ASPETTANDO IL PALIO DEL MARE… E NON SOLO

ASPETTANDO IL PALIO DEL MARE… E NON SOLO

Il Palio di Siena ha fatto proseliti un po’ dappertutto e sono centinaia le località italiane che per turismo, si sono inventate rievocazioni, cortei e ricorrenze con palii annessi, pur di incrementare la presenza turistica.

Qualcuno potrebbe obiettare che così è anche per Anzio e per il suo Palio; siamo sinceri, un po’ lo è, ma sta di fatto che il corteo storico che viene celebrato in questa occasione, nella realtà c’è stato per davvero, nel 1697, quando Papa Innocenzo XII tornò da Pontefice a capo d’Anzio, per costruire la cappellina da dedicare a S.Antonio e per far iniziare i lavori del nuovo porto, come aveva promesso sei anni prima, quando da semplice Cardinale, mentre si stava recando al Conclave, riuscì a salvarsi da un naufragio, approdando su questa parte di costa.

Per quanto riguarda la gara velica, bhé quella è stata ideata solo per voler ricordare le origini marinaresche di una cittadina che è nata sul mare e sul mare è rinata 317 anni fa.

Una propensione al mare, alla pesca e alla navigazione, quella di Anzio e degli anziati, che dovrebbe spronare le autorità comunali, in primis, e poi quelle regionali a recuperare questa parte di territorio al mondo nautico in tutte le sue sfaccettature, ricreandogli dei connotati economici, per far tornare il mare fonte di ricchezza e di possibilità di lavoro, e non solo un’attrazione turistica.

Il Palio del mare dovrebbe diventare il volano per far ripartire l’economia della cantieristica navale, adeguata ai tempi che viviamo, con una tecnologia e una progettualità all’avanguardia che solo da un serio corso scolastico possono arrivare, ed eccoci ad un’altra aspettativa della città: l’Istituto Nautico.

Una scuola che potrebbe dare un senso al futuro di tanti giovani locali, una scuola di cui si parla da decenni, ma di cui sembra che importi davvero poco a chi di dovere.

Qui deve entrare in ballo la politica che deve battersi, ma per davvero, per rispolverare questo progetto e renderlo attuabile.

Il Palio deve poi rifar nascere la voglia di fare delle gite in barca, grazie alle imbarcazioni dei centri velici, riscoprendo la bellezza di quei lidi cantati da Omero e da Virgilio, magari facendo ritornare in auge uno sport bello ed ecologico come la vela, per anni fiore all’occhiello della zona.

Proprio in quest’ottica possiamo già vedere i primi frutti con la partecipazione di un’imbarcazione di Nettuno alla 40^ vogalonga di Venezia dell’8 giugno scorso e l’invito fatto dalle autorità lagunari allo stesso equipaggio capitanato da Nando Taurelli, di partecipare alla Regata Storica che si terrà lungo il Canal Grande il prossimo 7 settembre.

Insomma è partito il conto alla rovescia in attesa del Palio e con lui, aspettiamo anche la rinascita, per la terza volta, di una città votata al mare.

 

Maurizio D’Eramo