APSAET, un progetto per il territorio

APSAET, un progetto per il territorio

Dietro un acronimo dal suono ostico che somiglia a quello di una multinazionale  che produce microprocessori   od  alla condizione psicologica  di un inglese incavolato, si nasconde un progetto molto originale che merita tutta l’attenzione che la professionalità dei suoi operatori si stanno meritando sul campo. APSAET  sta per Anzio  Progetto Scuola Ambiente E  Territorio ed è una cosa estremamente seria  che non può certamente  essere confusa con le tante piccole iniziative per le quali va, molto spesso, premiata la buona volontà  e l’abnegazione ma non certamente lo spessore divulgativo ne, tanto meno,  quello educativo .

APSAET, che viene riconosciuto da Legambiente per il suo  alto valore ambientale,  è un progetto ambizioso che nasce ad Anzio ma è un format  flessibile e modulare facilmente spendibile in qualsiasi realtà che riesca a mettere insieme un gruppo di appassionati che siano capaci di raccontare di ambiente, del territorio, della sua archeologia e della sua storia  ed anche  di astronomia.

Ma che riescano a farlo con la professionalità del  gruppo di esperti che Angela Ambrosi e Paolo Prignani sono  riusciti  a mettere insieme con caparbietà, con una cura encomiabile ma anche con l’esborso economico  che un progetto complesso come questo richiede.  L’idea che da forza al progetto, però, è semplicissima ed offre agli studenti delle classi elementari e medie uno strumento  duttile ed incisivo e cioè una didattica integrativa a cui i docenti possono attingere a piene mani e possono farlo  in base alla struttura dei  propri programmi di base.

L’originalità del progetto consiste nel fatto che gli insegnamenti che esso offre hanno lo scopo di avvicinare lo studente alla realtà del proprio territorio: APSAET vuole integrare il programma scolastico necessariamente generalista con fatti e storie del territorio in cui gli studenti vivono.  Il programma didattico è  diviso in moduli: patrimonio naturale, educazione ambientale, storia e archeologia, astronomia.

L’offerta  è estremamente flessibile ed  ogni insegnante vi può aderire con la consapevolezza che ogni  lezione, anche se parte di un insieme didattico,  ha una sua congruità educativa : l’insegnante può aderire all’intero programma didattico, a più moduli, ad un modulo o parte di esso, o può anche aderire ad una sola ora di approfondimento.

La componente  di storia ed archeologia  copre l’intero arco dalla preistoria ai tempi moderni. La componente  relativa al patrimonio naturale  si  diparte dall’origine del territorio, della macchia mediterranea e delle piante che la caratterizzano, delle bellezze del mare, della presenza dei sei  S.I.C.  e delle due Riserve Naturali. In un mondo  di consumi che produce più rifiuti di quanti i consumatori riescano a smaltire,  APSAET  si occupa anche del loro impatto sull’ambiente.

Il Progetto non parla solo di riciclo, ma allarga il discorso ad altri comportamenti dell’uomo, individuali e nell’ambito della società. Si fa cenno al  Lago di Aral come esempio tra i peggiori danni ambientali creati dall’uomo e si evidenzia quanto sia importante preservare l’ambiente e le bellezze naturali, si  parla delle varie forme di inquinamento, del fatto che il futuro di sostenibilità sia produrre ed utilizzare il più possibile materiali biodegradabili, di cambiamento climatico e di energie rinnovabili.

Le lezioni sull’astronomia sono la ciliegina su una torta di sapere e conoscenza che è il  prodotto del lavoro e della dedizione del gruppo che affianca Angela Ambrosi,  composto da Paolo Prignani, Silvano Urbani, Mauro Agostini e Filippo Valenti.

Il progetto APSAET è ormai operativo da circa un anno, molte sono le adesioni da parte delle scuole di Anzio e Nettuno e tante le lezioni impartite a vari livelli scolastici. Insomma un progetto di successo che tende  a perfezionarsi e ad evolversi per offrire una sempre più completa gamma di insegnamenti integrativi. APSAET che,  fino ad oggi, è stato finanziato dalla sua ideatrice è stato presentato al competente Assessorato del Comune di Anzio per ottenere una forma di sponsorizzazione e di concreto aiuto economico,  in quanto qualificato strumento di didattica integrativa mirato alla valorizzazione del territorio.

Finora non si sono palesati segni evidenti di voler dare ad un grosso progetto di valore sociale e pubblico  i necessari incentivi: quel tipo di incentivi che sono spesso elargiti per idee e progetti il cui unico merito è spesso l’amicizia dei loro ideatori al solito referente politico locale.

Sergio Franchi