FEDERICA FESTA IN “ROSSO FISSO – L’ORA DEI PERCHE’ DI UNA DONNA DI SINISTRA” PER ‘IN PROGETTO’ AL TEATRO ‘IL GIRASOLE’

FEDERICA FESTA IN “ROSSO FISSO – L’ORA DEI PERCHE’ DI UNA DONNA DI SINISTRA” PER ‘IN PROGETTO’ AL TEATRO ‘IL GIRASOLE’

L’ultimo weekend dell’anno della Rassegna “In Progetto” si è chiuso in piena atmosfera natalizia con i due spettacoli in programma: “One heart for Christmas”, il concerto del Vibration Gospel Choir che ha conquistato il cuore del numeroso pubblico accorso, e un’originale riadattamento de “Il Gobbo di Notre Dame”, della Readarto Officine Artistiche per la regia di Andrea Bizzarri, che ha saputo coinvolgere grandi e piccini in una grande storia d’amore e di accoglienza.

Il nuovo anno è iniziato davvero scoppiettando, con il “Gran Galà della musica napoletana – con intermezzi comici sulla Napoli di ieri e di oggi” dei Napoli Sound Live, uno spettacolo entusiasmante e coinvolgente che ha trascinato il pubblico nelle canzoni, tra risate e applausi interminabili.

E’ il momento giusto ora per un teatro di qualità e di riflessione, senza tralasciare il divertimento, con Federica Festa, attrice professionista, autrice e formatrice di teatro.

L’appuntamento è al Teatro Il Girasole, nella rassegna “In Progetto”, domenica 11 gennaio alle ore 18,00 con “Rosso fisso – l’ora dei perché di una donna di sinistra”, per la regia di Nicola Pistoia.

Giulia, una giovane amante del biologico, dell’ impegno civile e della rosa canina, si ritrova a uscire con un uomo aitante che la fa sentire una principessa. Lui ha un solo problema: è di destra. L’appuntamento di Giulia con la sua nuova «fiamma» è l’occasione per ridefinire la sua identità politica, per riflettere e dissacrare mode e modi del suo essere di sinistra.

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Uno spettacolo da non perdere.

Entrate nella sala e lei, autrice e attrice, vi accoglie nella stanza del salotto buono, come se foste suoi amici da sempre, che arrivano per un’occasione importante. Vi accompagna verso comode poltrone e vi fa sedere come se vi trovaste nella sua casa, chiedendovi come state.

Piano piano anche lei con il suo parlare confidenziale vi racconta come sta, partendo da sé, e da tutti i perché di una donna in crisi e di sinistra. Perché Ustica? Perché la tragedia del Vaiont? Perché hanno ucciso Pasolini? Fino ai perché più attuali: Perché Sgrena? Perché hanno ucciso Calipari? Perché non ritirano le truppe dall’Iraq?

Rispetto a questa realtà e alla sua oscura sostanza, lo sguardo vorrebbe ritrarsi, ma non può. E le domande, veloci e rapidissime come meteore, fanno ripensare con dolore alla storia
più recente.

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Federica Festa, in una recitazione serrata, comicissima, tanto da ricordarci i grandi Massimo Troisi e Paolini e Lella Costa, non dà risposte a queste domande, che l’assalgono in certi momenti di  particolare “luce rossa”, per nulla osé, di riflessione forte, fatta a voce bassa e ripetuta come un’ossessione.
Rosso fisso è la cronaca di uno spaesamento, ma i principi, quelli della sinistra, etici e politici, in cui continuano a dibattersi le donne, quelli vengono salvaguardati. Fanno parte del dna e non c’è crisi, buio, angoscia, o notte, capace di annullarli.

Laureata in Storia del teatro sulla pedagogia teatrale all’Università “La Sapienza” di Roma, dopo essersi diplomata attrice alla scuola di teatro il Circo a vapore di Roma, Federica Festa si perfeziona all’Ecole di J. Lecoq di Parigi e con Nicolaj Karpov, Eugenio Barba, ed altri grandi maestri. La sua attività spazia dal palcoscenico alla televisione, alla docenza in diverse scuole pubbliche e private, tra cui la scuola di drammaturgia diretta da Dacia Maraini in Abruzzo. Vince diversi premi nazionali come attrice e autrice. Svolge attività di clown negli ospedali Policlinico, Bambin Gesù, Gemelli e S. Camillo di Roma.

Perché il teatro può essere evasione, divertimento, riflessione, approfondimento culturale, ma anche impegno civile e terapeutico.

In fondo è una grande dichiarazione d’amore fatta agli uomini capaci di “emozionarsi con la mente e pensare con il cuore”.

Buon teatro a tutti!

Melissa Regolanti

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