ALLEANZE CON NESSUNO… SOLO CON LE FORZE CITTADINE

ALLEANZE CON NESSUNO… SOLO CON LE FORZE CITTADINE

Nel dibattito alla Festa dell’Unità con i giornalisti, è arrivata l’indicazione del PD per le prossime alleanze  (SECONDA PARTE) – L’ultimo ad intervenire sulla questione di cosa fare, se la ‘palla’ passasse in mano al PD, è proprio Gianni De Micheli che, come lo presenta Del Giaccio, nelle sue ‘vesti di Segretario’ avrebbe un ruolo non indifferente.

“Io credo” –esordisce De Micheli – “che il PD sta già costruendo dalla sua battaglia d’opposizione, la sua alternativa al centro-destra. Noi siamo di fronte ad una città amministrata con l’esasperazione dovuta all’aumento delle tasse ed una erogazione dei servizi, a partire dai rifiuti, che è sotto gli occhi di tutti e che è una cosa disastrosa. Le tre parole per la nostra alternanza sono: meno tasse, più servizi e più sviluppo. Dentro queste tre parole ci sono già le cose concrete che il PD intende immediatamente realizzare. Abbiamo visto in questi ultimi giorni, nell’approvazione del Bilancio, come abbiamo smontato pezzo per pezzo il piano finanziario della TARI, il servizio dei rifiuti. Vi faccio un esempio concreto mettendo a confronto Anzio con altre due località assai simili: Nettuno e Velletri, che per puro caso sono governate dal Partito Democratico. Ad Anzio il piano economico della TARI vale 15.300.000 euro, ed era di oltre 17 milioni, e solo grazie alla nostra battaglia, l’Amministrazione è stata costretta a ridurla di due milioni di euro, e questa è la prima grande vittoria, grazie ad un emendamento presentato in Commissione di Bilancio, dove abbiamo smascherato un piano finanziario che aveva dei sovra costi esagerati. Nella vicina Nettuno, lo stesso servizio su un territorio con gli stessi abitanti e le stesse caratteristiche costa 9 milioni e mezzo, a Velletri solo 8 milioni e 100 mila. Un costo superiore toglie le risorse che possono servire a realizzare dei servizi come asili nido che mancano, come gli investimenti nell’edilizia scolastica che è allo sfacelo. Penso che da questa battaglia d’opposizione stiamo gettando le basi per il governo della città”.

Subito dopo Teresa Lo Fazio ha risposto ad una domanda formulatagli sull’edilizia scolastica, ricordando le tante interrogazioni fatte in Consiglio Comunale, sull’argomento, da lei e dai suoi colleghi del PD. Ha così ricordato quelle sull’amianto nelle scuole, sulla ristrutturazione di alcune di esse, per poi parlare dei  progetti scolastici, come quelli contro il bullismo, che in alcuni casi il Comune ha deciso di recepire, grazie proprio alla grande battaglia attuata, soprattutto dopo il vergognoso risultato di un primo finanziamento regionale,  per la ristrutturazione delle scuole che il Comune di Anzio ha perso.

In attesa dei ‘colpi finali’, si è passati a parlare delle ‘solite’ domande sulla questione del Porto, della trasparenza e di quanto accaduto nel Consiglio Comunale del 1° agosto, a cui hanno risposto i consiglieri Bernardone e Mingiacchi.

Come  quasi tutti si aspettavano,  in conclusione è arrivata la domanda strettamente più ‘politica’.

Del Giaccio ha chiesto al Segretario se, nonostante i paroloni sentiti in questo dibattito: ‘passare la palla’, ‘Anzio cambia verso’, domattina si andasse a votare, il gruppo che ha dato vita al ‘Consiglio ombra’, potrebbe rappresentare una ipotetica alleanza, oppure si continuerà a dire, all’interno del PD: “Quelli sono la destra e noi non vogliamo nulla a che fare con loro?”

De Micheli ha immediatamente risposto; “Con chiarezza e determinazione, posso dire che il Partito Democratico fa l’opposizione e costituisce in questo momento l’alternativa credibile ai governi di centro-destra, lo fa con lo spirito del PD a livello nazionale, mettendo il Partito Democratico al centro, un po’ quello che è il partito a vocazione maggioritaria, e intorno ad un programma dovrà cercare le alleanze con la città. Questo è il nostro orizzonte politico nella ricerca di una alleanza. Fare un’alleanza con la città, con le forze civiche… dobbiamo avere questa capacità. Abbiamo un territorio particolare ad Anzio, che è una cittadina di 55 mila abitanti, ma distribuiti su un territorio a macchia di leopardo, c’è Lido dei Pini, Lavinio, Falasche, Villa Claudia, dobbiamo essere capaci di rappresentare tutti i territori. Credo che questa sarà la nostra sfida, costruire intorno al PD e intorno ad un programma la capacità di avere un’alleanza con la città. E’ alternativo ai governi di centro-destra che ci hanno governato. Il dibattito di stasera, le critiche, le cose fatte da tutto il centro-sinistra in questi anni non può che riconoscersi alternativo ai governi che ci hanno dato questo Piano Regolatore, la questione del Porto e via dicendo. Però voglio aggiungere una cosa sulla situazione attuale, perché io credo che siamo arrivati ad una fase di degrado amministrativo non più tollerabile.  Non stiamo più in una fase in cui la contrapposizione dialettica su posizioni politiche può reggere. Qui siamo di fronte ad una Amministrazione che non rispetta le regole. Che non consente a chi fa l’opposizione di potersi documentare e di dare il proprio contributo, siamo di fronte ad una Amministrazione che due mesi fa ha perso tutta la banca-dati per la realizzazione del Bilancio… e non si sa come hanno fatto a ricostruirle. Siamo di fronte ad una Amministrazione che al primo Consiglio Comunale, con il Sindaco e un consigliere comunale incompatibili, non lo ha certificato in Consiglio, abbiamo dovuto fare un ricorso al Tribunale  per dichiarare incompatibile il Sindaco che dava gli appalti ai fratelli, cosa che non era possibile. L’incompatibilità del Sindaco è stata decretata con una azione al Tribunale, per dire il primo atto, per arrivare all’ultimo Consiglio Comunale. E aggiungo: il ricorso al TAR lo faremo. Nell’incontro che abbiamo fatto con il Prefetto, che per giunta è sempre lo stesso, quello che ha permesso all’Amministrazione di Anzio, anche per colpa di una distrazione del Centro-sinistra che non succederà più, di approvare il Bilancio consuntivo 2011 e 2012, solo nel 2013. Era un motivo di scioglimento del Consiglio Comunale. Noi non consentiremo più questo ed ho detto con chiarezza al Prefetto che, pur avendogli mandato la ‘Memoria’ come ha chiesto, se lui non ripristinerà le regole, annullando quel Consiglio Comunale illegittimo, che non è solo per la questione dei dieci minuti, ma per tutto quello che è successo dietro, noi ricorreremo al TAR.”

A far eco alla sua dichiarazione, sono intervenuti subito dopo sia Bernardone che Mingiacchi, che hanno risposto alle domande di due persone del pubblico che, stuzzicati da quanto detto dal Segretario, hanno cominciato a chiedere altre delucidazioni sul tema. (FINE SECONDA PARTE – CONTINUA)

Maurizio D’Eramo