ACCADDE OGGI… 4 AGOSTO 1944

ACCADDE OGGI… 4 AGOSTO 1944

Sono le prime ore della mattina di quel 4 agosto 1944 quando, dietro una segnalazione anonima, (nonostante varie inchieste fatte nel dopoguerra, non si é mai riusciti a scoprire il delatore) tutti i componenti della famiglia Frank, oltre ad altri clandestini ebrei (in tutto erano 8 persone), che avevano trovato rifugio nell’Achterhuis (dall’olandese: alloggio segreto, retrocasa), nel retro del magazzino della ‘Opekta’ di Otto Frank, vennero arrestati dalle SS tedesche.

Il rifugio dei Frank nell’alloggio segreto risaliva al 6 luglio del ’42, quando la piccola Anna aveva da poco compito 13 anni  (12 giugno 1942), giorno in cui –per regalo- gli venne donato un quaderno a quadretti bianco e rosso, sul quale inizierà a trascrivere i due anni di prigionia forzata, dapprima sottoforma di annotazioni e poi come immaginaria corrispondenza alle protagoniste di una popolare serie di romanzi per ‘ragazze’, dell’autrice Cissy Van Marxveldt.

AFS_A_AFrank_III_027_098  Anne Frank

Anne Frank, sarebbe stata una delle tante ragazzina ebrea morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, se al ritorno dalla prigionia suo padre, unico sopravvissuto degli otto clandestini dell’alloggio, non ritroverà quel diario, che una volta pubblicato, la renderà famosa in tutto il mondo.

Anne Frank nasce il 12 giugno 1929 nella città tedesca di Francoforte sul Meno, dove la famiglia del padre risiede già diverse generazioni; un’infanzia passata tranquilla fino allo scatenarsi delle leggi razziali poste in essere dal regime nazista, una volta andato al potere.

La famiglia decide di emigrare in olanda, ad Amsterdam, dove Otto Frank avvierà delle buone attività imprenditoriali, ma i tentacoli del nazismo arrivano anche nei Paesi Bassi, con l’occupazione, nel maggio 1940 del regno ‘orange’ da parte di Hitler.

Otto decide, allora, di allestire un nascondiglio nella casa sul retro dell’edificio in Prinsengracht 263 che ospita la sua impresa, grazie all’aiuto di due suoi impiegati.

Una settimana più tardi si unisce a loro la famiglia Van Pels e nel novembre del 1942 arriva l’ottavo clandestino, il dentista Fritz Pfeffer. Per più di due anni queste 8 persone vivranno nascoste nell’Alloggio segreto,

Quando il ministro dell’istruzione olandese lancia un appello tramite l’emittente radiofonica inglese, chiedendo di conservare i diari del periodo di guerra, Anne Frank concepisce l’idea di trasformare il suo diario in un romanzo dal titolo “L’Alloggio segreto”. Inizia perciò a riscrivere interi brani, ma prima di poter portare a termine questo proposito viene scoperta insieme agli altri clandestini e arrestata.

Otto Frank, come detto,  è l’unico degli otto clandestini a sopravvivere alla guerra. Durante il suo lungo viaggio di ritorno in Olanda egli apprende la notizia della morte della moglie, Edith, mentre delle due figlie non sa ancora nulla, ma continua a sperare di rivederle.

Soltanto nel luglio scoprirà l’atroce verità, sono morte ambedue di tifo a Bergen-Belsen.

Uno degli impiegati che l’avevano aiutato, gli consegnerà, tra le carte e i documenti rimasti nel ‘nascondiglio’ il diario di Anne. Otto le legge e viene a conoscere un’Anne diversa. Ne rimane profondamente colpito.

diario01  Una pagina del ‘diario’

Anne ha scritto nel suo diario che dopo la guerra era sua intenzione diventare scrittrice o giornalista e pubblicare il suo diario in forma di romanzo. Alcuni amici convincono Otto che il diario è un documento di grande valore ed espressività. Il 25 giugno 1947 il diario è pubblicato con il titolo “Het Achterhuis” (L’Alloggio segreto) in una tiratura di solo 3.000 copie, ma il suo successo è talmente enorme che seguiranno migliaia di ristampe, traduzioni, e perfino  un adattamento teatrale e cinematografico.

Nel 1960 la Casa di Anne Frank diventa un museo. Otto Frank partecipa fino alla sua morte, avvenuta nel 1980, alle attività della Casa di Anne Frank, impegnandosi a favore dei diritti umani e del rispetto.

Ultimamente si è riusciti a datare, con una certa approssimazione la data della morte di Anne. S’era sempre pensato alla data del 31 marzo, ma recenti studi, anche grazie a numerose testimonianze raccolte negli anni, l’hanno fatta anticipare di oltre un mese. Infatti sembrerebbe che le due sorelle Anna e Margot mostrarono i primi sintomi del tifo che le avrebbe uccise, intorno la fine del gennaio del ’45. “La maggior parte delle morti per tifo avviene circa 12 giorni dopo la comparsa dei primi sintomi“, afferma il nuovo studio che conclude: “è pertanto improbabile che le due sorelle siano sopravvissute fino alla fine di marzo“.

Altri fatti accaduti il 4 agosto:

1789 – Inseguito alla Rivoluzione, in Francia viene abolito il sistema feudale;

1974 – S.Benedetto Val di Sambrio, sulla linea ferroviaria Firenze-Bologna, in prossimità dell’uscita di una lunghissima galleria, un ordigno ad alto potenziale, a base di “termite”, esplode nella ritirata della vettura numero 5 del treno Italicus, affollato di gente che si sposta per le vacanze estive.

Pur arrivando in maniera celere, i soccorsi saranno difficilissimi, essendo l’attentato avvenuto nel buio del tunnel; si estrarranno alla fine 12 morti e 44 feriti.

Maurizio D’Eramo