CHI HA AMBIENTE NON ASPETTI TEMPO

CHI HA AMBIENTE NON ASPETTI TEMPO

Non possiamo che accogliere con piacere la nota del 12 aprile con la quale l’Assessore all’Ambiente di Anzio Danilo Fontana “conferma” che “l’ amministrazione si era già attivata da tempo, per verificare se costruzioni, scavi o quant’altro avessero potuto provocare la suddetta deviazione e di conseguenza i danni e le frane, che si sono verificati fino ad adesso. Stiamo vagliando con l’ufficio tecnico a 360 gradi, tutte le cause che potrebbero aver provocato queste voragini, per verificare altresì l’eventuale danno ambientale. Valutando a seguire tutti gli interventi necessari, a ripristinare lo stato delle cose, tutelando in primis, la natura e l’ambiente del territorio di Anzio.” 

… Ma il tempo è un termine talvolta opinabile. In questo caso immaginiamo che nella Nota sia riferito a da quando si sono verificati gli smottamenti sulla Via ardeatina zona Tor Caldara il 5 aprile ultimo scorso. Anche perché, se è stato considerato l’assetto idrogeologico dell’area in precedenza, perché non ci si è accorti della fuoriuscita di acqua di falda sul terreno appena livellato a seguito dell’apertura cantiere, come è bene evidente dall’immagine da google, quindi a disposizione di tutti, di aprile 2018?

Chiediamo quindi “conferma” all’Assessore della consapevolezza che il vero danno ambientale non sono le voragini o l’eventuale inquinamento, ma il non corretto apporto idrico alla Riserva, e, nel caso il danno venisse confermato, che il ripristino dello stato delle cose non sia riferito solo al ripristino delle condutture fognarie ma al ripristino della corretta circolazione superficiale delle acque.

Angela Ambrosi – Pool Ambiente Atena

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