(A)MARE CONCHIGLIE – COMUNIONE POETICA A SHINGLE

(A)MARE CONCHIGLIE – COMUNIONE POETICA A SHINGLE

Si preannuncia come uno degli avvenimenti culturali più importanti di questo fine settimana, che sicuramente farà parlare molto di se nell’ambiente artistico.

Si tratta della nuova performance della coppia di artiste Kyrahm e Julius Kaiser che sabato prossimo, 13 giugno, realizzeranno sulla spiaggia dello stabilimento della Pro Loco di Nettuno, con inizio alle ore 18,00, nell’ambito della Biennale di arte contemporanea di Anzio e Nettuno, Shingle.

(A)mare Conchiglie, ripropone un nuovo sbarco sulle rive nettunesi, tematica che ha fatto nascere una decina d’anni fa l’idea della Biennale Shingle (lo sbarco dell’arte al posto di quello delle armi del 1944), quello di alcuni migranti natii della Nigeria, che arrivarono sulle coste italiane a bordo dei famigerati ‘barconi della speranza’.

Una speranza legata ad una nuova vita, lontani dalle loro martoriate terre, ma che doveva, fin dall’inizio, fare immediatamente i conti con la speranza di arrivare sani e salvi a destinazione. Come loro stesso raccontano, infatti, molti dei loro amici, che hanno intrapreso quello stesso viaggio non ce l’hanno fatta, inghiottiti da quell’immenso cimitero che ormai è il canale di Sicilia e l’intero Mediterraneo.

11351289_1110986732249962_5608957774242371777_n Kyrahm

Uno sbarco su un barcone, per arrivare sulla spiaggia dove, per loro, ci sarà ad attenderli un banchetto… lì, il cibo loro offerto, verrà scambiato con il racconto delle loro storie, del loro dramma, insieme alle storie raccontate da chi ha una storia da raccontare, e una storia da raccontare ce l’ha, quasi sempre chi vive ai margini, chi fugge –come loro- da un paese afflitto dalla guerra, chi non ha più una casa.

Kyrahm e Julius Kaiser elaborano questa performance per sensibilizzare l’opinione pubblica in un momento e, soprattutto, come nel nostro territorio, molto particolare.

Il fine della performance è quello di aprire una finestra verso un mondo sconosciuto, per abbattere le paure ed i pregiudizi che spesso accompagnano la presenza di un ‘diverso’ da noi. Anche per combattere la campagna mediatica contro i flussi migratori che stiamo subendo da diversi mesi, da una parte della politica.

Sentiremo storie vere, dure, drammatiche del loro disperato viaggio dalla lontana Africa, di persone che non vedono i loro cari da anni, che si sono imbarcati pagando tutti gli averi di una vita, sui quei maledetti gommoni…

Ma l’intento è anche quello di coinvolgere gli anziani che possano ricordare ai giovani che, un tempo, eravamo noi italiani i migranti alla volta dell’America o delle miniere in Belgio, così come dar voce alle prostitute, pronte a leggere poesie sull’amore, quello che non ha un prezzo, quello che parte dal cuore.

julius al RIFF Julius Kaiser

Anziani, lucciole, migranti sono le conchiglie del mare, amare, da amare.

Quelle stesse conchiglie che calpestiamo distratti, quando passeggiamo  sulla spiaggia.

“Quelle stesse conchiglie” –come dicono le due artisteche gridano il vento se vi poggiamo l’orecchio. Basterebbe fermarsi, (r)accogliere, ascoltare”.

Per due settimane, Kyrahm e Julius Kaiser hanno cercato le persone nei centri di accoglienza e nelle strade, cercando di creare un evento nell’evento, prendendo più materiale possibile per un documentario che vogliono realizzare sul tema e portare ai vari festival.

Delle tante domande che vorremmo fare alle due artiste, ne scegliamo, per questo articolo di presentazione, una:

Dopo tante azioni che, seppur tutte con dei precisi messaggi sociali, come quello contro la violenza alle donne, o a favore dei diritti LGBTQI, o contro le condizioni disumane di alcuni carceri, erano calati sulla propria pelle e vi vedevano protagoniste, stavolta avete messo al centro della performance gli ‘altri’, i migranti, le donne, gli anziani, e voi fungete quasi come noi, da spettatori. Come mai?

“In realtà questa performance è iniziata due settimane prima della presentazione del 13 giugno, con la ricerca attiva delle persone: abbiamo avvicinato di notte le lucciole (rischiando anche: il racket ti segue se cerchi di avvicinare delle prostitute per motivi non di carattere sessuale, probabilmente scambiandoti per gli angeli della notte che cercano di portarle via dalle strade); abbiamo cercato i migranti vicino i centri di accoglienza, abbiamo coinvolto gli anziani. Questo significa agire in prima persona, con la propria pelle.

 Essere “spettatori” spesso ha intrinseco un carattere qualitativo che non appartiene a questo lavoro: i problemi che appartengono ad un altro essere umano dovrebbero essere affrontati come se  ci coinvolgessero personalmente.

L’artista non deve stare necessariamente al centro della scena.  Anzi: è al servizio delle urgenze del suo tempo. La nostra preoccupazione è, con questa performance, dare voce a chi non ne ha.

Noi comunque parteciperemo alla performance, coadiuvando le loro storie, documentando il lavoro, accompagnandoli in questo viaggio.”

All’interno dell’opera (A)mare Conchiglie,  una vera e propria ‘laica comunione poetica’, ci saranno diverse fasi di azione come: ‘Nella valigia c’è il mare’ di Julius Kaiser,  ‘Il Perdono Materno’ di  Anselmo Chessa e  ‘Il Minacciato’ di Kyrahm.

Maurizio D’Eramo

 

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