AD UN1KO SI STUDIA ANTROPOLOGIA UMANA… ARRIVA IL PROFESSOR CIUFOLI

AD UN1KO SI STUDIA ANTROPOLOGIA UMANA… ARRIVA IL PROFESSOR CIUFOLI

Con lo spettacolo di 15 giorni fa, il cartellone del Teatro Un1ko di Lavinio ha superato il suo giro di boa ed ha intrapreso la seconda parte della stagione; questo fine settimana sul palco di Viale del Sole si esibirà un beniamino del pubblico italiano, Roberto Ciufoli, uno dei componenti della celeberrima ‘Premiata ditta’ con il suo ultimo spettacolo ‘Tipi’, un ‘recital comico antropologico’, come recita la locandina, in cui l’attore si divertirà e farà divertire il pubblico presente, illustrando il comportamento di alcune tipologie di persone.

Ci sarà il timido, l’innamorato, il pigro, lo sportivo, l’ubriaco; ogni personaggio verrà presentato -decisamente in maniera ironica- quasi si trattasse di un caso scientifico, studiandone i movimenti, il modo di parlare, quello di vestire… il tutto condensato in un’ora e mezza di sketch, poesie ed intermezzi musicali dovuti alla bravura di David Barittoni, che vanno dal monologo originale a quello più classico, come il ‘Monologo del ladro’, preso in prestito da Giorgio Gaber, fino ad una capatina nel repertorio Shakespeariano.

Il tutto condito nel solito minestrone della comicità targata Ciufoli, arrivando però, anche ad affrontare temi seri (sempre con ironia, s’intende), come quando denuncia il modo sempre più virale italiano di voler cambiare a tutti i costi i nomi delle cose, anche se poi le cose rimangono inalterate nella loro forma o sostanza: “Abbiamo cambiato nome agli handicappati, adesso sono portatori di handicap, diversamente abili… ma gli scalini sono rimasti gli stessi e stanno sempre lì”.

Uno spettacolo che si annuncia quindi divertente, che prende in giro con tutti quei ‘tipi’, tutta la nostra società, tutti noi che finiamo irrimediabilmente a riconoscerci nelle manie e nei paradossi di tutti i personaggi portati in scena da Ciufoli.

Abbiamo avuto modo di scambiare con il 57enne attore romano, due chiacchiere proprio in riguardo al suo spettacolo e al suo ‘mondo’ artistico che va avanti da oltre trentasei anni.

Signor Ciufoli sulla locandina di ‘Tipi’, leggiamo il sottotitolo di recital antropologico… ci siamo dati ad imitare Piero Angela?

“No, no… è solo per giocare, visto che parlo di tipologie umane facciamo finta che possa sembrare un incontro serio, mentre in realtà è tutto da ridere. Lo spettacolo è un viaggio attraverso le tipologie umane varie, parlando di ‘tipi’ e di persone diverse… cerco, attraverso la morfologia e le parole ed il linguaggio che usano, di affinare ad ognuno di loro, ad ogni tipo,  un qualcosa dello spettacolo quindi una poesia, un monologo, una canzone…”

Questo spettacolo lo sta portando avanti da oltre un anno, in tutto questo tempo e in tutti questi chilometri di penisola  viaggiati, il testo è rimasto sempre lo stesso o ha avuto degli ammodernamenti?

“Si ho iniziato l’anno scorso a maggio a Roma e finirò di portarlo in giro proprio il prossimo maggio, sempre a Roma, stavolta a Tor Bellamonica. Bhe, nel frattempo qualcosa è cambiato, è stato aggiunto qualche pezzo ed altri tolti, come del resto succede sempre per ogni spettacolo. Poi nel tempo è cambiato anche la persona che si occupa della parte musicale, stavolta c’è David Barittoni, che di solito gioca con me sul palco, improvvisando battute e situazioni… quindi è logico che ci siano improvvisazioni”.

Parlando di Ciufoli, non si può non parlare della ‘Premiata ditta’… Cosa le manca di quel periodo?

Quel periodo è stato un periodo magico per tante cose… diciamo che mi manca ‘quel’ periodo… tutte le cose che si facevano in quel periodo, si lavorava tanto e si lavorava ancora bene, parlo per quanto riguarda la televisione, perché in teatro siamo andati sempre un pò per conto nostro… diciamo che quell’epoca appartiene proprio ad un altro mondo“.

Voi ogni tanto vi ritrovate insieme per qualche sporadico spettacolo, ma non c’è per nulla la possibilità di rivedervi insieme come una volta?

La divisione è stata molto serena… visto che siamo stati 25 anni sempre insieme, tutti i giorni, finisce prima o poi che hai voglia di provare qualcos’altro… si, è capitato qualche volta di rifare qualche spettacolo tutti insieme, di rimetterci insieme se ne parla, se n’è parlato anche in passato, ma al momento non è il progetto attuale, non è la cosa che succederà nell’immediato, però non è una cosa da escludere, visto che siamo rimasti buoni amici. Tutto può succedere…”.

Un ultima domanda, quella che faccio sempre a tutti gli ospiti di Un1ko: ‘Ma perché una persona dovrebbe venire venerdì o sabato a vedere il suo spettacolo, invece che starsene al calduccio di casa sua? Questa settimana poi, c’è pure il Festival di Sanremo…’

Perché prima di tutto a Sanremo non c’è niente di interessante, tanto è sempre il solito spettacolo. Invece a teatro se ti perdi la serata, ti sei perso qualcosa di unico… poi uno spettacolo dal vivo è sempre qualcosa di eccitante, divertente, interessante ed emozionante che non si può paragonare ad una cosa in televisione o al cinema. Uno spettacolo dl vivo è sempre uno scambio tra te e il pubblico, è un’emozione… poi in un teatro piccolo come è Uniko, così raccolto, la cosa è ancora più sentita. Poi il mio spettacolo dura un’ora e mezza, lo vedi e te ne torni a casa, dove c’è ancora Sanremo, tanto quello dura otto ore… e poi , soprattutto,  almeno metti il naso fuori di casa, perché a casa si sta pure bene, ma uscire ed incontrare altra gente, non è poi così male…”

A questo punto ricordiamo l’appuntamento per il pubblico:

Venerdì 10 e sabato 11 febbraio, ore 21:00

‘Tipi’, di e con Roberto Ciufoli, al Teatro Un1ko – Viale del Sole, 4 (angolo Via Ardeatina)- Lavinio mare.

Nel biglietto di €.15,00 è compreso, come al solito, il buffet finale offerto dalla pizzeria ‘La Regina’ (Via Dante, 9)

Per informazioni: 438 05 24 676 – 347 66 44 361

 

Maurizio D’Eramo

 

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