Beata gioventù

Beata gioventù

Non si fa altro che parlare del disagio giovanile in città, soprattutto quando la cronaca riporta degli episodi incresciosi, come quelli accaduti ad Anzio e Nettuno, la notte di Ferragosto, in cui sono protagonisti-vittime dei giovani.

I media cercano di scavare nella notizia, i psicologi e gli altri addetti ai lavori cercano di capirne le cause… noi abbiamo voluto andare alla fonte e parlare direttamente con un ragazzo e farsi dire da lui quali sono i particolari interessi di un adolescente del nostro litorale in questo particolare periodo dell’anno, per capire meglio questo ‘strano’ e ‘contorno’ universo-adolescenziale.

-Quali sono i suoi interessi?

“Divertirmi con gli amici e iniziare a creare un’indipendenza economica dai miei genitori”.

-Lei attualmente svolge qualche attività di tipo lavorativo? Se si, di che tipo?

“In questo momento lavoro come cameriere presso una nota pizzeria della località di Nettuno”.

-In quali giorni e momenti della giornata svolge questa attività?

Lavoro prevalentemente nel fine settimana e occasionalmente nel mezzo della settimana, dalle 17 di sera, quando iniziamo a preparare i tavoli, fino a che non si svuota il locale”.

-Cosa l’ha spinta a cercare lavoro in questo periodo dell’anno?

Perché con l’arrivo dei turisti, in questa stagione, molte pizzerie lavorano molto di più rispetto agli altri periodi dell’anno e di conseguenza aumenta anche la richiesta del personale e grazie alla mia ricerca sono riuscito a trovare lavoro in questa pizzeria”.

-Quali insegnamenti ha appreso da questa esperienza lavorativa?

“Ho appreso cosa vuol dire lavorare e soprattutto mi ha insegnato ha relazionarmi con gli altri colleghi di lavoro”.

-Stando a contatto con i giovani del territorio, secondo lei di che cosa hanno bisogno per soddisfare la loro sete di divertimento nel periodo estivo?

Le richieste dei giovani di oggi sono quasi sempre le stesse e riguardano gli spazi in cui divertirsi, come le discoteche o altri locali… soprattutto in città turistiche come Anzio o Nettuno. Diversamente da come avviene in altre note località turistiche, gli adolescenti di queste due città sono costretti a trascorrere le loro serate lontano, proprio perché il nostro territorio, dal punto di vista del divertimento, non offre loro nulla”.

-Secondo lei cosa porta i ragazzi di Anzio e Nettuno a vivere situazioni di disagio, che sfociano in frequenti risse che avvengono nella zona del Borgo medievale di Nettuno o in altre zone di queste località?

I motivi che portano a tutto questo sono tanti. Forse è dovuto al fatto che spesso i giovani di oggi non riescono a capire che ci sono dei limiti oltre cui una persona non dovrebbe andare. Molte liti avvengono per dei futili motivi, come guardare una ragazza… o possono accadere per altre circostanze sempre evitabili , come quella avvenuta tra i due ragazzi alle grotte di Nerone alla vigilia di ferragosto, dove due ragazzi si sono accoltellati per la divisione della spiaggia da occupare. Inoltre, credo che tutto questo avvenga anche per la mancanza di sicurezza da parte delle forze dell’ordine in queste zone… senza il loro costante controllo, tanti ragazzi si sentono liberi di fare ciò che più gli pare e piace”.

-Quali sono i consigli che potrebbe dare ai comuni di Anzio e Nettuno per migliorare l’attività turistica?

Inizialmente cercare di migliorare l’immagine di queste due città, eliminando la sporcizia dalle strade e purtroppo anche in zone molto rinomate come le grotte di Nerone dove, purtroppo, si è venuta a creare una vera e propria discarica a cielo aperto. Poi finire la costruzione di alcune strutture di ritrovo, come il teatro, situato presso il centro commerciale “Le Vele”e –soprattutto- incrementare la realizzazione di strutture adibite al divertimento per noi ragazzi”.

Daniele Stampeggioni