‘ALLACCIATE LE CINTURE’

‘ALLACCIATE LE CINTURE’

AD ANZIO QUINTA SETTIMANA DELLA RASSEGNA ‘LA DOLCE VITA’ CON IL FILM DI FERZAN OZPETEK – Prosegue, al cinema Moderno di Anzio, la 24esima edizione della rassegna cinematografica La dolce vita, che a cadenza settimanale offre i film più apprezzati del 2014. Lunedì 24 novembre sarà il turno di Allacciate le cinture, decimo lungometraggio del regista di origini turche Ferzan Özpetek, che stavolta ritrae la vita di Elena (Kasia Smutniak), le sue scorribande lavorative e sentimentali fino al cruciale incontro con Antonio (Francesco Arca), uomo radicalmente diverso da lei eppure in grado di farla innamorare. A circondare i due, il solito universo di amici gay, familiari, pettegole, conviventi e figure singolari, che li accompagneranno fino a una drastica e drammatica svolta.

allacciate le cinture

Allacciate le cinture è probabilmente uno dei peggiori film di Özpetek, stagnato nelle solite abusate tematiche, dall’omosessualità alla malattia fino all’amore irrazionale. Kasia Smutniak fa di tutto per dare credibilità a una sceneggiatura dominata dai cliché, ma deve confrontarsi con sequenze tanto sognanti quanto inverosimili, personaggi delineati poco e male e la goffa recitazione dell’ex tronista Francesco Arca. La tematica della malattia subentra di prepotenza a metà film con l’intento, neanche troppo nascosto, di forzare lo spettatore alla lacrima facile, ma risulta tutto troppo improvvisato e patetico, con molte scene che finiscono solo per restituire schegge di comicità involontaria. La conclusione dalle tinte oniriche mette fine a una pellicola poco riuscita, colma di un’emotività ricattatoria e infantile.

Poco convincente per gran parte della critica, l’ultimo lavoro di Özpetek ha fatto registrare un incasso di oltre 4.500.000 euro, finendo al secondo posto tra i film più visti nella prima settimana di programmazione. Il regista italo-turco, dalla sua, prosegue con una caparbia insistenza su argomenti e personaggi sempre uguali, che tuttavia – carta canta – trovano l’ampio favore del pubblico.

Orari di programmazione: 18,00 – 20,15 – 22,30

Marco Ciotola

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