FINALE COL BOTTO!

FINALE COL BOTTO!

SI E’ CONCLUSA LA V^ EDIZIONE DI SHINGLE 22J
Tutte le feste si concludono con i fuochi di artificio, e lo è stato anche per la Biennale di arte contemporanea Shingle 22j, che ha chiuso i battenti il 3 luglio, con la performance art, della sezione ‘poesie performative, dirette da Ugo Magnati, delle due artiste di fama internazionale Kyrham e Julius Kaiser, dal titolo  ‘(A)mare conchiglie’.

L’azione scenica si è svolta nella spiaggia, ma dovremmo dire nelle acque (infatti nel corso della performance era iniziata una leggera alta marea che ha allagato la location prescelta), del piccolo tratto di spiaggia libera sotto gli ‘angeli custodi’ di Nettuno.

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Come largamente anticipato, la performance verteva sulla simulazione scenica dello sbarco avvenuto alcuni mesi fa di quattro migranti di colore africani, che adesso sono ospitati presso il centro di raccolta di Nettuno, che, al loro arrivo sulla spiaggia, hanno trovato ad aspettarli un banchetto, una cena comunitaria dove al loro racconto, alle loro esperienze di vita, insieme a quello di altri presenti, hanno fatto come da scambio il cibo… cibo che era il tema della Biennale ideata da Andrea Mingiacchi, e curata dall’Associazione Culturale ‘Trezeri42’.

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Una performance, da cui le due artiste hanno creato un lungo video che sarà portato  nei più importanti festival del settore.

Per i bagnanti presenti sulla spiaggia in questa calda serata di luglio, è stato un modo per avvicinarsi a forme d’arte inusuali, di cui non molti conoscono l’esistenza. Ma la risposta è stata favorevole, soprattutto per il modo in cui era stato preparato il banchetto, con i colori delle vivande messe su quella tavolata, che a poco a poco si perdeva nelle acque del litorale.

Bella anche la discesa dal canotto dei quattro migranti accompagnati dall’artista Kyrham e da una danzatrice che ha offerto un ballo rituale al loro arrivo sulla costa, una costa che per i quattro ha rappresentato la speranza di una vita nuova, lontano dalla miseria e dai drammi delle loro martoriate terre.

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Una performance ricca di significati poetici, ma soprattutto sociali, come sempre accade nelle azioni sceniche di Kyrham e Julius Kaiser, da sempre attivamente impegnate in campagne sociali per la difesa delle donne vittime di violenza e di abusi sessuali (vedasi a riguardo la performance ‘il gioielliere’), dei diritti dei carcerati (‘Dentro/fuori’ dove Kyrham si è rinchiusa per 2 giorni in una cella di isolamento dell’ex carcere del Castello Orsini di Soriano), per i diritti a favore di LGBTQI (Trittico ‘Human Installations’ vincitore del premio ‘Celeste Prize International’ di New York), che stavolta hanno voluto dar voce a coloro che vivono ai margini della società, e che non sono mai ascoltati: migranti, ma anche anziani, prostitute…  proprio perché, a loro dire, c’è bisogno di parlare di questa gente, di far vedere che certe campagne mediatiche sono assurde, esagerate, non vere.

Abbiamo sentito la necessità di provare a frenare l’ondata d’odio che sentiamo spesso nelle strade, tra la gente”.

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Ed allora ecco le parole dell’UOMO DEL MARE, un vecchietto originario della Sardegna, che passa le sue ore a disegnare con un bastone delle forme sulla sabbia che, durante ‘la comunione laica’ del banchetto, ha raccontato le sue esperienze di migrante italiano ad Hannover, perché bisogna ricordare anche, che per decenni e decenni sono stati gli italiani a lasciare la penisola e cercare fortuna in altre parti del mondo, per dare un avvenire ai propri figli o solamente per poter sbarcare il lunario.

Tra essi anche il bisnonno di Kyrham, partito per le Americhe e che l’artista ha più volte ricordato durante la preparazione a questo evento, ricercandone anche le ‘orme’ in un suo viaggio a New York, di alcuni anni fa.

Con questa performance, rimandata il 13 giugno scorso, per le avverse condizioni climatiche, si è conclusa la Biennale ‘Shingle 22j 2015’; i ringraziamenti degli organizzatori vanno a tutti coloro che hanno reso possibile una manifestazione del genere che ha trovato tanti assensi sia nel pubblico che negli addetti ai lavori, quindi in modo particolare agli artisti partecipanti, e agli sponsor, linfa vitale per queste manifestazioni. Adesso dopo la pausa estiva ricominceranno i lavori preparatori per l’edizione 2017, che dovrà essere ancora più bella di quella testé conclusa, perché bisogna sempre migliorarsi…

Un arrivederci, quindi  a Shingle 2017 il cui tema sarà…

… E no, non ve lo possiamo ancora dire, basta aspettare la pubblicazione del Bando che avverrà l’anno prossimo.

Maurizio D’Eramo

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