Bernardone: i sindaci di Anzio e Nettuno si lavano le mani con Acqualatina

Bernardone: i sindaci di Anzio e Nettuno si lavano le mani con Acqualatina

LE FALSE PROMESSE DI BRUSCHINI COLPISCONO ANCORA; questa volta consentendo
ad Acqualatina di rimettere a carico dei cittadini circa 43 milioni di euro di conguagli per far
quadrare i propri conti, tanto disastrati quanto fuori dalle norme.
Non bastava la stangata di tasse inique previste dal bilancio lacunoso di Anzio approvato in
condizioni di palese illeggittimità. Ora grazie alla complicità della nostra amministrazione,
Acqualatina, attraverso la tariffa, imporrà ai cittadini di Anzio il pagamento di altri milioni di euro
dovuti solo alla sua pessima gestione, circa 3,5 sulla base di un primo sommario calcolo.
Anche l’uscita da Acqualatina, nel rispetto del voto referendario dei cittadini in tema di acqua
pubblica, è un promessa fatta in campagna elettorale che il sindaco Bruschini non intende affatto
rispettare.
Accade infatti che in data 07 Agosto 2014 si è tenuta la conferenza dei sindaci per approvare
l’ennesimo provvedimento scellerato di Acqualatina. I sindaci presenti reano 23; di questi: 10
sindaci del PD e delle liste civiche si sono dichiarati contrari ed hanno dimostrato l’illegittimità
dell’atto mentre 11 sindaci di destra (uno in più) hanno dato voto favorevole. I sindaci di Anzio e
Nettuno, come sistematicamente e stranamente avviene, non erano presenti. Se avessero votato in
modo coerente con la volontà più volte espressa dai nostri cittadini sarebbe stata bocciata una
delibera che consente ad Acqualatina di incassare circa 43 milioni di euro in più non dovuti e di non
restituire ai cittadini circa 46 milioni di euro invece dovuti.
In pochi giorni la maggioranza al governo di Anzio ci consegna: – la nuova tassa TASI solo sulle
prime case e con l’aliquota massima, – aumenti ormai superiori al 50% della tariffa per la raccolta
dei rifiuti, – possibili buchi nel bilancio per decine di milioni di euro di residui attivi di fatto non
esigibili, – il quadro finanziario di un comune prossimo al collasso e sotto stretta sorveglianza della
Corte dei Conti.
Per completare questo capolavoro l’amministrazione di Anzio ha disertato la conferenza dei sindaci
sostenendo così l’azione di Acqualatina per aggiungere altri 3,5 milioni di euro circa non dovuti alle
tasse di famiglie ed imprese che arrancano tra mille difficoltà sempre irrisolte.
Inutile illudersi ancora ed attendere gesti di coerenza ed atti di corretta gestione da questo tipo di
amministrazioni; l’unica speranza possibile è il rinnovamento integrale della classe politica di
Anzio.
Ivano Bernardone, Consigliere Comunale PD Anzio

 

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