Anteprima Antium Urbs Artis. Andrea Mingiacchi ci racconta il progetto artistico legato alla valorizzazione della scogliera di Anzio

Anteprima Antium Urbs Artis. Andrea Mingiacchi ci racconta il progetto artistico legato alla valorizzazione della scogliera di Anzio

Prima anteprima estiva per la settima edizione di Shingle22j la Biennale d’arte contemporanea di Anzio, ideata da Andrea Mingiacchi e organizzata dall’associazione culturale 00042. Un’anteprima davvero speciale che unisce arte, scultura, mare e storia e che si avvale della preziosa collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Frosinone. A spiegarci come nasce questo speciale connubio e l’idea di questa anteprima con il laboratorio di scultura Antium Urbs Artis è il suo ideatore Andrea Mingiacchi, insegnante d’arte, gran creativo e camminatore. Ed è proprio durante le sue passeggiate mattutine lungo il molo di Anzio che si è chiesto: come si può valorizzare dal punto di vista artistico la scogliera della città di Anzio? Oltre a trovare una riposta, Mingiacchi è riuscito a dar vita ad un progetto artistico innovativo che coinvolge anche un gruppo di giovani allievi dell’Accademia di Frosinone e che verrà presentato domani 20 luglio ore 19.00 presso il piazzale marinai d’Italia di Anzio.

Trasformare la scogliera di Anzio in una galleria a cielo aperto. Andrea Mingiacchi, come nasce l’idea di questo laboratorio di scultura in collaborazione con l’Accademia delle belle arti di Frosinone?

Io sono un grande camminatore, oltre che un creativo. Quasi ogni giorno vado a camminare lungo il molo di Anzio e durante le mie passeggiate, ormai da diversi anni, ho un pensiero e una domanda ricorrente: come si può valorizzare dal punto di vista artistico la scogliera della città neroniana? Così ho iniziato a documentarmi sui vari simposi che si organizzano in tutta Italia e ho approfondito un lavoro che fanno già alcune città e che mi ha sempre affascinato, quello di scolpire gli scogli dandogli in qualche modo una nuova vita. Fortunatamente ho incontrato il professor Marovino dell’Accademia delle belle arti di Frosinone che mi ha dato un po’ di indicazioni e confrontandomi con lui, ha cominciato a prendere forma l’idea di un laboratorio di scultura. Un’idea che ben presto si è trasformata in realtà e che ha per protagonisti i giovani allievi dell’Accademia delle belle arti di Frosinone.

Qual è il tema artistico che verrà raccontato attraverso gli interventi scultorei realizzati dai ragazzi dell’Accademia sui grandi massi?

Inizieremo dalla storia della nostra città raccontando gli imperatori romani legati ad Anzio. In particolare Nerone e Caligola e in questo viaggio storico non mancherà il riferimento ad altri grandi nomi dell’epoca come Svetonio, Seneca, Cicerone e Nerone stesso.

Emozioni e sensazioni che sta raccogliendo in questa settimana di laboratorio? Come stanno vivendo i giovani scultori questa esperienza?

Il laboratorio sta riscontrando un grande successo. C’è tanto entusiasmo e impegno tra i ragazzi e i loro docenti, che credono fortemente in questo progetto insieme al sottoscritto e all’associazione culturale 00042. E soprattutto in questi giorni abbiamo notato anche una grande curiosità da parte delle persone. Non ci aspettavamo per altro di ricevere anche diversi complimenti, ciò dimostra che quando si fanno delle cose belle per la città – a partire dall’arte e dalla valorizzazione del territorio – sono sempre azioni ben volute.

Quale messaggio vuole lanciare all’amministrazione e ai cittadini con questo laboratorio di scultura?

Mi auguro che questa amministrazione metta sempre di più al centro il tema della valorizzazione e del rilancio del nostro territorio, partendo proprio dalle bellezze paesaggistiche, culturali e culinarie e dalla radici storiche per far crescere sempre di più la città neroniana.

Che futuro immagina per la città di Anzio in termini di valorizzazione del territorio e di rigenerazione urbana?

Sono convinto che il tema della rigenerazione urbana è e sarà anche nei prossimi anni un tema centrale e cruciale su cui sarà importante puntare e lavorare, come del resto sta dimostrando l’amministrazione comunale. Il consigliere Vasoli ha proposto, ad esempio, un regolamento per incentivare la street art. Parlare di rigenerazione urbana significa anche saper integrare temi come l’arte, la scultura e la valorizzazione del territorio sui cui anche molte associazioni territoriali si stanno spendendo.

Dopo questa anteprima estiva, partirà a metà settembre la settima edizione della Biennale d’arte contemporanea Shingle22j sempre ideata e organizzata da Lei insieme all’associazione culturale 00042. Che riscontro avete avuto fino ad oggi in termini di candidature al concorso internazionale e che aspettative ha su questa edizione?

Il concorso della Biennale, che quest’anno ricordo sarà ricco di sezioni – dalla poesia al coinvolgimento delle scuole ed altro –, in questi anni è cresciuto molto ed è ormai conosciuto in tutta Italia e all’estero. Anche questa edizione 2019 della Biennale sarà all’insegna della multiculturalità a testimoniare come l’arte non conosca confini e come sia un linguaggio universale per raccontare il nostro mondo in perenne evoluzione. Quest’anno avremo l’onore di ospitare giovani artisti provenienti dalla Germania, dal Vietnam, dalla Cina e dal Sud Corea. Ciò ci riempie di soddisfazione perché abbiamo dimostrato, in primis, a noi stessi che lavorare con costanza ed impegno puntando sulla qualità e sul territorio premia sempre, raccogliendo per altro risultati e grandi soddisfazioni. Infine un particolare ringraziamento va al nostro Sindaco Candido De Angelis e all’Assessore Laura Nolfi per aver sostenuto con grande impegno la realizzazione di questa settima edizione di Shingle22j, sin dal primo momento. Un grazie anche alla Capo d’Anzio per tutto il supporto logistico e la persistente collaborazione.

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