ACCADDE OGGI… 1° AGOSTO 1931

ACCADDE OGGI… 1° AGOSTO 1931

Il  1º agosto del 1931, re Vittorio Emanuele III° con la regina Elena che ne fu la madrina, presero parte al varo di quello che per moltissimi anni (esattamente 60 anni, fino alla costruzione di ‘Costa Classica, nel 1991) fu il più grande transatlantico realizzato in Italia ed anche il vanto della cantieristica navale italiana. Il ‘Rex’.
Il ‘Rex’ doveva rappresentare non solo la qualità dell’industria nazionale, ma doveva essere un vanto dell’Italia fascista proprio nel momento della consacrazione del fascismo e del suo ‘Duce’.

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Proprio per questo motivo non si badò a spese e l’intero progetto venne più volte rivisto, proprio per esaltare il lavoro finale, tanto che i disegni vennero anche fatti visionare dai cantieri navali tedeschi che avevano realizzato il Bremen, considerato fino ad allora il miglior transatlantico costruito.
Alla fine, al momento di essere calato in acqua, il ‘Rex’ aveva una stazza di 51.062 tonnellate, con una potenza di 120.000 cavalli (anche se in realtà ne aveva 20.000 in più, cifra nascosta per problemi di concorrenza industriale) garantita da quattro gruppi di turbine che azionavano quattro eliche a 4 pale, di circa 5 metri di diametro.
Commissionato dalla Navigazione Generale Italiana ai Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente, la sua progettazione venne affidata all’Ing. Navale Achille Piazzai, mentre l’inizio dei lavori della sua costruzione risalgono al 27 aprile 1930. Quindi 15 mesi di intenso lavoro che produssero un ‘gioiello’ davvero unico per i tempi.
Il viaggio iniziale si ebbe il 27 settembre del 1932, con la partenza da Genova, al comando del Com.te Sup. CSLC Francesco Tarabotto, per la ‘Italia Flotte Riunite’, Compagnia navale appena fondata, che raggruppava una serie di società coma la ‘Navigazione Generale Italiana’, la ‘Lloyd Sabaudo’ e la ‘Cosulichì.
Durante il viaggio iniziale, che partì con 1872 passeggeri a bordo, ci furono dei problemi alla centrale elettrica, che resero ingovernabile il timone, costringendo la nave a riparare per due giorni a Gibilterra.
Una volta arrivati i pezzi di ricambio, la nave ripartì a gran ritmo usando tutti i generatori di emergenza. A causa di questo inconveniente alcuni passeggeri rinunciarono al viaggio ed in treno si recarono in Germania per imbarcarsi sul transatlantico ‘Europa’. Quando riivarono a New York trovarono il ‘Rex’ già ormeggiato.
La velocità era il fiore all’occhiello della nave e permise, nell’agosto dell’anno dopo di conquistare il ‘Nastro Azzurro’, con una velocità media di crociera di 28,92 nodi, strappando il record detenuto dal proprio dal transatlantico tedesco ‘Europa’.Il viaggio-record incominciò alle 11,30 del 10 agosto del 1933 3 durà 4 giorni, 13 ore e 58 minuti.
Il record resistette fino al 3 giugno 1935, quando gli fu strappato dal transatlantico francese ‘Normandie’.
Nel maggio 1940 in previsione dell’entrata in guerra dell’Italia, il ‘Rex’, che continuava ancora ad operare sulla rotta oceanica, venne messo al sicuro, alla fonda del porto di Genova, ma il bombardamento alleato di quella città, ne consigliò il trasporto altrove, optando per Trieste.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre cadde in mano dei tedeschi che nel tentativo di spostarlo nella più sicura baia di Capodistria lo fecero arenare tra Isola d’Istria (Izola) e Capodistria (Koper), dove fu avvistato dai ricognitori della ‘Royal Air Force’ e quindi bombardato con 123 razzi. La nave bruciò per quattro giorni prima di affondare.

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Il ‘Rex’, per gli appassionati di cinema, è rimasto anche famoso per una indimenticabile scenna del film ‘Amarcord’ di una di Federico Fellini, dove un intero paese ne attende nottetempo il passaggio nell’Adriatico a bordo di piccole imbarcazioni. Tale scena è di pura fantasia, in quanto il Rex (salvo l’ultimo viaggio verso Trieste per salvarlo), non passò mai nell’Adriatico.
Altri fatti accaduti il 1° agosto:
1519- Carlo V° viene eletto Imperatore di Germania:
1619- Arrivano in America, precisamente a Jamestown (Virginia), il primo gruppo di schiavi negri;
1873- Inizia l’era dei tram elettrici, il primo a prendere servizio è quello divenuto, poi famosissimo, nelle strade di San Francisco.

Maurizio D’Eramo