muto, che ancora ci deve pagare. Si tratta di 3.400,00 euro… mi dispiace solo per quei ragazzi che sono  venuti da Cisterna e da Velletri per fare quel servizio d’emergenza, in un comune che non e’ neanche il loro. Proprio per questo motivo, il giorno 10 luglio e’ stata protocollata una richiesta d’incontro sia per il Sindaco che per l’assessore Patrizio Placidi per il problema decreti e rimborsi del 2013, citando nella nota la legge 241/90 legge sulla trasparenza degli atti d’ufficio. Adesso hanno 10 giorni di tempo per l’incontro, dopo di che, se non verremo chiamati, porteremo tutto dal magistrato che ha in mano l’indagine degli ispettori ambientali ,ivi compresa una piccola nota, ossia la mancata copertura assicurativa prevista per gli ispettori nel decreto 2014 e che non e’ stata mai fatta, lo abbiamo scoperto per caso a causa dell’infortunio avvenuto ad una donna del nostro gruppo che per soddisfare i suoi 15 giorni di infortunio gli hanno proposto un rimborso di 400,00 euro comprese le spese legali. Mi domando. Se fosse successo qualosa di molte grave, come una aggressione a qualche ispettore o peggio ancora un ferimento, in servizio? Chi avrebbe pagato? Il Sindaco, l’Assessore o l’ingegner Dell’Accio responsabile del servizio I.A.C…?”

 

Maurizio D’Eramo