6.215 VOLTE GRAZIE!

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FINISCE LA RACCOLTA DELLE FIRME PER LE GROTTE DI NERONE CON UNA BELLISSIMA FESTA A VILLA ADELE – Quella del 30 novembre, svoltasi nel Museo Archeologico di Anzio, è stata una festa gioiosa, e così doveva essere.

La festa di un’intera città, di semplici impiegati, studenti, operai, insegnanti, casalinghe, insomma di tutta quella gente che spinta da un solo ideale e scopo ha voluto rispondere al richiamo arrivato nel maggio scorso dai promotori del Comitato per la tutela della ‘Villa e Grotte di Nerone’: mettere una firma per partecipare al 7° censimento del FAI ‘I luoghi del cuore’.

Ma quel ‘mettere una firma’ è andato molto al di là del gesto simbolico. Ha rappresentato l’atto consapevole di 6215 persone che hanno dimostrato che quando si vuole, dei semplici cittadini riuniti in un Comitato spontaneo, possono arrivare là dove le istituzioni sembrano non essere capaci, o forse non sono interessate, ad arrivarci.

Sono state 6215 le firme raccolte da Comitato che permettono al ‘luogo del cuore’  Grotte di Nerone, di entrare direttamente nella seconda fase del censimento-concorso, proseguendo un percorso che si spera, possa arrivare fino alla fine, fino all’accoglimento del progetto FAI, finanziato da Banca Intesa-Sanpaolo, di restaurare i resti della villa imperiale dell’ultimo imperatore della dinastia Giulio-Claudia, sempre più sottoposti, specialmente in questo periodo invernali con le forti mareggiate, al pericolo di crolli.

Dicevamo della festa. Un bel pomeriggio passato prima a sentire i discorsi ufficiali delle autorità e delle personalità intervenute, la dottoressa Armida Batoni, capo delegazione di Roma del Fai e l’Assessore Laura Nolfi, e poi i racconti e le prospettive dei promotori del Comitato stesso, della responsabile del Museo archeologico Giusy Canzoneri e della dottoressa Maria Antonietta Lozzi Bonaventura.

Prima del ricco buffet, la parte ufficiale si è conclusa con una inattesa ed improvvisata visita guidata delle sale e dei reperti contenuti nel Museo, che è stata molto gradita dai tanti presenti.

Noi di AnzioSpace abbiamo approfittato dell’occasione per sentire, dalla viva voce dei tre portavoce del Comitato, Silvia Bonaventura, Chiara Di Fede e Francesco Silvia,  come è nata l’iniziativa, quali erano le prospettive di allora e cosa pensano sia stato il significato di questa ‘campagna’ per la città.

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“La raccolta delle firme per il censimento ‘I luoghi del cuore’ del FAI” –ci dice uno dei tre, che per espressa volontà, hanno voluto parlare a nome non solo personale, ma di tutte le 700 persone che hanno aderito al manifesto d’intenti- “è stata una magnifica tappa di un percorso complesso e articolato, iniziato con una ‘Lettera Aperta’ inviata nell’estate del 2013 all’Amministrazione Comunale, con la quale un folto drappello di cittadini manifestava la propria preoccupazione per lo stato di degrado della spiaggia detta della “Grotte di Nerone” e per esprimere il proprio dissenso ad un’eventuale risposta alle criticità dell’area attraverso l’affidamento a privati dell’arenile.

Partendo da lì e promuovendo da subito una serie di azioni di sensibilizzazione della cittadinanza attraverso volantinaggi, raccolte firme, visite guidate si è formato ed è cresciuto via via un Comitato cittadino (in 700 hanno sottoscritto il Manifesto d’intenti con cui si è costituito) che si è rivolto alle istituzioni per denunciare il degrado, la mancanza di controlli, l’incuria dell’area, dove le “Grotte”, magazzini di età romana del porto neroniano, sono trattate come punti di deposito di rifiuti di ogni genere, se non peggio. Il Comitato è anche intervenuto prontamente sulla totale discutibilità dell’opera del molo in cemento armato, finanziato dalla Regione Lazio, realizzato “a protezione” dei resti del porto neroniano, che è stato poi bloccato per l’interdittiva antimafia da cui è stata colpita l’ICEM, ditta appaltante dei lavori. Quest’opera che riteniamo inutile, se non dannosa, è stata ritenuta “d’urgenza” dalla Sovrintendenza dei Beni Archeologici, che però non ha ritenuto urgente intervenire sul consolidamento della falesia su cui sorge la Villa Imperiale, che infatti è stata vittima di gravi danni apportati ai beni archeologici dai crolli dovuti alle piogge torrenziali autunnali e invernali di questi ultimi due anni”.

Ricordiamo che l’opera, poi interrotta per e succitate questioni giudiziarie, è costata alle tasche della Regione svariate centinaia di migliaia di euro. Dietro lo stimolo incessante del Comitato l’Amministrazione Comunale ha poi votato all’unanimità una mozione che contiene una serie di intenti per la protezione e la valorizzazione dell’area e il Consiglio Regionale, sempre all’unanimità, si è espresso a favore dell’istituzione di un Monumento Naturale in questo bellissimo tratto di litorale.

“Il Comitato per la tutela e valorizzazione della spiaggia libera, delle Grotte di  Nerone e della Villa Imperiale nasce per amore, per l’amore che i cittadini hanno per questo posto, e infatti le persone -anziati ma non solo, tanti sono stati i turisti affezionati alla nostra cittadina che hanno contribuito- aderenti al Comitato hanno continuato ad agire per questo bellissimo posto che tanto amano e da maggio 2014 è cominciata la raccolta firme che ha portato all’eccezionale risultato di oltre 6000 adesioni, dimostrando quanto sia alto il livello di affezione per questo luogo”.

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Un’iniziativa che ha focalizzato per molti mesi l’attività culturale della città, con molte iniziative…

“Si, durante la raccolta sono proseguite le iniziative e le proposte attive del Comitato con la realizzazione di visite guidate, la produzione di video informativi, la partecipazione a tanti eventi sul territorio e l’allestimento di altri a tema sulla piazze di Anzio da parte del Comitato stesso, l’adesione di scuole che porteranno avanti attività educative sul posto e adotteranno il sito come ‘laboratorio didattico’ all’aperto, la collaborazione con il Museo Civico Archeologico e con molte realtà produttive di Anzio, che hanno contribuito fattivamente alla raccolta delle sottoscrizioni, mettendo a disposizione dei clienti i fogli firma. Il cammino intrapreso nel 2013 non è di certo finito: le 6000 e più firme saranno il volano grazie al quale il Comitato riproporrà alle istituzioni le criticità e le opportunità del sito, chiedendo risposte concrete, atti deliberativi, che mettano in atto quanto dichiarato unanimemente come intenzioni dalle Amministrazioni comunale e regionale. Chiederemo nuovamente alla Sovrintendenza ragione del fatto e del non fatto nell’area. Auspichiamo di avere presto la soddisfazione di poter dire che quanto fatto ha portato non solo a un investimento tempestivo e diretto dei fondi messi a disposizione dal FAI per la tutela e la valorizzazione delle Grotte di Nerone, ma anche ad un impegno delle istituzioni per garantire i necessari interventi per tutelare e valorizzare la Villa imperiale, ‘perla’ dell’archeologia anziate, che è anche il perno intorno al quale costruire una ‘sistema archeologico’ come pacchetto turistico multi stagionale. Questa è la vision del nostro Comitato verso la quale continueremo instancabilmente ad operare”.

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Alla luce della bellissima opera svolta, la stessa delegata del FAI, dottoressa Batoni, ha dichiarato, durante la cerimonia, che sarebbe una bellissima cosa se “il Comitato fosse istituzionalizzato, rendendolo un vero e proprio gruppo FAI di Anzio e Nettuno, poiché bastano solo cento adesioni per istituirne uno”

Adesso partirà la seconda fase del Censimento-Concorso, col FAI che emetterà le linee guida in base alle quali verranno presentati i vari progetti; progetti che passeranno alla verifica della Fondazione che deciderà se finanziarli o meno. Speriamo bene.

Ah dimenticavamo una postilla importante. Anche stavolta del Sindaco nessuna traccia.

Misera figuraccia se pensiamo che in tutta Italia, solo qui da noi ad Anzio, è intervenuto un delegato del FAI. Era un’occasione per farsi vedere e farsi partecipe ‘a pieno’ di un progetto voluto da tanti suoi concittadini. Qualcuno ha detto che era impegnato in cose di primaria importanza…

Forse domenica sera, di importante, ad Anzio, c’era solo questa festa.

Maurizio D’Eramo

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